Coniugi uccisi e avvolti nel cellophane/ Viterbo, fermato il figlio Ermanno Fieno: in silenzio dopo l’arresto

- Silvana Palazzo

Viterbo, coniugi uccisi e avvolti nel cellophane: fermato il figlio, Ermanno Fieno. Cadaveri a L: ispirazione da libro horror? Omicidio per incassare pensione: questo il possibile movente

ermanno_fieno_polizia_cs
Coniugi uccisi e avvolti nel cellophane: il figlio Ermanno Fieno in arresto
Pubblicità

Non avrebbe proferito alcuna parola Ermanno Fieno, l’uomo di 44 anni fermato con l’accusa di essere l’assassino dei due genitori, Rosa Franceschini, 79 anni, e Gianfranco Fieno, 83. Si trovava su un convoglio in sosta presso la stazione di Ventimiglia quando è stato identificato, raggiunto ed arrestato dagli agenti della polizia di frontiera, come riporta Riviera24.it. Il movente del duplice delitto sarebbe ancora ignoto, sebbene gli inquirenti stiano dando maggiore priorità alla pista economica. Non si esclude che Fieno volesse continuare a riscuotere la pensione del padre anche dopo la sua morte, probabilmente avvenuta per cause naturali. Per questo avrebbe aggredito ed ucciso violentemente la madre che lo aveva indotto, di contro, a denunciare la morte del marito. Maggiori dettagli emergeranno dall’autopsia che sarà compiuta sui due cadaveri e che potrebbe avvenire all’inizio della prossima settimana. Quando è stato fermato, il disoccupato 44enne stava tentando la fuga all’estero dopo essere divenuto irreperibile dalla sera del ritrovamento dei due corpi. Da ieri erano iniziate le sue ricerche sull’intero territorio nazionale, terminate con il suo arresto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

Pubblicità

IL FIGLIO IN ARRESTO

Ermanno Fieno è stato rintracciato e fermato a Ventimiglia, al confine con la Francia. Il 44enne è figlio dei due coniugi trovati morti lo scorso 13 dicembre, avvolti nel cellophane nella loro abitazione a Viterbo. L’uomo era ricercato su scala nazionale come presunto colpevole del duplice omicidio. Ermanno Fieno stava dunque tentato di uscire dal paese e, quindi, di scappare. Sono stati il fratello e la sorella a lanciare l’allarme, insospettiti dall’atteggiamento del 44enne che aveva parlato loro del ricovero dei genitori in una clinica per anziani ma non riuscivano a raggiungerli al telefono. Tra l’altro le forze dell’ordine hanno dovuto fare irruzione nell’abitazione, visto che la serratura era stata sostituita. I due anziani coniugi sono stati avvolti in dei sacchi e nel cellophane stretto dal nastro adesivo, forse per rallentare il diffondersi dei cattivi odori della decomposizione. Il cadavere del padre non presentava apparenti segni di violenza, mentre la madre presenta una profonda ferita al capo. Quest’ultima, come riportato dal Corriere della Sera, sarebbe stata ucciso con un attizzatoio del camino, che gli investigatori hanno recuperato nell’appartamento. L’ipotesi degli investigatori, riportata dal Messaggero, è che il padre sia morto per cause naturali e che la madre sia stata uccisa perché si sarebbe opposta all’idea di non denunciare la morte dell’uomo con lo scopo di continuare a incassare la sua pensione. (agg. di Silvana Palazzo)

Pubblicità

CONIUGI UCCISI E AVVOLTI NEL CELLOPHANE: FIGLIO RICERCATO

Una scena da film horror a Viterbo: una coppia è stata infatti trovata morta e avvolta nel cellophane. Si sospetta che ad ucciderli sia stato uno dei figli, Ermanno Fieno, di 44 anni. L’uomo aveva detto alla sorella di aver portato i genitori, Gianfranco Fieno e Rosa Franceschini, in una clinica, ma ora si sono perse le sue tracce. La sorella, preoccupata perché non riusciva a mettersi in contatto con i genitori, ha lanciato l’allarme. I vigili del fuoco hanno scoperto i corpi dei coniugi di 83 e 71 anni sul letto. Gli investigatori di Viterbo stanno indagando per duplice omicidio. Sui corpi non sono stati individuati segni di violenza, quindi potrebbero essere morti per asfissia, soffocamento o avvelenamento. Secondo il medico legale, il decesso dei coniugi risale ad almeno tre giorni fa. Il ritrovamento è stato macabro anche perché i cadaveri dei due coniugi sono stati ritrovati disposti a “L”: l’uomo con la testa sul cuscino, la moglie adagiata parallelamente alla pediera. Inoltre, i loro corpi senza vita sarebbero stati impacchettati con del cellophane.

UNO STRANO RITUALE…

Non è sfuggito agli investigatori di Viterbo un post su Facebook di Ermanno Fieno: sul profilo del 44enne compare infatti un post risalente a qualche giorno prima degli omicidi in cui parla di un libro horror (“Il grande dio Pan” di Arthur Machen) che potrebbe aver ispirato la posizione in cui sono stati ritrovati i cadaveri dei suoi genitori. «Dicono che sia il libro più terrificante mai scritto, vediamo se è davvero così», aveva commentato sui social il figlio della coppia. Stando a quanto riportato da TusciaWeb, ora proseguono senza sosta le ricerche del 44enne. I vicini di casa lo descrivono come «una persona solitaria». Inoltre, hanno riferito agli inquirenti di averlo visto «in zona fino al pomeriggio». Alcuni di loro si sono detti sconvolti per la tragedia e « terrorizzati all’idea che possa tornare qui per qualche ragione. Stanotte non abbiamo chiuso occhio». Ermanno Fieno, che nella tarda serata si sarebbe trovato ancora nel quartiere, avrebbe fatto perdere le sue tracce proprio all’arrivo dei soccorritori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori