SAN VALERICO/ Santo del giorno, il 12 dicembre viene commemorato il compatrono di Torino

- Susanna Sala

Il 12 dicembre la Chiesa ricorda San Valerico, il santo è compatrono della città di Torino, dove si trovano anche le sue reliquie e fu discepolo di San Colombo. 

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LA VITA DEL DISCEPOLO DI SAN COLOMBO

Ogni anno, il giorno 12 Dicembre la chiesa Romana commemora San Valerico Abate, contraddistinto dalla sua costanza nella fede, con la quale ha sempre servito il Signore nell’arco della sua vita. Pare che la sua nascita venga fatta coincidere con l’anno 565, in una città francese di cui non è conosciuto con precisione il nome. Di fatti, si sa ben poco inerente le origini di questo abate, se non che la sua famiglia fosse molto religiosa. Le prime indiscrezioni inerenti la vita di San Valerico risalgono all’età di 29 anni quando intraprese la vita religiosa, entrando definitivamente nel Monastero di Luxeuil. In questo monastero Valerico, si formò studiando mostrando alcune delle sue virtù più preziose: la carità e l’umiltà. In questo monastero ebbe la fortuna di conoscere San Colombo, di cui decise di diventare discepolo, con il passare del tempo il maestro notò le doti di predicatore di San Valerico. Tutto ciò fece si che in un secondo momento, lo stesso venne inviato in diversi posti in Europa con lo scopo di evangelizzare il popolo. In ciò, San Valerico si distinse in modo eccezionale, riuscendo in tal modo a convertire alla fede molte persone che decisero di seguire l’abate. San Valerico venne molto seguito grazie anche ai principi che predicava, molto originali per l’epoca, poichè egli si discostava da qualsiasi forma di idolatria, molto diffusa in Europa, e inoltre, cercò in tutti i modi di dimostrare come le superstizioni non avevano nessuna tipologia di legame con la vita quotidiana. Nel 611, a seguito dei numerosi seguaci che aveva raccolto nelle sue predicazioni della fede pura, San Valerico nella città di Leuconay decise di fondare un dormitorio, che successivamente venne tramutato in un vero e proprio monastero, ancora oggi esistente ma che negli anni ha subito numerose modifiche. Qui vi rimase fino al 12 dicembre dell’anno 619, periodo in cui poi giunse la sua ora.

DOVE VISITARE LE RELIQUE DI SAN VALERICO

Oggi giorno è possibile trovare le spoglie di San Valerico, nella città di Torino precisamente nel Santuario della Consolata. Si trovano in Italia perchè nel 906, numerose erano le bande che nelle città francesi cercavano di rubare tutto ciò che trovavano e allora per metterle al sicuro furono trasferite nella città piemontesi più vicine alla Francia. La tradizione attribuisce a San Valerico abate numerosi miracoli, ad esempio, guarì un paralitico, che dopo aver ricevuto tale grazia decise di seguite San Valerico diventando un vero e proprio discepolo, come egli stesso aveva fatto in passato con San Colombo. Fu lo stesso San Valerico che poco prima di morire, probabilmente in seguito ad avvertimento spirituale, specificò il posto dove voleva essere seppellito direttamente ai suoi seguaci, chiedendo di essere ascoltato. Oggi San Valerico Abate rappresenta anche il compatrono della città piemontese che lo ospite, ossia Torino, e pare sia il protettore di coloro che soffrivano all’epoca di peste, ma nonostante questa malattia non esista più ad oggi, pare che tale culto nei suoi confronti sia ancora rimasto, in passato si effettuava una vera e propria processione con le sue reliquie che attraversavano i lazzaretti per chiedere la grazia di essere guariti. Ed è proprio il giorno del 12 dicembre che Papa Clemente VII decise di approvare tale culto.



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