Trapianto di faccia/ L’uomo che aveva perso il volto a 21 anni ha ricevuto la nuova faccia da un coetaneo

- La Redazione

Trapianto di faccia: nuovo intervento negli Usa: l’uomo sta bene. I rischi di rigetto dopo le operazioni. Morta la prima donna a ricevere un nuovo viso (oggi, 17 febbraio 2017)

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Due chirurghi

Negli Stati Uniti d’America è stato effettuato un nuovo trapianto di faccia: l’uomo per adesso sta bene, ed è stato ripreso dalle telecamere di tutto il mondo nel momento in cui è riuscito a guardarsi allo specchio per la prima volta. L’uomo aveva perso il volto a 21 anni a causa di un colpo di pistola e oggi ha ricevuto il viso del suo donatore, un ragazzo della stessa età morto in circostanze che non sono state chiarite. Sono solo trenta gli interventi di trapianto del volto che sono stati fatti a oggi nel mondo, e in due casi i pazienti sono morti: uno a causa di complicanze dovute al rigetto dei tessuti, l’altro per suicidio. Il suicidio non è una cosa rara tra le persone che rimangono senza volto: sottratte della propria identità immediatamente visiva e incapaci di riconoscersi allo specchio, spesso non riescono a sopportare il trauma psicologico che deriva dalla perdita o il cambiamento del volto.

Sono solo trenta le persone che hanno subito un trapianto di faccia nel mondo: l’intervento è estremamente complicato e, nel caso dell’ultima operazione, ci sono volute 56 ore per dare all’uomo il suo nuovo volto. Successivamente all’intervento i pazienti devono seguire una terapia molto complessa, prendere steroidi e medicine anti rigetto. Spesso riescono anche a riconquistare la vista, l’udito e alcune funzioni corporee compromesse in seguito agli incidenti che li hanno privati della faccia. Lo scorso anno è morta la prima donna che ha ricevuto un trapianto di volto: per contrastare i rigetti dei tessuti, aveva dovuto assumere una dose massiccia di farmaci, che l’hanno portata a sviluppare un tumore. La donna, che non aveva più il viso perché gli era stato morso dal suo cane, un labrador che non aveva mai attaccato nessuno, è morta ad aprile in Francia, ma la notizia del decesso è stata data solo a novembre dello scorso anno.



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