Alce Nero sarà santo/ Chi è il primo pellerossa canonizzato: discendente, “non è mai stato davvero cattolico”

- Silvana Palazzo

Alce Nero sarà santo: chi è il primo guerriero pellerossa canonizzato dalla Chiesa Cattolica. Le ultime notizie sul capo Sioux per il quale è stato avviato processo di canonizzazione

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Alce Nero sarà santo (Foto: da Facebook)

Nicholas Black Elk, Alce Nero, il leggendario capo Sioux che combatté contro il generale Custer a Little Bighorn e fu testimone della strage della tribù di Cavallo Pazzo, potrebbe essere presto proclamato santo da Papa Francesco. Il condizionale è d’obbligo, anche se è cominciato il processo di beatificazione. La discendente Charlotte Black Elk, che non si è mai convertita al cristianesimo, ha espresso tutti i suoi dubbi ai microfoni del New Yorker riguardo la conversione e la genuinità della sua fede cattolica, a cui si convertì nel 1904. «Nella nostra famiglia ci sono storie di come avessero cercato di battezzarlo e lui si fosse nascosto sotto un letto e di un prete che gli versò addosso un secchio d’acqua e lo proclamò battezzato». Per Charlotte Alce Nero non è mai stato un cattolico: «A meno che una religione non sia nel tuo sangue non puoi abbracciarla del tutto». E sulla causa di beatificazione ha idee altrettanto chiare: «Non veneriamo persone od oggetti, veneriamo luoghi sacri con una storia spirituale». (agg. di Silvana Palazzo)

CHI È IL PRIMO GUERRIERO PELLEROSSA CANONIZZATO DALLA CHIESA

Un capo Sioux potrebbe diventare santo: i vescovi americani stanno perseguendo il processo di canonizzazione per Alce Nero. A chiederla sono stati alcuni dei suoi discendenti, che nel marzo dell’anno scorso hanno presentato una richiesta formale al vescovo di Rapid City, nel Sud Dakota. A ottobre è stato ufficialmente avviato il processo di raccolta di testimonianze sulla sua vita che potrebbe portare alla dichiarazione di santità. Alce Nero comunque non sarebbe il primo amerindio a venire canonizzato. Papa Benedetto XVI nell’ottobre 2012 dichiarò santa Kateri Tekakwitha, patrona del Canada. Intanto tra gli studiosi è già partito il dibattito sulla conversione del capo Sioux: è stata una sua scelta o ha ceduto alle pressioni dei missionari? Una sua discendente, l’attivista Iakota Charlotte Black Elk, si è infatti rivolta in maniera molto critica nei confronti della Chiesa. Sta di fatto che Alce Nero è stato per decenni il più influente cattolico tra gli indiani d’America.

ALCE NERO SARÀ SANTO: LA CONVERSIONE

Nato nel dicembre 1863 in quello che oggi è il Wyoming, Alce Nero visse il periodo di espansione verso Ovest degli insediamenti americani e la relativa fine della civiltà Sioux, relegata in riserve dove arrivarono decine di sacerdoti intenzionati a convertire gli amerindi. Prima di farsi battezzare nel 1904, era stato un “wichasha wakan”, un guaritore tradizionale e leader spirituale della sua gente. Dopo la conversione portò il cristianesimo tra centina di membri della sua tribù e di altre, insegnando la Bibbia e dicendo la messa. Girò il mondo con la sua compagnia itinerante di Buffalo Bill, combattere anche a Little Big Horn, nella leggendaria battaglia nella quale gli indiani d’America affrontarono le truppe del generale Custer e assistette al massacro dei Sioux a Wounded Knee. Nel 1950 morì nella riserva di Pine Ridge, nel Sud Dakota. Prima della conversione era chiamato Alce Nero, poi Nicolas, perché la cerimonia del Battesimo si tenne il giorno di San Nicola.

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