Papa, Preghiera all’Immacolata/ Piazza di Spagna, diretta streaming video: “Maria, antivirus contro i mali”

- Niccolò Magnani

Papa Francesco, preghiera all’Immacolata: Piazza di Spagna, l’omaggio del Pontefice alla statua della Madonna e visita alla basilica di Sant’Andrea delle Fratte

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Papa Francesco, omaggio alla statua dell'Immacolata Concezione di Maria (LaPresse)

Una preghiera non lunga ma accorata, un pensiero personale, intimo ma anche aperto al cuore di ogni singolo uomo: la preghiera recitata da Papa Francesco in Piazza di Spagna è in maniera pressappoco divisibile in tre parti. Il richiamo ai poveri, la richiesta di protezione per tutti i bisognosi e immigrati nella prima parte; il duro attacco all’indifferenza che regna sovrana in Roma e nell’intera nostra società, «O Madre, aiuta questa città a sviluppare gli “anticorpi” contro alcuni virus dei nostri tempi: l’indifferenza, che dice: “Non mi riguarda”; la maleducazione civica che disprezza il bene comune; la paura del diverso e dello straniero; il conformismo travestito da trasgressione; l’ipocrisia di accusare gli altri, mentre si fanno le stesse cose;la rassegnazione al degrado ambientale ed etico; lo sfruttamento di tanti uomini e donne»; e in terzo luogo la richiesta alla stessa Madonna di fare da “ponte” continuo tra l’uomo e Dio Padre. «Concedi anche a noi, specialmente nella prova e nella tentazione, di fissare lo sguardo sulle tue mani aperte, che lasciano scendere sulla terra le grazie del Signore, e di spogliarci di ogni orgogliosa arroganza,per riconoscerci come veramente siamo: piccoli e poveri peccatori, ma sempre tuoi figli. E così di mettere la mano nella tua  per lasciarci ricondurre a Gesù, nostro fratello e salvatore, e al Padre celeste, che non si stanca mai di aspettarci e di perdonarci quando ritorniamo a Lui». Sul finale, la richiesta di benedizione su Roma e sul mondo intero per questo giorno dell’Immacolata. Ecco qui sotto il testo integrale della Preghiera di Papa Francesco in piazza di Spagna, 8 dicembre 2017

LA PREGHIERA-TESTO INTEGRALE

Madre Immacolata, per la quinta volta vengo ai tuoi piedi come Vescovo di Roma, a renderti omaggio a nome di tutti gli abitanti di questa città. Vogliamo ringraziarti per la costante premura con cui accompagni il nostro cammino, il cammino delle famiglie, delle parrocchie, delle comunità religiose;?il cammino di quanti ogni giorno, a volte con fatica, attraversano Roma per andare al lavoro; dei malati, degli anziani, di tutti i poveri, di tante persone immigrate qui da terre di guerra e di fame. Grazie perché, appena rivolgiamo a te un pensiero o uno sguardo o un’Ave Maria fugace,  sempre sentiamo la tua presenza materna, tenera e forte. O Madre, aiuta questa città a sviluppare gli “anticorpi” contro alcuni virus dei nostri tempi: l’indifferenza, che dice: “Non mi riguarda”; la maleducazione civica che disprezza il bene comune; la paura del diverso e dello straniero; il conformismo travestito da trasgressione; l’ipocrisia di accusare gli altri, mentre si fanno le stesse cose; la rassegnazione al degrado ambientale ed etico; lo sfruttamento di tanti uomini e donne. Aiutaci a respingere questi e altri virus con gli anticorpi che vengono del Vangelo. Fa’ che prendiamo la buona abitudine di leggere ogni giorno un passo del Vangelo e, sul tuo esempio, di custodire nel cuore la Parola, perché, come un buon seme, porti frutto nella nostra vita. Vergine Immacolata, 175 anni fa, a poca distanza da qui, ?nella chiesa di Sant’Andrea delle Fratte, hai toccato il cuore di Alfonso Ratisbonne, che in quel momento da ateo e nemico della Chiesa divenne cristiano. A lui ti mostrasti come Madre di grazia e di misericordia. Concedi anche a noi, specialmente nella prova e nella tentazione, di fissare lo sguardo sulle tue mani aperte, che lasciano scendere sulla terra le grazie del Signore, e di spogliarci di ogni orgogliosa arroganza, per riconoscerci come veramente siamo:?piccoli e poveri peccatori, ma sempre tuoi figli. E così di mettere la mano nella tua per lasciarci ricondurre a Gesù, nostro fratello e salvatore, e al Padre celeste, che non si stanca mai di aspettarci e di perdonarci quando ritorniamo a Lui.Grazie, o Madre, perché sempre ci ascolti! Benedici la Chiesa che è a Roma,?benedici questa Città e il mondo intero. Amen.

“MADRE, PROTEGGI I TUOI FIGLI”

È giunto in Piazza di Spagna Papa Francesco e ha cominciato il rituale omaggio con preghiera annessa alla Vergine Immacolata di cui oggi si festeggia in tutta la Chiesa la grande celebrazione. «Madre, proteggi tutti i tuoi figli, i più bisognosi e quelli che faticano a trovare un lavoro»: dopo il saluto al sindaco Virginia Raggi e ai vescovi presenti, il Pontefice ha intonato queste prime parole davanti alla statua della Madonna, iniziando il rito di omaggio nella festa dell’Immacolata. In attesa che venga pubblicato il testo integrale sul sito del Vaticano con la particolare preghiera che ogni anno i Pontefici scrivono per ringraziar e invocare la protezione della Madre di Dio all’inizio dell’anno liturgico, il contenuto delle parole di Papa Francesco ha toccato in alcuni punti quando già scritto un anno fa: «Ti porto, Madre, i bambini, specialmente quelli soli, abbandonati, e che per questo vengono ingannati e sfruttati. Ti porto, Madre, le famiglie, che mandano avanti la vita e la società con il loro impegno quotidiano e nascosto; in modo particolare le famiglie che fanno più fatica per tanti problemi interni ed esterni. Ti porto, Madre, tutti i lavoratori, uomini e donne, e ti affido soprattutto chi, per necessità, si sforza di svolgere un lavoro indegno e chi il lavoro l’ha perso o non riesce a trovarlo». Appena disponibile, pubblicheremo anche il nuovo testo del 2017.

L’OMAGGIO A MARIA IMMACOLATA

Alle ore 16 Papa Francesco è atteso in Piazza di Spagna a Roma per il tradizionale omaggio alla statua della Madonna nel giorno dell’Immacolata Concezione di Maria, la festa di tutta la Chiesa per il dogma del “senza peccato originale” della madre di Gesù. Accolto dall’arcivescovo vicario Angelo De Donatis, pregherà davanti al monumento dedicato alla Vergine Maria e lascerà dei fiori alla sua base mentre i cittadini romani e i turisti già si stanno preparando per salutare l’arrivo del Papa nel giorno dell’8 dicembre. Al termine dell’omaggio e della benedizione, il Pontefice si recherà in visita privata alla basilica di Sant’Andrea delle Fratte: pregherà di fronte all’office della Madonna del Miracolo nell’anniversario dell’apparizione ad Alfonso Ratisbonne. «Abbiamo bisogno delle tue mani immacolate, per accarezzare con tenerezza, per toccare la carne di Gesù nei fratelli poveri, malati, disprezzati, per rialzare chi è caduto e sostenere chi vacilla»: con questa preghiera lo scorso anno proprio in Piazza di Spagna, Papa Francesco salutò e ricordò l’Immacolata Concezione della Madre di Dio in uno degli appuntamenti più sentiti dalla Capitale cattolica. Tra l’altro proprio in questa piazza e davanti all’immagine della Madonna nella basilica lì a fianco, il Pontefice vi fece visita e omaggio il giorno dopo la storica elezione al Soglio di Pietro nel 13 marzo 2013.

IL MONUMENTO IN PIAZZA DI SPAGNA

Ogni anno i pontefici cattolici hanno l’abitudine di rendere omaggio per l’8 dicembre nella festa della Madonna recandosi in piazza di Spagna a Roma: la novità di quest’anno è però la successiva visita alla Basilica di Sant’Andrea delle Fratte, parrocchia gestita dai Frati Minimi che accoglieranno per la seconda volta un Pontefice dopo San Giovanni Paolo II, che vi giunse in visita pastorale il 28 febbraio 1984. Il quadro presente è quella della Vergine di Sant’Andrea, opera di Natale Carta che ritrae l’Immacolata della Medaglia Miracolosa, apparsa in basilica all’israelita Alfonso Ratisbonne, convertito a Cristo, era il 20 gennaio 1842. Come invece spiega l’Avvenire nel focus di oggi, il monumento in piazza di Spagna è stato progettato all’architetto Luigi Poletti. La statua è opera di Giuseppe Obici, mentre la colonna proviene dagli scavi romani. Il monumento fu inaugurato l’8 dicembre 1857. Sarà possibile seguire l’evento in diretta su Tv2000, il sito online della tv dei vescovi e ovviamente anche in diretta streaming video dal canale YouTube del Centro Televisivo Vaticano a partire dalle ore 15.45.



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