SAN SILVESTRO, BUON ONOMASTICO/ Santo del giorno, il 31 dicembre: l’ordine equestre che porta il suo nome

Oggi, 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, si festeggia San Silvestro, trentatreesimo Papa della storia. Nonantola lo festeggia in modo particolare, in quanto suo patrono

31.12.2017 - La Redazione
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Si festeggia oggi San Silvestro, ma sono in pochi a sapere che San Silvestro Papa era il patrono dell’ordine cavalleresco “Milizia Aurata” (o dello “Speron d’Oro”), fondato, secondo le più antiche tradizioni, dall’imperatore Costantino. Nel 1984 Papa Gregorio XVII, nel dare vita a una riforma totale di tutti gli ordini equestri, separò dallo Speron d’Oro quello che divenne l’Ordine di San Silvestro Papa, che ottenne, di conseguenza, propri statuti e nuove decorazioni. Nuove modifiche furono poi apportate nel 1905 da Papa Pio X e questi cambiamenti sono ancora in vigore. In particolare, l’ordine dedicato a San Silvestro conta quattro classi: “Cavaliere”, “Commendatore”, “Commendatore con placca” e “Cavaliere di “Gran Croce”, ma ricordiamo che fra gli ordini equestri disciplinati dalla Santa Sede, questo è il minore; un gradino più su troviamo infatti quello di San Gregorio Magno, mentre quello più elevato è l’Ordine Piano. (Agg. di Fabiola Iuliano)

PATRONATI E ICONOGRAFIA

San Silvestro è il santo che la Chiesa celebra il 31 dicembre. Da lui prende il nome il cenone, ma la sua storia non è affatto legata ai riti della fine dell’anno. Molte comunque sono le chiese realizzate nella sua epoca: proprio perché faceva edificare molte chiese, San Silvestro divenne patrono di muratori e tagliapietre. Era però anche patrono dell’ordine cavalleresco chiamato Milizia Aurata o anche dello Speron d’Oro. Dopo varie vicende, nell’ambito di una vasta riforma degli ordini equestri, la Milizia Aurata venne separata dall’Ordine di San Silvestro Papa. Nell’iconografia papa Silvestro I viene rappresentato con una regalità assoluta, quasi principesca, in abiti papali, con il pastorale e la mitria o tiara sul capo. I simboli a lui annessi, escludendo quelli papali, sono: la fonte battesimale (in rimando al battesimo effettuato all’imperatore Costantino), il toro (una leggenda narra che resuscitò l’animale), il drago (in rimando alla famosa leggenda che vede la bestia sconfitta e uccisa dal Santo). (agg. di Silvana Palazzo)

SAN SILVESTRO, LA VITA DEL 33° PAPA DELLA STORIA

Oggi, 31 dicembre, ultimo giorno dell’anno, si festeggia San Silvestro. Della sua vita non si conoscono molti particolari. Si sa che ebbe i suoi natali a Roma e i suoi genitori erano Rufino e Giusta. La madre ebbe particolare cura della sua educazione e studiò infatti presso un prete romano di nome Canzio. Una volta ultimati gli studi, venne ordinato sacerdote dal Papa San Marcellino. Nel corso del suo sacerdozio lottò contro i residui delle tradizioni pagane e le superstizioni residue del paganesimo. Si sa che divenne pontefice il 31 gennaio del 314. Egli fu il Papa di cui la Chiesa Cattolica aveva bisogno in quel periodo di quiete ottenuta grazie all’ascesa al trono di Costantino. Nel corso del suo pontificato i due instaurarono un rapporto di rispetto reciproco e, proprio per questo, egli viene spesso ricordato come l’uomo di Costantino. Il suo pontificio durò circa 21 anni. 

Nel corso di tutti questi anni avvennero alcuni avvenimenti molto importanti, in particolare il Grande concilio ecumenico. Inoltre papa Silvestro I, con l’appoggio di Costantino, si dedicò alla costruzione delle grandi basiliche romane. Così l’Imperatore Costantino fondò, su richiesta di Silvestro I, la Basilica di San Pietro a Roma e, altresì, la Basilica di San Paolo e di San Giovanni. Grazie al suo impegno nella costruzione di luoghi di culto egli viene considerato il patrono dei muratori. Silvestro I Papa morì il 31 dicembre del 335 e il suo successore, dopo una vacanza di circa 18 giorni, fu papa Marco. Secondo le fonti storiche a disposizione, Silvestro I venne sepolto nelle Catacombe di Priscilla e le sue reliquie furono in seguito traslate, secondo alcuni, nella Chiesa di San Silvestro in Capite, secondo altri nell’Abbazia di Nonantola, in provincia di Modena.

SAN SILVESTRO, I FESTEGGIAMENTI DEL 31 DICEMBRE

La notte del 31 dicembre si è soliti festeggiare il nuovo anno che viene e quella che per molti è la festa di Capodanno, per diverso tempo è stata chiamata invece notte di San Silvestro. Essendo patrono di Nonantola, nella locale Abbazia si svolge una particolare celebrazione del Santo proprio il 31 dicembre, con i Vespri Solenni seguiti dalla messa e da una processione nel corso della quale sono portate anche le spoglie del Santo Papa. A parte questo, sono diverse le feste e le sagre che ogni anno si tengono in tutta Italia per onorare il santo. Tra le più importanti c’è la festa di San Silvestro a Faenza, organizzata con l’aiuto della parrocchia di San Silvestro. Nel corso di questa festa, celebrata nella penultima settimana di giugno, tutte le aziende locali contribuiscono nell’esporre le primizie della zona oltre alla gastronomia locale, a base di cappelletti oppure di garganelli alla San Silvestro e grigliate di Fiorentina.

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