Bollo auto 2017 / Scaduto pagamento tassa: sospeso per i residenti nelle zone terremotate (news, oggi 2 febbraio)

- La Redazione

Bollo Auto 2017, scaduto pagamento tassa il 31 gennaio: le ultime novità di oggi 2 febbraio 2017, news e aggiornamenti sulla tassa auto. Nuovo bollo per le statali? La smentita del governo

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È scaduto il termine per il pagamento del bollo auto, ma questa tassa automobilistica è stata sospesa fino al 30 settembre 2017 per le persone fisiche e le aziende che hanno indirizzo di residenza o sede legale/operativa nelle zone terremotate e in particolare nei Comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che sono stati colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 e del 26 e 30 ottobre 2016. Per quanto concerne, però, coloro che risiedono a Teramo, Rieti, Ascoli Piceno, Fabriano, Macerata e Spoleto, questa agevolazione è stata riconosciuta solo per i soggetti danneggiati che hanno dichiarato l’inabilità dell’abitazione, del fabbricato, dello studio professionale o dell’azienda. Intanto è stata smentita dal Ministero delle Infrastrutture la voce sull’ipotesi di un bollo stradale aggiuntivo per le strade Anas, ma – stando a quanto riportato da Il Giornale – l’idea del pedaggio ci sarebbe eccome. Il Codacons, come vi abbiamo spiegato in basso, è già sul piede di guerra.

Il governo ha escluso l’ipotesi di varare un nuovo bollo auto per la circolazione sulle strade statali, ma il Codacons è pronto a intervenire nel caso in cui le voci circolate nelle ultime ore trovassero poi riscontro nella realtà. Il presidente Carlo Rienzi è pronto a ricorrere al Tar nel caso in cui venga varato il nuovo bollo, perché la considera una misura illegittima: «Introdurre un pedaggio sulle strade statali, vorrebbe dire far pagare due volte gli utenti per ricevere il medesimo servizio, un atto illegittimo che, se varato, sarà immediatamente impugnato dal Codacons al Tar». Il Codacons, dunque, lancia un duro avvertimento al governo nella speranza che si attenga alla smentita circolata oggi e accusa l’Anas per il servizio vergognoso che viene offerto agli automobilisti. «Per alcune strade dovrebbe essere l’ente a pagare gli automobilisti, considerati i disagi che subisce chi le percorre» ha aggiunto Rienzi.

Capitolo bollo auto 2017: per molti automobilisti il 31 gennaio è stato l’ultimo giorno possibile per pagare la tassa auto regionale all’Aci per l’anno appena cominciato. Non tutti chiaramente, visto che essendo un bollo regionale dipende dai regolamenti locali: per la maggioranza di automobilisti il 31 dicembre 2016 è stato l’ultimo giorno di scadenza per il nuovo bollo auto, perciò essendo la regola fissata sempre ad un mese dopo il termine come pagamenti, proprio il 31 dicembre scattava l’ultima data utile. Molti problemi per chi ha pagato l’ultimo giorno, con i sistemi di incasso che in alcuni casi hanno presentato una mora agli automobilisti pari a come se avessero presentato il pagamento un anno dopo la scadenza. Ovviamente ora ci dovrà essere un rimborso per il disguido del sistema, non facendo altro che scatenare ancora una volta la polemica sul Bollo Auto: esattamente come quella uscita qualche giorno fa che rilanciava una nuova tassa per le strade statali (qui sotto tutti i dettagli). Ecco, per quella è intervenuta addirittura il governo smentendo tutto: «Non c’è allo studio alcuna ipotesi di bollo stradale aggiuntivo che riguardi le strade Anas», si legge in una nota diffusa nella tarda mattinata.

Mentre per molti automobilisti oggi 31 gennaio 2017 è l’ultimo giorno disponibile per pagare il bollo auto – per tutti quelli che hanno infatti la scadenza al 31 dicembre, con il classico mese in più consentito per effettuare il pagamento della tassa auto – scatta una nuova allerta per gli automobilisti che ne avrebbero ovviamente fatta anche a meno. Come riporta Il Messaggero, l’idea del Governo è quella di immettere un nuovo bollo auto per le statali, come fa ad esempio anche la Svizzera: «l modello è preso dalla Svizzera, dove la circolazione sull’intera rete autostradale è vincolata al pagamento di una tassa di circa quaranta euro (la cosiddetta vignette, da esporre sul parabrezza) che viene versata una volta all’anno». Per Anas ora si pone la questione di come reperire nuovi fondi e l’idea sarebbe appunto quella di adeguarsi alle usanze europee dopo la “vignette” è fissa in tanti Paesi. Per recuperae i tanti soldi di perdite, il bollo auto potrebbero venire recuperati con un nuovo bollo, necessario per circolare su tutte quelle strade Anas per cui non è attualmente previsto il classico pedaggio: l’A3 Salerno-Reggio Calabria, ad esempio, o il Grande Raccordo Anulare di Roma. In totale, oltre venticinquemila chilometri.

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