GIORNATA DEL GATTO/ Perché si festeggia oggi? L’appello delle associazioni contro gli avvelenamenti (oggi, 17 febbraio 2017)

- La Redazione

Giornata del gatto: perché si festeggia oggi? Febbraio è il mese dell’acquario e delle streghe. Come omaggiare i nostri amici felini e farli contenti (oggi, 17 febbraio 2017)

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Un gatto che dorme

Oggi è la Giornata del gatto, e i felini che vivono nelle case saranno più viziati del solito: stessa cosa però non accade agli animali randagi, che purtroppo ogni anno devono affrontare non solo le avversità della vita da strada, ma anche quelle derivanti da persone malvagie. Sono molti infatti i gatti che ogni anno vengono avvelenati e lasciati morire e, nonostante si cerchi di controllare questo fenomeno, desta ancora preoccupazione la sua diffusione, soprattutto in Italia. Per questo, tramite il Corriere del Mezzogiorno, l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha voluto lanciare un appello: “Così non è possibile andare avanti, va bene la giornata del Gatto ma chiediamo maggiore rigore nell’applicazione delle leggi. In Italia diffondere i bocconi avvelenati è un reato ma nonostante le decine di denunce che facciamo ogni mese i controlli non ci sono e spesso gli avvelenamenti vengono reiterati ai danni dei mici delle stesse colonie. Serve un giro di vite e maggiore serietà nell’applicare le leggi che esistono ma spesso rimangono solo scritte sulla carta”. Siete d’accordo?

Oggi è la giornata del gatto e tradizione vuole che i nostri amici felini siano viziati a più non posso (come se negli altri giorni poi non lo fossero…). Niente porte chiuse e via i teli dai divani di pelle, oggi i gatti possono fare ciò che vogliono senza essere sgridati! Come festeggiare alla grande il vostro gatto? Innanzitutto partiamo dal cibo: i gatti sono animali golosi e adorano le cose saporite, e non c’è niente di meglio dei premi stick per renderli felici. Dopo avergli fatto mangiare il loro “dolcetto”, preoccupatevi però del loro stomaco: un po’ di erba gatta non potrà che fargli bene per aiutarli a digerire. Ma se proprio volete farli felici, spazzolategli il pelo: oltre a levare quello in eccesso (un toccasana per la vostra cosa, che non sarà più sommersa di ciuffi, almeno per qualche ora) gli farete molto piacere. Non aspettatevi nessuna ricompensa dal vostro amichetto però, e accontentatevi delle fusa.

Il 17 febbraio è ormai da ventisette anni la Giornata del gatto: com’è nata – e perché soprattutto – l’idea di istituire un intero giorno per festeggiare i bellissimi e teneri felini? La giornata del gatto è stata istituita nel 1990 ed è nata da un’idea della giornalista Claudia Angeletti, redattrice di Tuttogatto, che fece un referendum tra i suoi lettori per proclamare un giorno di festa per i nostri amici a quattro zampe. Come mai è stato deciso proprio il 17 febbraio? Può sembrare una data a caso ma non lo è: febbraio è il mese dell’acquario, segno per eccellenza degli spiriti liberi e indomabili. Avete mai provato a dare delle regole a un gatto? Vi ha ascoltato? Ecco, appunto. Febbraio nella tradizione popolare è il mese dei gatti e delle streghe. Per quanto riguarda il giorno, è stato scelto il 17 perché tradizionalmente considerato un numero porta sfortuna (come i gatti un tempo), e perché l’anagramma del numero romano 17 è “sono vissuto”: cosa che per gli umani è sinonimo di morte, mentre per i gatti – che hanno sette vite – solo uno spiacevole incidente di percorso.

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