DON ANDREA CONTIN / News, Don Roberto: nessun reato contestato al secondo prete, nuove testimonianze (Pomeriggio 5, oggi 2 febbraio 2017)

- La Redazione

Don Andrea Contin, ultime news: l’ex prete di San Lazzaro e Don Roberto stimati dai rispettivi parrocchiani che continuano a sostenerli anche dopo l’esplosione del caso.

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Don Andrea Contin

La vicenda a luci rosse esplosa da alcune settimane e che fino a qualche giorno fa vedeva unico protagonista Don Andrea Contin, nell’ultimo periodo di sarebbe ampliata fino a coinvolgere anche altri sacerdoti. L’ex prete di San Lazzaro, infatti, non sarebbe stato il solo religioso ad aderire agli incontri a luci rosse da lui stessi organizzati con la presenza delle sue ex amanti. Un altro nome sarebbe spuntato dalle denunce della donna 49enne in seguito alle quali sarebbe esploso lo scandalo che sta facendo tremare la Chiesa di Padova. Si tratta dell’affascinante Don Roberto Cavazzana, prete che, come ricorda gayburg.blogspot.it, qualche anno fa salì agli onori della cronaca (rosa) per essersi rifiutato di celebrare le nozze di Belen Rodriguez e Stefano De Martino. Oggi il caso con protagonisti Don Contin e Don Roberto sarà affrontato nel corso della nuova puntata di Pomeriggio 5, il quale promette di dedicare un ampio comparto alla vicenda. Secondo le ultime indiscrezioni rivelate dalla conduttrice Barbara d’Urso, non mancheranno le esclusive (foto comprese) sui due preti dello scandalo e un testimone importante che riguarderà Don Roberto. Quest’ultimo sarebbe stato sostituito in parrocchia ma una petizione avviata dai suoi fedeli lo rivorrebbe nuovamente in servizio. Pare comunque che, nonostante le ammissioni del sacerdote considerato il “George Clooney dei preti”, a suo carico al momento non sarebbe stato contestato alcun reato, ammesso che non verrà confermato dagli inquirenti il passaggio di denaro, come dallo stesso religioso smentito nel corso dell’interrogatorio in procura.

Lo scandalo che si è abbattuto sulla Diocesi di Padova, coinvolgendo almeno due preti, a partire da Don Andrea Contin, è diventato centrale nella cronaca nazionale. Molte trasmissioni si stanno occupando della vicenda a luci rosse con protagonista l’ex prete di San Lazzaro, ora indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. Non tutti i parrocchiani, però, avrebbero manifestato malcontento rispetto all’operato del sacerdote, che oggi anzi viene oltremodo reclamato nonostante l’inquietante vicenda ed i relativi particolari shock emersi con il passare dei giorni. Ad esprimersi su Don Contin è stato ieri anche il sindaco di Busiago, in collegamento con la trasmissione di Canale 5, Pomeriggio 5. Alla domanda della conduttrice se per caso stesse difendendo il prete dello scandalo, il primo cittadino avrebbe replicato, come riporta LaPresse: “Sarei attendista. Abbiamo l’impressione che sia stato condannato e crocefisso prima che siano finite le indagini. Aspettiamo il corso delle indagini”. Le indagini intanto proseguono e dopo Don Roberto, parroco di Carbonara, il quale avrebbe ammesso le frequentazioni a luci rosse insieme a Don Andrea, ci sarebbero almeno altri due sacerdoti coinvolti, per un totale di almeno una trentina di amanti, tutte donne della zona e parrocchiane, le quali avrebbero avuto rapporti con uno o più dei religiosi chiamati in causa e attualmente allontanati dalle rispettive parrocchie.

Le ombre su quanto sta avvenendo nella Diocesi di Padova non accennano a dissolversi e sembrano aumentare i sospetti attorno alla figura di Don Andrea Contin. Tante presunte ex amanti starebbero uscendo poco alla volta allo scoperto, mettendo in luce le perversioni e le azioni del Don del peccato anche fuori dalla sua parrocchia di San Lazzaro, dove nonostante lo scandalo continua ad essere molto amato e difeso per il suo operato. Il quotidiano La Stampa ha ripercorso l’intera vicenda esplosa con la denuncia dell’ex amante 49enne dell’ex prete ora allontanato ed indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. Don Andrea Contin avrebbe fortemente negato i due gravi reati per i quali compare il suo nome nel registro degli indagati, ma avrebbe invece ammesso la relazione con la 49enne padovana e con altre cinque donne, aprendo di fatto due strade, quella morale e quella del diritto, nettamente differenti l’una dall’altra. Tanti ad oggi i retroscena emersi e che dipingerebbero un quadro all’insegna di perversioni, incontri a luci rosse, ma anche bella vita e tanti soldi con protagonista Don Contin ma non solo. L’intricata vicenda attorno alla quale sarebbero in corso, parallelamente, due indagini, quella della Procura e quella della Curia, avrebbe evidenziato anche il coinvolgimento di altri sacerdoti, tra i quali spunta anche il nome di Don Roberto, il 41enne definito una sorta di “George Clooney dei Colli Euganei” anche lui molto popolare tra i parrocchiani di Carbonara. Il suo nome spunta dalla denuncia shock dell’ex amante 49enne di Don Andrea Contin e, sentito in Procura, il prete non avrebbe smentito nulla, ammettendo anzi di aver aderito agli incontri a luci rosse nei quali l’ex parroco di San Lazzaro era solito “passargli” le sue conquiste. In alcuni casi partecipava, in altri si limitava ad osservare. E mentre si fa strada l’ipotesi del coinvolgimento di altri religiosi (almeno due oltre ai nomi già noti), sarebbe aumentato anche il numero delle presunte amanti. I giornali locali avrebbero iniziato a fare il conto delle donne di Don Contin fino ad arrivare a circa una trentina di parrocchiane cadute nel fascino dell’ex prete-avvocato e che solo adesso, a distanza di anni, avrebbero deciso di parlare. Su questo punto alcuni parrocchiani non avrebbero voluto sentire ragioni, come emerso nel corso della trasmissione di Canale 5, Pomeriggio 5, dove una donna in collegamento, durante la passata puntata, ha puntato il dito non contro il Don dello scandalo bensì contro le sue presunte amanti delle quali non si conoscere né il nome né il volto. Le reazioni nel paese travolto dallo scandalo, di fatto, sono molteplici e variegate. C’è chi commenta la vicenda con un pizzico di sarcasmo e divertimento e chi invece proprio non riesce a parlare male dei due preti al centro della polemica. In molti parrocchiani avrebbero addirittura attaccato i giornalisti accusandoli di calunnia, come nel caso di un’anziana signora che, come riporta La Stampa, avrebbe commentato: “don Contin è una bravissima persona, ci metterei la mano sul fuoco”. Dello stesso tenore i parrocchiani di Carbonara, parrocchia nella quale operava Don Roberto. Nei suoi riguardi è intervenuta anche il sindaco di Rovolon che, nel commentare l’operato del prete amico di Don Contin ha asserito: “i cittadini hanno manifestato soddisfazione e affetto nei suoi confronti”. Intanto, come ha ribadito l’inviata della trasmissione di Canale 5, è bene ricordare come Don Roberto non sia stato chiamato a rispondere penalmente di nulla. Addirittura i suoi ex parrocchiani avrebbero organizzato una raccolta firme per riavere il prete in canonica e finora sarebbero stati in 250 ad aderire alla petizione.



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