INCIDENTE A PONTELONGO/ Poliziotto cade nel fiume con la macchina: annegato (oggi, 13 febbraio 2017)

- La Redazione

Incidente a Pontelongo: Filippo Mabea cade nel fiume con la macchina e muore annegato. Lo sbandamento forse dovuto a un colpo di sonno intorno alle 7.30 del mattino (oggi, 13 febbraio 2017)

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Immagini di repertorio

È morto annegato all’interno della sua auto: una fine terribile quella di Filippo Mabea, poliziotto della scientifica di 44 anni, deceduto questa mattina mentre stava tornando a casa dopo il turno di lavoro. L’uomo, originario di Correzzola, stava percorrendo via Roma – una strada della cittadina di Pontelongo – quando, per cause ancora da chiarire, l’Opel Corsa nella quale stava viaggiando è finita fuori strada ed è precipitata nel fiume Bacchiglione. Non c’è stato purtroppo nulla da fare per Filippo Mabea, che è rimasto incastrato in maniera fatale all’interno della sua macchina: l’uomo non è riuscito a uscire ed è morto annegato. Forse un colpo di sonno la causa dello sbandamento dell’auto, anche se la dinamica resta ancora da chiarire. I soccorsi sono stati chiamati da un uomo che ha assistito all’incidente. Filippo Mabea Lascia due bambini piccoli, Riccardo di otto anni e Susanna di sei, e una moglie, che oggi ne piange la scomparsa.

Per il recupero del corpo di Filippo Mabea, deceduto a Pontelongo questa mattina, è stato necessario l’intervento dei sommozzatori e dei vigili del fuoco. In polizia dal 1991, Filippo Mabea lavorava come videofotosegnalatore alla scientifica di Padova, e questa mattina stava tornando a casa proprio dopo aver staccato dal turno di notte. L’uomo aveva iniziato la carriera nelle forze dell’ordine prima nella polizia ferroviaria di Brescia, e poi era stato spostato al reparto mobile di Padova, prima di essere nuovamente assegnato a un altro ufficio. A esprimere cordoglio, tutta la questura di Padova, che ha diffuso una nota: “La notizia ha profondamente addolorato il questore Gianfranco Bernabei, il dottor Nicola Gallo, dirigente della polizia scientifica del Triveneto, e tutti i colleghi, che si stringono attorno al fratello Alessandro, assistente capo della polizia di Stato in servizio alla squadra cinofili della Qqestura di Padova, alla moglie Milena Perini, medico del lavoro, e ai due figlioletti, Riccardo di otto anni e Susanna di sei”.



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