REGALI DI NATALE/ I consigli (delle neuroscienze) per fare il dono giusto

- Lorenzo Dornetti

Natale è imminente. E molti italiani comprano i regali all’ultimo momento. Ecco quindi dei consigli, basati sulle neuroscienze, per cercare i doni giusti. LORENZO DORNETTI

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Natale alle porte. Tutti vogliamo fare un dono alle persone a cui vogliamo bene. Studi cerebrali di Neurovendita dimostrano che quando riceviamo un regalo “gradito” cresce l’ossitocina, l’ormone dei legami di attaccamento. Tutti vogliamo evitare il regalo di Tiziano Ferro “mai aperto, lasciato in treno o mai accettato”. In un mondo dove si può comprare ovunque a ogni ora, le difficoltà crescono. L’eccesso di proposta crea una sorta di ansia. Non si sa cosa fare. Si ha paura di sbagliare e rimpiangere di non aver scelto il regalo “giusto”. È così che oltre il 39% degli italiani si ritrova a fare regali “last minute”. Ecco quindi alcuni consigli per fare centro sotto l’albero, basati sulle Neuroscienze. 

Più che il regalo conta cosa scrivete nel biglietto che lo accompagna. Iniziate sempre con “Ciao xxx, ho deciso di farti questo regalo perché…”. La parola “perché” è un termine magico per il nostro cervello. Rimanda all’idea che qualcuno ci abbia pensato, ci emoziona, dà un significato al dono. Scrivete personalmente a penna il biglietto. Mai al Pc. Create una storia al vostro regalo, così sarà indimenticabile.

Evitate i gift box, buoni acquisto o denaro. Di fatto state comunicando alla persona che non sapete cosa regalarle, che non vi importa, che non avete fatto fatica a trovare quel dono, che non le avete dedicato tempo. “Meglio sbagliare che non rischiare”. Meglio non regalare nulla piuttosto che spostare il problema su chi riceve il dono.

Prima di buttarvi nella ricerca frenetica sperando che arrivi l’ispirazione, cercate di chiarirvi le idee sulla persona che lo riceverà. Quali sono le sue passioni? Cosa la emoziona? Cosa le piace? Cosa desidera? Cosa teme? Qual è il momento in cui l’avete vista davvero felice? Cosa volete farle provare? Queste domande servono a concentrare l’attenzione su chi riceverà il dono senza farvi distrarre dalle mille proposte on-line e offline. 

Inoltre il cervello umano non ricorda gli oggetti ma le esperienze che vive grazie a essi. Un biglietto di un concerto è carta stampata, ma consente di ascoltare dal vivo il proprio artista preferito. Una cena in un posto esclusivo vale per il fatto di essere condivisa e raccontata. Quindi insieme al regalo fate visualizzare alle persone l’esperienza che potranno vivere. Inventate un modo diverso di consegnare il regalo. Anticipatelo. Posticipatelo. Nascondetelo in un posto inusuale. Mimetizzatelo così da aumentare la sorpresa. Fatelo cercare come una caccia al tesoro seminata di indizi. Ricordate sempre che il segreto a Natale è divertirsi. E in fondo con un cervello rilassato (senza cortisolo) e pieno di zucchero (glucosio), siamo tutti davvero più buoni. 

Oltre il 45% del cervello elabora informazioni provenienti dai 5 sensi. Potete quindi scegliere un dono sensoriale. Un regalo si tocca, si annusa, si mangia, si guarda, si ascolta. Evitate tutto quello che è “intangibile”. Se regalate un viaggio, date concretezza al dono, ad esempio stampando le foto dei luoghi che si visiteranno.

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