Fuochi d’artificio Capodanno 2018/ Video; show a Sydney, i festeggiamenti di Kim Jong-Un in Corea del Nord

Come da tradizione, nella notte di Capodanno in tutto il mondo l’arrivo del 2018 sarà salutato da fuochi d’artificio e diversi spettacoli pirotecnici: ecco i più attesi in giro per il mondo

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Fuochi d'artificio, uno spettacolo pirotecnico in Giappone (Wikipedia)

Anche a Pyongyang si festeggia il Capodanno 2018 con i tradizionali fuochi d’artificio. La tv nazionale della Corea del Nord però, prima di trasmettere in diretta lo show pirotecnico, non ha perso l’occasione di ricordare i “successi” nucleari del dittatore Kim Jong-un con una serie di video e foto celebrative. Anche in Giappone si è festeggiato l’arrivo del 2018. A Tokyo non sono però i fuochi di artificio a tenere banco: il nuovo anno è stato celebrato con spettacoli ed esibizioni folkloristiche. In attesa di festeggiare in Italia il nuovo anno, ricordiamo quali sono gli ultimi Paesi a salutare il 2018 prima dell’Italia: l’India festeggia cinque ore prima, Mosca festeggia invece tre ore prima di Roma, mentre la Grecia anticiperà di un’ora i festeggiamenti rispetto al Belpaese. Tra l’altro i greci hanno l’abitudine di festeggiare il nuovo anno rompendo un melograno: la fortuna si misura in base al numero di chicchi che escono dal frutto… (agg. di Silvana Palazzo)

LA FESTA ARRIVA ORA A SEOUL

I fuochi d’artificio per l’arrivo del nuovo anno stanno seguendo la linea del Capodanno 2018 paese per paese. In oriente milioni di pensione hanno già salutato l’anno vecchio e hanno festeggiato a suon di botti quello nuovo. E tra i botti più temuti, in Italia come nel resto del mondo, c’è la “bomba”, quella vera, di Kim Jong-un. Il capodanno è arrivato infatti anche a Seoul e a Pyongyang, dove agli spettacoli pirotecnici si è intrecciata tanta, tanta politica. In particolare sui giornali della Corea del Sud è riportato il messaggio del presidente Moon Jae-in, il primo presidente cattolico del paese orientale e figlio di un rifugiato della Corea del Nord, che si è detto “orgoglioso di tutti i coreani e, in qualità di presidente della Repubblica di Corea, esprimo il mio più profondo rispetto e apprezzamento per ciascuno di voi”. E non è mancato il richiamo alle olimpiadi che tornano a Seoul dopo 30 anni dall’ultima manifestazione. Speriamo che anche l’Italia si faccia onore in quell’occasione. E’ una delle speranze che tutti riponiamo in questo Capodanno 2018, insieme alla preoccupazione per il comportamento del “collega” della Nord Corea, di cui tutti i commentatori parlano nei giornali di Seoul: la politica nucleare non cambierà. Staremo a vedere se dopo questi festeggiamenti ricomincerà subito una nuova escalation.

I 20 MINUTI DI FUOCHI A SYDNEY

In principio fu Auckland, ma non ce ne vogliano gli amici neozelandesi: quanto visto alle ore 14 in Italia direttamente in collegamento dall’Australia è un qualcosa di maestoso. Circa 20 minuti di fuochi d’artificio ininterrotti, un countdown emozionante e una coreografia pirotecnica davvero spettacolare. Il nuovo anno è arrivato a Sydney con la consueta maestria nel proporre al pubblico mondiale il “secondo” Capodanno nel mondo, per via di fusi orari ovviamente. Secondi come orari, ma primissimi come spettacolo: nel video qui sotto potete anche solo intravedere l’interezza di uno spettacolo andato avanti anche bene oltre le 14.30: il brindisi del nuovo anno è giunto nella terra dei canguri che però potremmo anche ribattezzare ormai come la terra dei fuochi…d’artificio! (agg. di Niccolò Magnani) 

LO SPETTACOLO DI AUCKLAND

La Nuova Zelanda festeggia il Capodanno 2018 con un fantastico spettacolo di fuochi d’artificio. Lo show pirotecnico è andato in scena dalla Sky Tower di Auckland. Questo è uno dei primissimi Paesi a dare il benvenuto al nuovo anno: migliaia di divertenti turisti hanno festeggiato il nuovo anno in tutta la città. SkyCity, un casinò e centro eventi di Auckland, è stato ancora una volta l’epicentro della festa con uno spettacolo pirotecnico incredibile. Un enorme orologio digitale sulla torre ha scandito il conto alla rovescia per la festa prima che lo skyline esplodesse in un incredibile fascio di colori. Le Isole Samoa hanno festeggiato davvero per prime il 2018, poi toccherà a Sydney, Tokyo, Beijing, Hong Kong e Dubai prima di poter stappare anche noi lo spumante. Prima di dare spettacolo, godiamoci quello che stanno offrendo nel resto del mondo… (agg. di Silvana Palazzo)

I FUOCHI DI CAPODANNO IN GIRO PER IL MONDO

Tra le tante cose, Capodanno non fa rima solo con musica e concerti ma anche con fuochi d’artificio. Oramai, da diversi anni spesso anche le immagini d’apertura dei telegiornali sono dedicate agli articolati e, sovente mozzafiato, spettacoli di luci e suoni che salutano l’anno vecchio e accolgono quello nuovo in un’escalation di veri e propri effetti speciali e “coreografie” che idealmente dipingono la tela nera della notte. E anche quest’anno, in giro per il mondo, sono in programma per la notte del 31 dicembre una serie di appuntamenti pirotecnici che, allo scoccare della mezzanotte a seconda del fuso orario locale, daranno idealmente il “la” ai festeggiamenti e in un simbolico passaggio di testimone tra alcune delle più belle città del mondo.

L’AUSTRALIA APRE IDEALMENTE LE DANZE

E, come da tradizione, i primi a salutare il 2018 saranno gli australiani e, in particolare, coloro che avranno la fortuna di assistere al lancio dei fuochi d’artificio sul suggestivo skyline di Melbourne, la metropoli situata nella parte sud-orientale del continente: è infatti qui e a Sidney che presso l’Harbour Bridge va in scena uno degli show pirotecnici da sempre più apprezzati, nonché più evocativi, ovvero quello dei Midnight Fireworks, dato che è l’Australia uno dei primi Paesi a veder sorgere (anche se solo grazie ai colori che illumineranno il cielo) la luce del primo giorno del nuovo anno. E in Asia? In questo caso, in una progressione da Oriente a Occidente, chi ha la possibilità dovrebbe assistere ai fuochi d’artificio a Kuala Lumpur, in Malesia, dove allo skyline di Melbourne si sostituisce quelle delle imponenti Petronas Tower e che rappresentano il miglior esempio di tradizione che si coniuga con l’architettura del futuro più estrema. Ma altrettanto suggestivo è il Capodanno nella storica Piazza Rossa a Mosca, dove lo spettacolo pirotecnico ha il vantaggio di durare in media molto di più di quello di altri omologhi nel resto del mondo, circa trenta minuti, ma è riservato solamente a quei coraggiosi che vorranno sfidare le temperature rigide del luogo pubblico aperto più vasto d’Europa.

AMERICA, TRA NEW YORK E LE SPIAGGE DI COPACABANA

E proprio nel Vecchio Continente, oltre a Parigi, la palma di show più bello va senza dubbio a Londra, dove a scandire i… rintocchi della festa non è solo il Big Ben ma anche il London Eye, la ruota panoramica nei dintorni della quale si assembrano centinaia di migliaia di persone per assistere a quell’esplosione psichedelica di luci e scie multicolori che illuminano anche le acque del Tamigi. Restando in Europa e in tema di acqua, seppure in scala minore, sono particolarmente affascinanti i fuochi d’artificio che vengono sparati a Venezia e ai quali è suggerito di assistere a Piazza San Marco e che danno alla laguna più celebre del mondo una configurazione a metà tra il sogno e quel Carnevale che qui si celebra. Infine, questo viaggio ideale si conclude in America, anzi nella Americhe dato che sono soprattutto due gli eventi che i cultori del genere non dovrebbero mai perdersi. Infatti, negli Stati Uniti è anche superfluo citate i “fireworks” che rischiarano la già fantasmagorica Città delle Mille Luci, ovvero New York, e pazienza se a Times Square i grattacieli non consentono di avere contezza di tutto il panorama; tutto il contrario di quanto avviene in Brasile e precisamente a Rio de Janeiro, dove le spiagge locali fanno da scenario di uno dei più grandi assembramenti di spettatori per la notte del 31 dicembre: tra musiche, cocktail a Copacabana e infradito (situazione certo meno proibitiva di quella della Piazza Rossa moscovita…), milioni di persone vengono rischiarate e letteralmente circondate dai bagliori che, sul pelo dell’acqua, creano centinaia di fuochi d’artificio.



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