Cecchi Gori non è morto/ Come sta Vittorio dopo l’ischemia? Rita Rusic: “È fuori dal coma” (ultime notizie)

- Silvana Palazzo

Cecchi Gori è morto? Come sta Vittorio: è ricoverato in rianimazione dopo arresto cardiaco. Le ultime notizie sull’ex proprietario della Fiorentina e produttore cinematografico

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Vittorio Cecchi Gori

Cecchi Gori è ancora in rianimazione, ma è stato fatto uscire dal coma farmacologico. Le ultime notizie sulle condizioni di salute dell’ex produttore cinematografico arrivano dall’ex moglie, Rita Rusic, che è andato a fargli visita oggi, martedì 26 dicembre. «Se prosegue così tra un paio di giorni potrà essere spostato dalla rianimazione», ha dichiarato la precedente moglie di Cecchi Gori, ricoverato per un’ischemia cerebrale e un problema cardiaco. Rita Music si è recata al Policlinico Gemelli di Roma con il primogenito Mario dopo essere atterrata da Miami. Quindi ha avuto modo di parlare con i medici: «Il professore Antonelli che ha in cura Vittorio mi ha assicurato che se continua così tra un paio di giorni potrà lasciare il reparto rianimazione, per respirare ha però ancora bisogno dell’ossigeno ma è stato fatto uscire dal coma farmacologico». Al capezzale di Vittorio Cecchi Gori anche diversi amici, come la bandiera viola Giancarlo Antognoni. Il general manager della Fiorentina ha dichiarato: «Sono andato in ospedale per esprimere la mia vicinanza al mio amico Vittorio, che è stato mio presidente dal 1990 al 2000». (agg. di Silvana Palazzo)

LA VISITA DI AURELIO DE LAURENTIIS

Non sono stati emessi altri bollettini medici dall’ospedale Gemelli di Roma sulle condizioni di Vittorio Cecchi Gori: resta ricoverato e in coma farmacologico per una ischemia cerebrale e gravi problemi cardiaci, ma al momento non ci sono stati aggiornamenti il che significa anche che non vi sono peggioramenti in vista per l’ex presidente della Fiorentina. Intanto, dopo la visita avvenuta questo pomeriggio di Giancarlo Antognoni, il Messaggero rilancia la notizia di un’altra visita importante avvenuta nelle scorse ore di un altro amico stretto, tra i pochi rimasti all’interno del mondo dello spettacolo. Si tratta di Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico e presidente del Napoli, una carriera molto simile a quella di Cecchi Gori e una particolare amicizia che continua da anni. ADL si è intrattenuto qualche ora nel reparto di rianimazione del Policlinico romano, salutando la famiglia e provando a portare il proprio dolore e preghiera per le condizioni di salute dell’amico Vittorio. (agg. di Niccolò Magnani)

IL RICORDO DI “COCCINELLA”, CAMPIONE DI SARABANDA

Un saluto breve, commosso e assai particolare: a pregare per lui in queste ore di condizioni molto gravi di Vittorio Cecchi Gori ci pensa Marco Manuelli, un signor sconosciuto che però diventò per diversi mesi campione assoluto e indiscusso del Sarabanda dei tempi d’oro, la trasmissione musicale condotta da Enrico Papi. Si tratta proprio di “Coccinella” che su Twitter ha scritto un messaggio di saluto in cui ha rivelato un passato che quasi nessuno conosceva: «Vittorio Cecchi Gori sono con te tieni duro mi hai aiutato in uno dei periodi bui della mia vita e io non dimentico dirò una preghierina per te sono quello che metteva i manifesti nella campagna elettorale e mi hai dato un bel lavoro per 14 anni tieni duro!!!». Prima di vincere un miliardo di lire a Sarabanda e dopo oltre 60 puntate da campione, “Coccinella” – come lo ribattezzò Enrico Papi – faceva la maschera ei cinema della catena di Cecchi Gori ed ha continuato fino a quando non è arrivato il fallimento. Poi nel 2014 invece a Firenze provò anche la carriera politica ma non venne candidato: con questo messaggio, Manuelli confida al web il suo rapporto con Cecchi Gori che evidentemente, senza sapere in che modo, lo ha aiutato nei momenti difficili sia durante il lavoro che poi nella poi non avvenuta carriera politica. (agg. di Niccolò Magnani)

GIANCARLO ANTOGNONI IN VISITA ALL’AMICO

Le condizioni di Vittorio Cechi Gori restano molto critiche e per questo motivo il suo grande amico nonché collaboratore ai tempi della presidenza in Fiorentina sta volando a Roma per far visita al produttore in coma farmacologico. Stiamo parlando di Giancarlo Antognoni, simbolo della Viola, campione del Mondo nel 1982 e attuale club manager della Fiorentina: come ha annotato poco fa su Twitter la collega di TgR Toscana e RaiSport, Sara Meini, Antognoni sta lasciando in queste ore il ritiro della Fiorentina a Roma (questa sera infatti si gioca Lazio-Fiorentina, ndr) per andare a trovare l’amico in grosse difficoltà di salute. «A breve il club manager Giancarlo #Antognoni, lascerà il ritiro viola e farà visita all’ex presidente e amico Vittorio #CecchiGori. La Fiorentina infatti è a Roma dove stasera giocherà contro la Lazio in #TIMCup», scrive la Meini sui social. La Fiorentina intera, come del resto la famiglia e i tanti colleghi nel cinema si stringono attorno a Vittorio per provare a concentrare preghiere e richieste di aiuto affinché le sue condizioni migliorino decisamente. (agg. di Niccolò Magnani)

“ESCLUSI INTERVENTI CHIRURGICI”

Arrivano importanti aggiornamenti sulle condizioni di salute del buon Cecchi Gori dopo il grave malore capitato proprio nel giorno di Natale: secondo quanto raccolto dall’Adnkronos, proprio a causa dei problemi riscontrati «i medici sarebbero intenzionati per il momento a non intervenire chirurgicamente». I motivi addotti dall’ospedale della Capitale che ha in cura Vittorio Cecchi Gori sono presto che spiegati: il grave problema cerebro-vascolare sarebbe in realtà una ischemia cerebrale con annesso grave problema di natura cardiologica, un mix molto serio che ha costretto il coma indotto e la massima precauzione per le prossime ore. Il fatto che però al momento non si intervenga con un’operazione potrebbe essere una “buona” notizia visto che viene giudicata una situazione grave ma stabile tanto da non voler forzare per non creare effetti controproducenti. Resta la preoccupazione per le sorti del produttore e nelle prossime ore si potranno avere probabilmente nuovi aggiornamenti significativi. (agg. di Niccolò Magnani)

“GRAVE MA STABILE”

Le condizioni di Vittorio Cecchi Gori sono “serie, ma è stabile”: le ultimissime novità sulle sue condizioni di salute arrivano direttamente dall’Ospedale Policlinico Gemelli di Roma dove il produttore di fama mondiale è ricoverato dalla mattina di Natale. La prognosi resta riservata ma da quanto emerge dall’Askanews pare che Cecchi Gori sia in questo momento in coma farmacologico (quindi “indotto”) per cercare di ristabilire le sue condizioni dopo il problema cerebro-vascolare che lo ha costretto in rianimazione. Insomma, grave ma stabile anche se la paura di amici, famigliari e fan resta altissima per le prossime ore che saranno decisive per la salute del 75enne produttore cinematografico. (agg. di Niccolò Magnani)

IL RICORDO DI ROBERTO RENGA

La notizia del malore accusato da Vittorio Cecchi Gori, proprio nel giorno di Natale, ha scosso il nostro paese. Il noto produttore cinematografico è stato ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli dopo un arresto cardiaco avvenuto in seguito a un’ischemia celebrale. Tra chi ha voluto mandargli un messaggio c’è il giornalista Roberto Renga che su Twitter ha ricordato un episodio che lo lega a questo personaggio. Spiega: “Mi dispiace che Vittorio Cecchi Gori stia così male. Suo padre un giorno mi telefonò al giornale e mi disse: trattamelo bene. Un bravo ragazzo, solo un po’ bischero”, clicca qui per il tweet e per i commenti dei follower. Sicuramente gli addetti ai lavori hanno voluto stringersi attorno a Vittorio Cecchi Gori per provare a far sentire quanto meno il calore in un momento veramente tragico. Sperando che questo possa dare una scossa a Vittorio Cecchi Gori. (agg. di Matteo Fantozzi)

IL RICOVERO DOPO L’ISCHEMIA CELEBRALE

Emergono nuovi particolari in merito al malore accusato da Vittorio Cecchi Gori. Lo storico produttore cinematografico ed ex presidente della Fiorentina è ricoverato in rianimazione al policlinico Gemelli di Roma in prognosi riservata. Stando a quanto riportato da La Stampa, è giunto in ospedale a causa di una ischemia cerebrale. In seguito a questa condizione si sarebbero poi verificati, come si è appreso in seguito, anche alcuni problemi cardiaci. E infatti si è parlato di un arresto cardiaco. Vittorio Cecchi Gori ha scritto una pagina della storia del cinema italiano: ha vinto anche Oscar con Il Postino (per migliore colonna sonora) e La vita è bella (miglior film straniero, colonna sonora e attore protagonista Roberto Benigni). L’ex produttore era tornato a Firenze solo alcune settimane fa. «Come sto? Lei come mi vede?», aveva risposto a chi gli chiedeva come si sentisse. «Bene». «Infatti, sto bene….», aveva affermato, mentre aspettava un po’ di vecchi amici in piazza della Repubblica. (agg. di Silvana Palazzo)

VITTORIO CECCHI GORI IN RIANIMAZIONE

Vittorio Cecchi Gori in ospedale: le sue condizioni sono gravi e serie, ma stabili. Il produttore ed ex presidente della Fiorentina è ricoverato in rianimazione all’ospedale Gemelli di Roma in prognosi riservata per un problema cerebrovascolare. Stando a quanto si apprende da fonti ospedaliere, pare che sia andato in arresto cardiaco nella tarda mattinata di oggi, 25 dicembre 2017. Il figlio Mario, insieme alla madre Rita Music, ex moglie del 75enne, stanno rientrando in Italia da Miami, dove si trovavano. La notizia sarebbe trapelata da ambienti vicini a Vittorio Cecchi Gori, mentre dalla famiglia, attraverso il proprio ufficio stampa, è arrivato l’appello al rispetto della privacy.

L’ultima apparizione televisiva dell’imprenditore risale ad un mese fa, quando è stato ospite del programma Storie Vere di Raiuno. In quell’occasione aveva spiegato di soffrire un po’ la solitudine. «A dire la verità, sono rimasto solo. Ho fatto sempre una vita alla grande. Però non è vera la rappresentazione che danno i giornali di far vedere che uno svolazza di qua e di là, e quando all’improvviso quest’anno, dopo tanti anni, sto sentendo un po’ di tristezza e avrei voglia di stare con una persona con cui trovarsi bene», aveva dichiarato Vittorio Cecchi Gori. Clicca qui per il video dell’intervista.

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