SUORE RAPITE/ Nigeria, l’appello di papa Francesco: “liberatele per Natale”

- Paolo Vites

Papa Francesco ieri nel corso dell’Angelus ha ricordato alla preghiera le sei suore rapite circa un mese fa in Nigeria di cui non si sa ancora nulla, ecco di cosa si tratta

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Un attentato in Nigeria, foto LaPresse

Ieri il papa durante l’Angelus ha rivolto un appello per la liberazione delle sei suore rapite ormai da un mese dal loro convento a Iguoriakhi, in Nigeria. Una notizia passata quasi del tutto inosservata anche dai media cattolici, forse per ragioni di sicurezza e ieri ricordata dal pontefice: “Mi unisco di cuore all’appello dei Vescovi della Nigeria per la liberazione delle sei Suore del Cuore Eucaristico di Cristo, rapite circa un mese fa dal loro convento a Iguoriakhi” ha detto Papa Francesco. “Prego con insistenza per loro e per tutte le altre persone che si trovano in questa dolorosa condizione: possano, in occasione del Natale, ritornare finalmente alle loro case”. Della loro sorte non si sa nulla, nemmeno se è stato chiesto un riscatto, ma sembra l’ipotesi più probabile in quanti episodi del genere accadono di continuo in Nigeria. Sempre un mese fa altre tre suore di un altro ordine erano state rapite e rilasciate fortunatamente solo due giorni dopo. Sua Ecc. Mons. Ignatius Ayau Kaigama, Arcivescovo di Jos e Presidente della Conferenza Episcopale della Nigeria ha ringraziato personalmente il papa per la sua preghiera: “Continuiamo a pregare e stiamo esplorando diverse strade per assicurare il loro rilascio, finora purtroppo i nostri sforzi non hanno avuto successo” ha detto Mons. Kaigama.

Lo stesso arcivescovo ha detto come la piaga dei rapimenti sia molto forte nel paese africano, aggiungendosi alla guerra nel nord da parte delle milizie islamiste di Boko Haram: “gli agenti delle tenebre continuano a tenere il nostro popolo sotto ricatto attraverso i rapimenti, le rapina a mano armata e altre attività disumanizzanti”. Ma sempre l’arcivescovo ha dovuto ammettere che fino a oggi non si è riuscito a instaurare alcun dialogo con i rapitori. Il convento si trova nei pressi della città di Benin nel sud della Nigeria a poca distanza dal Togo, e oltre al convento in quella stessa zona si trova anche una università di agricoltura, recentemente chiusa la scorsa estate all’interno di un piano di riqualificazione. L’istituto delle Suore del Cuore Eucaristico di Gesù è stato fondato nel 1943 nella diocesi di Lagos in Nigeria dove ha ancora la sede.



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