14enne ferito alla testa da proiettile vagante/ Caserta, ultime notizie: operato nella notte, è in fin di vita

- Silvana Palazzo

Caserta, 14enne colpito alla testa da proiettile vagante: operato nella notte, è in fin di vita. Le ultime notizie sulla tragedia di Natale, la reazione del sindaco di Parete

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Carabinieri (LaPresse)

Un ragazzo di 14 anni è in fin di vita per una ferita alla testa provocata da un proiettile vagante. Era seduto con alcuni suoi amici su una panchina di via Vittorio Emanuele, a Parete, quando ha sentito qualcosa alla testa e poi si è accasciato al suolo. L’adolescente, che frequenta le scuole superiori ad Aversa, stava chiacchierando in attesa del cenone di Natale in famiglia. Nessuno sulle prime si è accorto che era stato raggiunto un colpo di pistola, perché non si era sentito alcuno sparo. Pensavano che avesse battuto la testa vicino ad una centralina Enel che si trova vicino alla panchina dove era seduto. Un vigile urbano ha provato a soccorrere il ragazzo, pensavano ad un incidente. «Dopo si sono accorti che era un colpo di pistola», ha raccontato il sindaco Gino Pellegrino. Trasportato all’ospedale Moscati di Aversa, è stato trasferito poi nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Caserta. Si sono accorti della gravità del caso, quindi lo hanno operato d’urgenza.

14ENNE FERITO ALLA TESTA DA PROIETTILE VAGANTE: GRAVISSIMO

L. P., il ragazzo 14enne di Parete ferito da un colpo di pistola nel pomeriggio di ieri, è stato operato nella notte alla testa. «So che l’operazione è andata bene, ora bisogna solo aspettare», ha dichiarato il sindaco Gino Pellegrino, come riportato da Repubblica. Anche i carabinieri hanno confermato che è stato uno sparo, ma non è chiara la dinamica dell’incidente. Si è trattato di un fatto occasionale o mirato? Lo sparo proveniva da un’abitazione vicina? Tutte le ipotesi per ora restano aperte. «Siamo tutti in apprensione per il ragazzo, sono tragedie che ci colpiscono profondamente, come colpiscono tutta la comunità», ha aggiunto il primo cittadino. Una vicenda del genere è a dir poco scioccante, ma il fatto che sia accaduta a Natale, quando si dovrebbe stare in pace in famiglia, è una tragedia ulteriore per Pellegrino. «Conosco il papà e la mamma del ragazzo, sono brave persone. Ora non ci resta che pregare e stringerci intorno alla famiglia e sperare che il ragazzo guarisca velocemente». L’altro augurio è che si riescano a trovare i responsabili di questo gesto. Uno sparo di pistola non può essere un incidente.



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