Minestra con cannabis/ Milano, madre e due figli ricoverati: procura apre inchiesta

- Emanuela Longo

Minestra con cannabis: a Milano madre e due bambini di 6 e 4 anni ricoverati in seguito ad una intossicazione da Thc dopo un pasto dal contenuto particolare.

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Cannabis
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Una donna ed i suoi due figli di 6 e 4 anni, sono finiti in ospedale, a Milano, dopo una intossicazione di cui sarebbero stati vittime dopo aver mangiato una minestra dal contenuto particolare. A riportare la vicenda, sulla quale sono in corso le indagini, è l’agenzia di stampa Ansa, che spiega come la madre ed i suoi due bambini, originari dello Sri Lanka ma regolarmente nel nostro Paese, avrebbero iniziato ad avvertire un malore con sintomi simili – crampi, nausea, vomito, mancanza di equilibrio – tale da aver reso necessario il trasporto presso l’ospedale San Paolo. Qui la donna avrebbe riferito di essersi sentita male, insieme ai due piccoli, proprio dopo il pasto attribuendo la colpa al “minestrone di verdure e carne”. I medici però hanno ritenuto i sintomi riportati “incompatibili con un pasto indigesto” e per tale ragione avrebbero prontamente richiesto gli esami tossicologici su tutti e tre i soggetti. Il risultato che ne è emerso è stato clamoroso poiché ha confermato una “intossicazione da Thc”, ovvero il medesimo principio attivo della cannabis. Succede ancora, dunque, e quello registrato oggi a Milano rappresenta il terzo episodio in poco tempo che ha sollevato l’attenzione della Questura e del Tribunale per i minori del capoluogo lombardo.

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APERTO FASCICOLO CON L’IPOTESI DI DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI

Dopo l’arrivo al San Paolo di Milano in ambulanza lo scorso sabato, i due bambini vittime insieme alla madre di un’intossicazione da cannabis contenuta nella zuppa, sarebbero poi stata trasferita alla De Marchi prima di essere dimessi. È sempre l’Ansa a far sapere come la procura di Milano abbia aperto un fascicolo sulla vicenda con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti, a carico di ignoti. Titolare dell’inchiesta è il pm Cristian Barilli, che ha deciso di procedere con il sequestro della zuppa al fine di poter eseguire tutti gli accertamenti del caso e stabilire la natura e la presenza della sostanza, responsabile degli effetti psicotropi di hashish e marijuana. Nonostante le condizioni di salute della famiglia sembrino ad oggi essere tornate alla normalità, il procuratore capo Ciro Cascone e il pm Michela Bordieri hanno comunque ritenuto necessario disporre accertamenti per la tutela dei due minori.

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