FIGLI DROGATI?/ I test segreti sui loro capelli e urine, 1 su 2 fa uso di droga

- La Redazione

Droga, test segreti da parte delle madri su capelli e urine dei figli. Uno su due risulta positivo all’hashish, sos coca tra le madri che non sanno cosa fare (oggi 19 febbraio 2017)

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Chiamata choc in radio: “Mi sto drogando”

Aiutare una madre in lacrime è la prerogativa della sanità, sempre più spesso i genitori si rivolgono agli studi di analisi privati richiedendo conferma dei loro sospetti, sottoponendo provette di pipì o ciocche di capelli per capire se il figlio si droga o meno. In un laboratorio di Rimini ogni giorno arrivano nuove provette da analizzare, come riportato da Quotidiano.net che ha sentito uno dei tecnici del laboratorio per capire la situazione: “Magari alcuni hanno notato che il figlio ha iniziato a comportarsi in modo strano: torna a casa a orari impossibili, risponde male alle loro domande, è nervoso, suscettibile quindi sorge il dubbio” le parole di un tecnico di ‘Mare.A’, uno dei pochi laboratori ad offrire l’esame antidroga del capello. Il dottor Mirko Maffei spiega che il servizio è attivo da diversi anni, e alle madri si aggiungono anche mogli e fidanzate preoccupate dalle abitudini anomale del proprio partner.

In un laboratorio di analisi di Rimini è possibile fare l’esame antidroga del capello, il dottor Mirko Maffei spiega le modalità: “La quantità di capelli richiesta è minima: parliamo di appena 80 milligrammi. Spesso la ciocca viene prevelevata di straforo, strappandola nel sonno oppure recuperandola da lavandini e spazzole. Il test di antidroga costa centoventi euro, e si può rilevare traccia di  eroina, cocaina, morfina, codeina, marijuana, hashish, ecstasy, amfetamine e metamfetamine tornando indietro nel tempo anche di diversi mesi” spiega in maniera esaustiva il dottore ai microfoni di ‘Quotidiano.net’. Questo test conferma anche se si tratta di uso occasionale o frequente, ed i risultati sono disponibili entro otto giorni lavorativi. “La percentuale di positività si aggira attorno al 50 per cento. Le sostanze per cui abbiamo maggiori riscontri sono marijuana, specie negli adolescenti, e cocaina” conclude.



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