ULTIME NOTIZIE / Di oggi, ultim’ora: direzione Pd, Renzi arriverà da segretario dimissionario (11 febbraio 2017)

Ultime notizie di oggi, 11 febbraio 2017, ultim’ora: nuovo attacco terroristico sventato dalla polizia francese. Tutti gli aggiornamenti di cronaca, politica, esteri, economia, tv e sport

11.02.2017 - La Redazione
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LaPresse

-Matteo Renzi arriverà alla direzione del Pd di lunedì da segretario dimissionario. A riportare l’indiscrezione è L’Unità, secondo cui l’ex premier avrebbe pianificato la forzatura per aprire la fase congressuale e accelerare il percorso che porta ad elezioni anticipate. Secondo La Stampa, lo schema ideale di Renzi prevederebbe primarie ad aprile e voto a giugno, possibilmente l’11 o al più tardi a settembre (la data che circola in ambienti dem è il 24). Una volontà ferma quella di Renzi, convinto che continuare ad appoggiare l’esecutivo Gentiloni equivale a logorarsi, e che lo avrebbe portato a dire:”Non ci sto a fare il bersaglio per mesi”. L’aut-aut al quale verranno messi di fronte i componenti della direzione del Pd, secondo la ricostruzione de La Stampa, sarà il seguente:”Ditemi se vogliamo fare la legge elettorale e andare a votare, oppure si fa subito il congresso”. Se Matteo Renzi deciderà di far saltare il banco lo scopriremo al più tardi lunedì.  

Violenza e molestie sessuali sul treno che da Milano porta a Vigevano. Vittima una ragazzina di 16 anni che tornava a casa dopo la scuola e ha fatto l’errore di sedersi in fondo al convoglio in una carrozza vuota. In realtà fino a un certo punto insieme a lei c’era una amica che poi è scesa ma probabilmente non sarebbe cambiato granché. Il terribile episodio è accaduto giovedì scorso ma solo sabato la ragazza ha avuto il coraggio di parlare dopo essersi sentita male. Aggredita e molestata avrebbe subito anche violenza sesuale, protagonisti sarebbero due giovani nordafricani che poi si sono dileguati senza lasciare tracce. Visitata in ospedale, le è stato riscontrato un trauma cranico, contusioni multiple e la frattura di una costola. Nessuno sul treno ha sentito le sue urla mentre i due l’hanno colpita a calci e pugni dopo averla molestata.

Un “pacchetto regalo” sotto forma di essere umano: secondo diverse indiscrezioni Putin vorrebbe consegnare Edward Snowden agli Stati Uniti. L’ex consulente dell’intelligence americana, accusato di essere una spia russa, vive in Russia ormai da tempo e la giustizia americana vorrebbe averlo fra le mani per processarlo. Snowden infatti ha reso noti documenti della Nasa che proverebbero lo spionaggio di massa effettuato dall’agenzia spaziale americana, Se tale consegna avvenisse, o comunque ci fosse l’intenzione di farla, sarebbe il segnale definitivo dell’alleanza in corso fra Putin e Trump. Snowden ha risposto con ironia alle indiscrezioni:  “Finalmente: è la prova inconfutabile che non ho mai collaborato con l’intelligence russa”. Nessun Paese consegna le sue spie, perché gli altri avrebbero paura di essere il prossimo”. Trump, ben prima di entrare in politica, aveva definito Snowden una spia e un traditore meritevole di essere giustiziato.

Donald Trump non ci sta e dopo la sentenza della corte federale che ha rifiutato la sua richiesta di ripristino del suo muslim-ban si prepara ad emettere un nuovo decreto in fatto di immigrazione. Come riportato dall’Ansa, l’idea della Casa Bianca, su cui sarebbe già al lavoro un pool di legali, è quella di emettere un bando-bis capace di aggirare le opposizioni dei giudici. Il tycoon, a margine della conferenza stampa congiunta con il premier giapponese Shinzo Abe, ha annunciato:”Faremo tutto il necessario per garantire la sicurezza del Paese, e lo faremo molto rapidamente. Alla fine vinceremo, non c’è dubbio”. La scelta di non presentare un nuovo ricorso alla Corte Suprema potrebbe essere letta come una scelta strategica: in caso di nuovo rigetto, infatti, la Casa Bianca non potrebbe fare più appello. Attualmente, poi, i giudici della Corte sono equamente divisi: 4 liberali e 4 conservatori, e in caso di pareggio, in attesa della conferma del nono giudice Gorsuch, resterebbe in vigore la sospensione del bando decisa dai giudici federali. 

Ennesimo blitz della polizia francese che questa volta è avvenuto nel Sud del paese transalpino e che è servito a scongiurare un probabile nuovo attacco terroristico. L’operazione che ha visto impegnate centinaia di uomini, tra cui anche le forze speciali dell’antiterrorismo, è stata portata a termine a Clapiers, vicino Montpellier, e ha portato all’arresto di 4 presunti terroristi, oltre che al sequestro di un grosso quantitativo di “Tatp”, un esplosivo artigianale ma potentissimo dello stesso tipo usato durante alcuni degli ultimi attacchi terroristici. Per individuare il covo è stata fondamentale la segnalazione di un commerciante del luogo, che aveva lanciato l’allarme dopo la vendita di un grosso quantitativo di acetone, sostanza usata per il confezionamento degli ordigni artigianali.

Un centinaio di studenti appartenenti ad alcuni “collettivi studenteschi” hanno inscenato nuove proteste nel centro di Bologna, proteste che alla fine hanno costretto le forze dell’ordine ad intervenire. Tutto è iniziato nel pomeriggio quando gli studenti si sono raggruppati e hanno inscenato un corteo diretto all’università. La zona era presidiata da un reparto del “reparto celere” che aiutato anche da due blindati ha impedito l’accesso nella zona. Tutto sembrava essere tornato alla normalità, quando i giovani proteggendosi con una lastra di plexiglas hanno affrontato i poliziotti: dal corteo sono state scagliate alcune bottiglie verso le forze dell’ordine, che immediatamente hanno messo in opera una “carica di alleggerimento”. Quattro studenti sono stati fermati, si registra invece qualche contuso tra i poliziotti.

Una prima pagina contro cui si sono coalizzati tutti i partiti politici, solidali con Virginia Raggi. La prima pagina è quella di Libero, giornale diretto da Feltri, che oggi è uscito in edicola con una foto del primo cittadino capitolino, accompagnato da un titolo alquanto eloquente: “Patata bollente”. L’articolo di accompagnamento, a firma dello stesso direttore, analizzava la situazione romana e la legava a “presunte vicende sentimentali” della Raggi. Immediate le proteste del M5S e di molti esponenti politici, non ultimo il presidente della camera Boldrini, che hanno immediatamente tacciato l’editoriale come sessista, idiota e volgare. Per onor di cronaca lo stesso titolo era stato usato in un’altra occasione, quella che analizzava la situazione di Berlusconi dopo la scoperta delle “eleganti cene” di Arcore.

È stato il Guardian, tabloid inglese solitamente bene informato, a rendere nota una vicenda dai contorni di “spy story” che ha interessato il nostro ministero degli esteri. I giornalisti inglesi infatti hanno pubblicato un servizio nel quale si afferma che i sistemi informatici della Farnesina lo scorso anno sono stati violati per almeno 4 mesi. In quel periodo la carica di ministro degli esteri era ricoperta dall’attuale premier Gentiloni, personalità che di fatto è stata seguita da un account russo in tutte le sue attività, comprese quelle che riguardavano l’invio e la ricezione della posta elettronica. Sempre lo stesso servizio evidenzia come però nessun dato sensibile sia stato visionato dai malfattori. Dalla Farnesina si limitano invece a rispondere che la vicenda “era nota”, e che immediatamente dopo l’attacco è stato elevato il livello di sicurezza. 

Due gol per tre punti: il Napoli si è aggiudicato l’anticipo del San Paolo contro il Genoa. Decisive le reti di Zielinski, che ha sbloccato la partita, e Giaccherini, che ha firmato il raddoppio. Entrambe le reti sono arrivate nella ripresa, del resto la squadra di Maurizio Sarri ha faticato nella prima frazione di gioco. Con il calo della squadra ospite il Napoli è venuto fuori e ha preso sempre più campo, dominando la partita. Questa vittoria porta la compagine partenopea a 51 punti in classifica. Momentaneamente, dunque, il Napoli sale al secondo posto, in attesa che scenda in campo la Roma. Crisi di risultati, invece, per il Genoa, che ha raccolto la seconda sconfitta consecutiva e ora rischia di farsi raggiungere dall’Empoli.

La Corte d’appello federale dopo l’analisi del ricorso presentato dall’Inter ha dimezzato la pena a Perisic, ma ha anche confermato le due giornate di squalifica a Icardi. Nella stesa udienza i giudici d’appello hanno inoltre comminato 10.000 euro di multa ai due giocatori. La decisione è stata accolta con parziale soddisfazione dai legali della società, che a caldo si sono detti sorpresi della disparità di trattamento relativamente ai propri tesserati. Indiscrezione trapelate relativamente all’udienza sottolineano che la mancata clemenza nei confronti dell’argentino sono da ricondurre al referto arbitrale, che ha analizzato in maniera particolareggiata la reazione di Icardi al termine di Juventus-Inter della settimana scorsa.

Gli avevano offerto tanti ma tanti soldi, cosi tanti che per ammissione dello stesso giocatore avrebbe potuto sistemare per sempre non solo i figli ma anche i nipoti, eppure lui ha rifiutato. È stato lo stesso Mertens, giocatore del Napoli e della nazionale belga, a confessare l’approccio avuto in estate con una società cinese rimasta sconosciuta, il giocatore era persino volato in Cina durante le ferie estive ma alla fine ha respinto l’offerta, soprattutto per i problemi legati ad alcune situazioni ambientali del grande paese orientale, non ultima la grande presenza di smog. L’affermazione se confermata farebbe del forte centrocampista un giocatore più unico che raro, ma come lui stesso ha dichiarato giocare a pallone è una cosa, giocare a pallone in Cina tutta un’altra… cosa.

Prima nelle discesa libera, immediatamente fuori nello slalom: questa la gara di Sofia Goggia nella combinata, valevole per il campionato mondiale di categoria che si sta tenendo in questi giorni in Svizzera. Sull’atleta bergamasca si appuntavano le speranze della spedizione azzurra, che avevano preso quota dopo una prima manche veramente spettacolare, nella quale la nostra atleta era arrivata in cima alla classifica provvisoria. Tutto però si è spento dopo poche porte di slalom, quando un bastoncino si è impigliato in una delle porte, decretando l’uscita della sciatrice. Per la cronaca la medaglia d’oro è andata a Wendy Holdener, mentre Lara Gut nel riscaldamento precedente allo svolgimento dello slalom ha riportato un grave infortunio, stante la rottura del legamento crociato del ginocchio.

Una vera e propria beffa quella patita dall’Olimpia Milano che nell’infuocato catino di Istanbul, dopo aver praticamente dominato per tutta la partita, si è vista sorpassare quasi sulla sirena dalla squadra locale dell’Efes. I ragazzi di Repesa partono benissimo e di fatto rimangono in vantaggio per quasi tutta la partita, poi nel finale, complice anche la stanchezza e la minor lucidità in difesa, permettono agli atleti turchi una rimonta che in alcuni momenti sembrava impossibile e alla fine si arrendono per 90 a 86. Impossibile adesso accedere tra le prime otto dell’importante rassegna continentale, esclusione che sicuramente renderà fallimentare questa stagione europea.

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