OMICIDIO TRANI / Antonio Mastrodonato ucciso a 21 anni: eseguiti alcuni stub e acquisiti i video delle telecamere (Oggi, 13 febbraio 2017)

- La Redazione

Omicidio Trani, ultime news: ucciso il 21enne Antonio Mastrodonato a colpi di pistola. La vittima aveva precedenti per droga, si indaga sui responsabili.

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Immagini di repertorio

Le indagini sull’omicidio di Trani e sui responsabili dell’uccisione di Antonio Mastrodonato, il 21enne figlio di un condannato per sequestro a scapito di un corriere della droga, procedono spedite al fine di far luce sul terribile delitto. Stando alle novità riportate dall’agenzia di stampa Ansa, la polizia avrebbe già condotto alcuni esami dello stub ed acquisito i video delle telecamere di sorveglianza presenti nei pressi di Via Superga, dove si è consumato ieri l’omicidio di Trani. In seguito al delitto di Antonio Mastrodonato, gli uomini della polizia avrebbero già ascoltato diverse persone. Si tratta di coloro che erano in compagnia del giovane ucciso, oltre alle persone presenti nella sala giochi, davanti alla quale l’assassino del 21enne lo attendeva, armato di una calibro 9 con la quale avrebbe esploso 4/5 colpi rivolti a Mastrodonato e che si sarebbero rivelati letali. Dalle ricostruzioni degli inquirenti, pare che il 21enne abbia tentato di sfuggire alla pioggia di proiettili, per poi accasciarsi tra due auto in sosta, dopo essere stato mortalmente colpito.

All’indomani dall’omicidio di Trani nel quale ha perso la vita Antonio Mastrodonato, 21enne con precedenti penali, freddato a colpi di pistola, Il Giornale di Trani online ha sottolineato un quadro piuttosto inquietante in città. Nella via divenuta teatro del terribile agguato (già nota per precedenti fatti di sangue), questa mattina tutto sembrava avvolto da una quiete e da una normalità quasi innaturale. Attività commerciali già aperte e soprattutto nessun fiore nei pressi della macchia bianca causata dalla sostanza impiegata per cancellare le tracce di sangue dall’asfalto. Insomma, Trani si è risvegliata senza manifestare alcun segno di dolore per l’uccisione del 21enne, a prescindere dalle cause dell’omicidio sulle quali sono in corso, serratissime, le indagini. A tal proposito resta massimo il riserbo da parte delle Forze dell’ordine ancora a caccia dell’assassino e del movente. Ciò che invece oggi emerge è la sequenza di fatti di sangue che hanno terrorizzato la città negli ultimi anni. Si parla di sei, in totale, i gravi fatti di cronaca che si sono registrati negli ultimi quattro anni, tra omicidi e tentati omicidi, ai quali va ad aggiungersi anche la misteriosa scomparsa di un giostraio 43enne con precedenti nel campo della droga e del quale si sono perse per sempre le tracce dopo il ritrovamento della sua auto in una zona periferica di Trani.

E’ stato un delitto efferato quello che si è consumato nel pomeriggio di ieri a Trani. La vittima, il 21enne con precedenti, Antonio Mastrodonato, come rivela Traniviva.it è stato freddato a colpi di pistola. Cinque i colpi esplosi con una “comune” calibro 9, quattro dei quali sono andati a segno uccidendo sul colpo il giovane, mentre si trovava in via Superga, nella zona nord della città pugliese. Il suo killer lo avrebbe prima atteso all’esterno di una sala scommesse, quindi lo avrebbe raggiunto e colpito alle spalle dopo averlo chiamato per farlo voltare. Quasi certamente il suo assassino ha agito a volto scoperto, prima di dileguarsi tra la folla. Al momento è caccia al killer autore dell’omicidio di Trani, mentre gli inquirenti continuano a studiare i possibili moventi. Non si esclude la pista della “resa dei conti” in seguito ad una discussione che sarebbe scattata 24 ore prima nella medesima zona, ma dietro il delitto di Antonio Mastrodonato potrebbero anche celarsi, come già ipotizzato nel focus precedente, questioni legate al mondo della droga. Si segue anche la pista dell’ambiente delle estorsioni: nei giorni scorsi era stata realizzata una maxi retata che aveva portato a smantellare un gruppo dedito a questo tipo di reati: l’omicidio di Trani potrebbe essere collegato a questo? Intanto le indagini procedono a ritmo serrato, senza trascurare le immagini delle telecamere della zona, acquisite immediatamente dagli investigatori.

Un vero e proprio agguato, quello che si è compiuto ieri a Trani ai danni del 21enne Antonio Mastrodonato, giovane del posto con precedenti per droga. Ne dà notizia il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno, sottolineando una coincidenza inquietante: il delitto si è consumato in via Superga, già teatro un anno fa del tentato omicidio di Gianluca De Simine, anche lui vittima di un agguato e dell’omicidio del 39enne Otello Bagli. Ieri è invece toccato al giovane 21enne, freddato a colpi di pistola – probabilmente una calibro 9 – mentre cercava di ripararsi tra due auto parcheggiate. Una vera pioggia di proiettili che, vista la via piuttosto trafficata tra auto e pedoni, avrebbe potuto provocare anche altre vittime innocenti. L’omicidio di Trani anche per questa ragione ha fatto precipitare nel terrore la comunità pugliese, mentre sono in corso le indagini per far luce su dinamica e movente dell’agguato. La pista maggiormente battuta dagli inquirenti resta attualmente quella dello spaccio di droga. La giovane vittima aveva alle spalle una situazione familiare già problematica sul piano della giustizia: il padre, Vincenzo Salvatore Mastrodonato, fu arrestato nel 2014 e condannato a 8 anni e 8 mesi con l’accusa di aver sequestrato un 37enne di Palo del Colle. Quest’ultimo era stato incaricato di ritirare a Torino un carico di droga del valore di 100 mila euro, ma dopo essere partito con un acconto di 45 mila euro fece ritorno a Bari senza soldi né stupefacenti. La banda criminale della quale faceva parte anche il padre della vittima dell’omicidio di Trani avrebbe minacciato il 37enne di darlo in pasto ai maiali, sequestrandolo in un casolare del posto. Al momento, il delitto di Antonio Mastrodonato e che va a sommarsi ai tanti fatti di sangue che hanno caratterizzato la città pugliese resta senza responsabili. Non si esclude infatti che l’autore dell’agguato possa essere più di una persona ed è su questo aspetto che sono attualmente al lavoro gli investigatori.

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