RISSA IN CHIESA/ Prete interrompe la processione: i fedeli se ne fregano e poi tentano il linciaggio

- Paolo Vites

A Torre del Greco il girono dell’Immacolata il parroco ha chiesto di sospendere la processione a causa della pioggia, ma la gente non gli ha dato retta, scoppiata la rissa

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Una immagine della processione di Torre del Greco

Fedeli troppo affezionati alla Madonna o allo spettacolo? Si sa che alcune delle famose processioni, che ormai si tengono quasi esclusivamente in sud Italia, sono da sempre più uno spettacolo che una vera manifestazione di fede, una sorta di orgoglio popolare a cui partecipare in massa per mettersi in mostra, più che l’originale testimonianza di fede con cui nacquero. Soprattutto per i portatori delle statue, che fanno a gara per prendervi parte e si preparano tutto l’anno, sorta di eroi muscolosi che si mettono in mostra. Per non parlare delle processioni che almeno fino a poco tempo fa facevano l’inchino davanti alla casa del boss mafioso locale. L’ultimo episodio accaduto però è davvero inquietante. Lo scorso giorno dell’Immacolata a Torre del Greco vicino a Napoli la tradizionale processione era in dubbio per via delle avverse condizioni meteorologiche. Si è deciso di farla lo stesso ma a metà percorso è scoppiato un temporale e il parroco della basilica di Santa Croce da cui parte la processione ha detto a tutti di tornare in chiesa. I portatori si sono rifiutati e hanno proseguito con la maggior parte della gente mentre don Giosuè Lombardo con alcuni è tornato in chiesa.

Quando la statua della Madonna è finalmente tornata nella basilica, il parroco non ha atto suonare come fa sempre le campane e non ha dato la benedizione. Un atteggiamento interpretato come “punitivo” e un affronto. E’ scattata l’ira di molti che hanno cercato di mettere le mani addosso al sacerdote che si è dovuto rinchiudere in sacrestia mentre i violenti cercavano di sfondare la porta. Ci sono volute le forze dell’ordine per riportare la calma, mentre tra i fedeli scoppiava il panico e due persone sono rimaste ferite. Domenica poi il parroco ha finalmente dato la benedizione, definita “della discordia” con i suoi sostenitori in lacrime mentre lui definiva quanto successo “un sacrilegio”: «Si chiama sacrilegio – ha detto – come nelle case di alcuni violenti si trovano Padre Pio e il mitra, la Bibbia e le pistole, il libro di preghiera e il sangue che gronda dalla povera gente». I violenti pentiti hanno chiesto di incontrarlo per chiedere scusa, ma don Lombardo non ha voluto riceverli: «Eravamo venuti in pace – ha detto un portatore– anche per risanare il tutto e prepararci alla festa del prossimo anno, dimenticando questo brutto episodio». E’ ancora il caso di fare processioni a Torre del Greco?



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