NOTE SPESE GONFIATE AGLI EUROPEI/ Rai, 7 giornalisti e 11 dipendenti indagati: chiesti chiarimenti, ora rischiano la sospensione

- La Redazione

Note spese gonfiate agli Europei: Rai, 7 giornalisti e 11 dipendenti indagati. Chiesti chiarimenti, ora rischiano almeno la sospensione. Le ultime notizie sull’inchiesta, scenari e reazioni

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Rai (Foto: LaPresse)

Sette giornalisti e undici dipendenti Rai avrebbero gonfiato le note spese agli Europei 2016: la notizia è stata lanciata da Repubblica, secondo cui la polizia francese starebbe indagando su una serie di ricevute di pranzi e cene di un ristoratore italiano. L’uomo, conosciuto nell’ambiente dello sport, è stato già interrogato dagli agenti di Parigi per stabilire se le note spese erano false o gonfiate. Pare che le ricevute del ristoratore siano identiche con importi da 70 euro ciascuna a pranzo e a cena per l’intero periodo della trasferta. La direzione risorse umane della Rai martedì scorso ha inviato una lettera di contestazione e chiarimenti ai diciotto dipendenti coinvolti, sette dei quali di Rai Sport. Hanno tempo fino a domani per presentare le controdeduzioni, poi la Rai deciderà se e quali provvedimenti prendere. Bisogna fare chiarezza sulle fatture: se erano davvero false e quante erano. La Rai è un ente pubblico, quindi è soggetta ad alcune regole e di conseguenza il rischio per i dipendenti coinvolti è, ad esempio, la sospensione dal servizio, ma il provvedimento potrebbe essere più duro. L’inchiesta comunque è solo agli inizi. L’Usigrai e il cdr di Raisport in un comunicato hanno respinto le accuse, che considerano un tentativo di mettere «il fango davanti al ventilatore per sporcare la Rai», e confermato che sono in corso verifiche, le quali vengono fatte «per accertare i fatti e non sono un preannuncio di condanna». Se qualcuno, dunque, ha sbagliato, ne pagherà le conseguenze. Il sindacato dei giornalisti e il comitato di redazione di Raisport pretendono «chiarezza, con urgenza, e che le verifiche vengano fatte con scrupolosità e senza processi sommari. La Rai, a propria tutela, assicuri riservatezza fino a che non sarà fatta chiarezza».



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