IL NATALE DI DAVE/ Cade dal settimo piano alle sette del mattino il giorno del settimo compleanno della figlia

- Paolo Vites

Trasferitosi a lavorare in Australia, un irlandese si è sfracellato al suolo mentre lavorava su un edificio: si è salvato, ma ha perso tutte e due le gambe, ecco di cosa si tratta

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Dave e la figlia

Tra le cure che i medici gli hanno prescritto c’è anche una buona pinta di Guinness al giorno, sono convinti che gli faccia bene per recuperare il buon umore e la vitalità. Nessun irlandese d’altro canto potrebbe farne a meno, anche e soprattutto nelle condizioni in cui si trova Dave Conway, 37 anni, originario di Dublino, ma residente in Australia dove lavorava come muratore. Cinque mesi fa un terribile incidente che avrebbe potuto costargli la vita. Ma evidentemente il numero sette si è dimostrato il suo numero fortunato. Quel giorno infatti, alle 7 di mattina, Dave è caduto da una impalcatura al settimo piano di un palazzo: era il giorno del settimo compleanno della figlia. Non è morto, ma si è fracassato le gambe e spappolato i piedi, hanno dovuto amputargli entrambe le gambe sotto il ginocchio. Da allora si trova ancora in un centro ospedaliero in Australia dove ha subito 26 operazioni chirurgiche ed è sottoposto a riabilitazione: prima la sedia a rotelle, adesso tenteranno di mettergli delle protesi.

Con lui si trova da allora la madre giunta apposta da Dublino per stare vicina al figlio, che adesso per le feste di Natale è stata raggiunta dal padre. Naturalmente con lui ci sono anche la compagna e la figlia. Racconta il fratello che Dave “è molto ottimista, sta pensando al suo futuro e si sente sempre meglio ogni giorno”. Ci aspettavamo di trovarlo giù di morale, depresso, quando siamo andati da lui, dice ancora il fratello, “ma non ha mai perso la voglia di vivere una lunga vita felice con sua figlia, la sua compagna, i nostri genitori, me e l’altro nostro fratello”. Con l’avvicinarsi del Natale l’intera famiglia Conway ha pubblicato un messaggio per ringraziare tutte le persone in tutto il mondo che in questi mesi hanno contribuito volontariamente con delle offerte alle sue ingenti spese mediche tra cui diversi pub di Dublino: alla fine sono stati raccolti più di 50mila dollari australiani. Quando, si spera a marzo, Dave potrà finalmente tornare in Irlanda, lo aspettano molti pub da andare a ringraziare, e come ogni buon irlandese, si faranno delle gran feste a base di Guinness. Ma come dice ancora il fratello, “l’unica cosa che conta è che Dave sia sopravvissuto”.



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