TASSA SULLE PROCESSIONI/ Roma, per Pasqua chiesti 86 euro di bolli alle parrocchie (oggi, 18 febbraio 2017)

- La Redazione

Tassa sulle processioni religiose: a Roma scoppia il caso al IV municipio: per Pasqua chiesti alle parrocchie 86 euro di bolli per occupazione di suolo pubblico (oggi, 18 febbraio 2017) 

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Scoppia il caso della tassa sulle processioni religiose a Roma. In vista della Pasqua infatti, come riporta l’Avvenire, il IV municipio ha inviato un fax alle parrocchie in cui si legge: “In prossimità delle festività pasquali il nostro municipio informa i Parroci delle parrocchie interessate, che il modello inerente la richiesta in oggetto (domande per le processioni dello stesso periodo, ndr) è reperibile sul sito del IV municipio – servizi al cittadino – modulistica- commercio – occupazione suolo pubblico o presso il medesimo ufficio”. vengono chiesti ai parroci che vorranno programmare le processioni per la Pasqua 70 euro “per rimborso spese istruttoria” più 16 euro per il bollo, oltre al Canone da determinare. Le parrocchie che sono interessate dal provvedimento sono 18 nel IV municipio di Roma, in zona Pietralata, alla periferia sud-est di Roma, amministrato dal Movimento 5 Stelle. Dunque le processioni religiose come la Via Crucis sarebbero equiparati ai gazebo dei bar e verrebbero tassate per occupazione di suolo pubblico.

Ha sollevato il caso delle tasse sulle processioni religiose don Fabrizio Biffi, parroco di San Fedele da Sigmaringa a via Mesula. Il parroco racconta ad Avvenire la sua reazione alla richiesta: “Quando mi è arrivato il fax non sapevo se piangere o ridere. Poi ho scelto la strada dell’ironia, come tutti hanno potuto leggere sul sito internet della parrocchia. Una cosa è certa. Si tratta di un provvedimento che non ha nessuna giustificazione”. E questo è quello che don Fabrizio Biffi ha scritto al presidente del IV municipio, Roberta Della Casa: “Non temete e non vi preoccupate perché la nostra parrocchia non farà richiesta. Ci disturba un po’ relegare una processione del Venerdì di quaresima ad attività commerciale, con occupazione di suolo pubblico. Anzi vi promettiamo che saremo attenti a non consumare ulteriormente le strade. Dopo le nostre processioni, con tutti quei danni che fanno le scarpe con il loro attrito, e con le preghiere che pesano sul-l’asfalto, come potremmo dormire sonni tranquilli? Complimenti, siete riusciti a eliminare il problema. Non facendo processioni, certamente ci saranno meno buche e voi avrete meno spese”.



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