CAPSULA DEL TEMPO/ Un diario del 1777 nascosto dentro un crocifisso spagnolo

- Paolo Vites

La prima capsula del tempo? Risale al 1777 quando un sacerdote spagnolo nascose un diario dentro un crocifisso di legno, dentro la vita quotidiana ai suoi tempi

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Uno dei fogli del diario nascosto nel crocifisso

Non fidandosi del possibile mantenimento del suo diario, in cui aveva annotato accuratamente le abitudini della sua gente, il tipo di economia, questioni politiche e religiose e anche passatempi popolari,  un sacerdote spagnolo del 1777 aveva individuato, forse prima di ogni altro, una originale “capsula del tempo”. Visti i tempi, in cui saccheggi, furti e ruberie erano piuttosto di norma, il sacerdote ha trovato un nascondiglio che è durato per ben tre secoli. La cosiddetta capsula del tempo, si sa, è una abitudine nata più o meno nel XX secolo: raccogliere in contenitori speciali documentazioni del proprio periodo storico in modo che la gente del futuro venga a conoscenza di come vivevano i loro antenati. Ce ne sono di tipo scientifico, vere e proprie celle sigillate che contengono ogni tipo di oggetto, la più famosa delle quali si trova all’università di Oglethorpe ad Atlanta negli Usa allestita nel 1936 e che si aprirà da sola nll’anno 8113 (se la Terra esisterà ancora…).

“NON ERA MAI SUCCESSO”

Poi ci sono quelle lanciate nello spazio e infine questa, un crocifisso di legno all’interno della cattedrale di Burgo de Osma in Spagna. E’ successo che il crocifisso fosse stato portato a restaurare, quando gli addetti aprendone il dorso che era sempre stato attaccato alla croce, vi hanno trovato dei fogli accuratamente scritti a mano e firmati da tale Joaquin Minguez, sacerdote della cattedrale. La data era quella del 1777 e dentro il sacerdote vi aveva raccontato la vita quotidiana ai suoi tempi, una autentica capsula del tempo. Grande la sorpresa degli storici chiamati ad esaminare il documento: “Non era mai successo di trovare un diario scritto dentro un crocifisso e ci permetterà di conoscere molte cose di questa città in quell’epoca storica”. Incluso anche il nome dello scultore del crocifisso, tale Manuel Bal.



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