DANIELA ROVERI / News, indagini in corso: si riparte dalle testimonianze già raccolte? (Quarto Grado, oggi 10 febbraio 2017)

Daniela Roveri, ultime news: il giallo di Colognola resta ancora senza risposte. Proseguono serratissime le indagini sull’omicidio della manager d’azienda.

10.02.2017 - La Redazione
danielaroveri
Daniela Roveri

In attesa degli accertamenti sul materiale biologico rinvenuto sotto le unghie di Daniela Roveri, uccisa nell’androne del suo palazzo a Colognola (Bergamo) quasi due mesi fa, le indagini condotte dai sostituti procuratori Davide Palmieri e Fabrizio Gaverini riprendono spedite. La prima vera battuta di arresto si è avuta con la smentita di un Dna dai capelli rinvenuti tra le mani della manager 48enne, a causa dell’assenza di bulbo che non ha reso possibile estrapolare un eventuale profilo genetico. Ora, dunque, si riparte essenzialmente dalle testimonianze, come evidenzia il portale Bergamonews.it. Nei giorni scorsi, dunque, sono state risentite le persone che conoscevano Daniela Roveri e con la quale erano venute in contatto prima del suo delitto. In particolare l’amata madre con la quale la vittima condivideva non solo la stessa abitazione ma anche la passione per i viaggi. Erano in programma anche nuovi interrogatori ai vicini di casa di Daniela, nella speranza che qualcuno di loro possa aver visto o notato dei movimenti sospetti la sera dell’omicidio di Colognola o anche nei giorni precedenti. Il caso tornerà centrale nel corso della nuova puntata di questa sera all’insegna della trasmissione Quarto Grado, con possibili novità e retroscena.

La domanda dopo la morte di Daniela Roveri è ancora chi ha ucciso la manager? Le indagini sul caso sono ancora in corso ma al momento non hanno dato una risposta. Il giallo su questo omicidio resta dunque ancora fitto. Soprattutto dopo che le analisi sui capelli trovati nelle mani di Daniela Roveri hanno confermato l’assenza di un Dna da estrapolare e quindi da poter utilizzare in caso di confronto con quello del presunto assassino. Quindi gli inquirenti avrebbero in mano al momento pochi elementi da poter utilizzare nelle indagini sul delitto di Daniela Roveri: una possibilità potrebbe arrivare dagli esiti delle analisi in corso sul materiale trovato sotto le unghie della donna. Daniela Roveri aveva 48enne quanto è stata uccisa a Colognola, in provincia di Bergamo, lo scorso 20 dicembre: è stata ammazzata con un taglio alla gola quando si trovava nell’androne del palazzo in cui abitava con la madre. Vedremo nelle prossime ore quali saranno gli sviluppi di questo caso di omicidio e se ci saranno novità importanti con magari nuovi elementi che possano far luce su chi sia stato l’assassino di Daniela Roveri.

Le indagini sul giallo di Daniela Roveri, ribattezzato come l’omicidio di Colognola, ormai da mesi proseguono serratissime senza tuttavia far trapelare alcun particolare. La donna 48enne, manager d’azienda e dalla vita senza ombre, fu uccisa con un solo fendente alla gola lo scorso 20 dicembre. Da allora si è spesso occupata la trasmissione Quarto Grado, che torna anche questa sera con gli ultimi aggiornamenti, ripercorrendo l’intero giallo ed andando alla ricerca di possibili risposte su un caso che ha assunto sempre più le sembianze di un omicidio perfetto. Il delitto si consumò nell’androne del palazzo nel quale Daniela Roveri viveva con l’amata madre. Nessuno avrebbe visto né sentito nulla, così come le telecamere della zona non avrebbero ripreso alcun movimento o soggetto sospetto. Tutto, dunque, resta un mistero, a partire dall’assassino della manager, per poi passare per il movente ed infine per l’arma del delitto. Gli inquirenti che indagano al caso di Colognola, ad oggi avrebbero per le mani pochissimi elementi. Tra questi, alcuni capelli spezzati e peli rinvenuti nelle mani della vittima ma che opportunamente analizzati non avrebbero fornito alcuna risposta utile. Dai reperti non sarebbe infatti stato possibile risalire ad un Dna poiché non idonei, questo perché i capelli trovati sono stati definiti privi di bulbo. Con questi risultati negati, nelle passate settimane si sono spente le speranze di poter identificare il profilo genetico del presunto assassino il quale potrebbe aver avuto una colluttazione con la vittima. A rivelarlo sarebbe una ferita rinvenuta su una mano di Daniela Roveri, forse nel vano tentativo di difendersi, per istinto, dall’importante lama con la quale sarebbe stata sgozzata. All’appello mancherebbero poi borsa e cellulare della donna, scomparsi insieme al suo assassino subito dopo il delitto. Ora, l’unica speranza resta legata al materiale genetico trovato sotto le unghie di Daniela e sottoposto ad opportuni accertamenti dei quali ancora non se ne conoscono gli esiti. Da diversi giorni, dunque, si attendono le risultanze di questi esami compiuti dalla Scientifica, anche se nel frattempo sono proseguiti gli interrogatori e ulteriori accertamenti che hanno riguardato anche i conti e i documenti dell’azienda nella quale Daniela Roveri lavorava. Il caso sarà trattato nella prima serata di oggi sulla rete Mediaset, con nuovi possibili aggiornamenti e retroscena direttamente dagli ambienti investigativi di Bergamo.

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