ISABELLA NOVENTA / News, Manuela Cacco si era rivolta ad un prete esorcista? (Oggi, 2 febbraio 2017)

- La Redazione

Isabella Noventa, ultime news: un video inedito riprenderebbe Debora Sorgato con un’altra persona in auto. Il colpo di scena emerso nell’udienza preliminare.

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Isabella Noventa

Restano ancora tante le domande sul caso di Isabella Noventa, la segretaria 55enne uccisa oltre un anno fa. Il giallo è stato affrontato la scorsa settimana anche dalla trasmissione Quarto Grado, che ha posto l’accento sul contenuto di una lettera scritta da Debora Sorgato e nella quale asseriva che la tabaccaia si era rivolta ad un prete esorcista affinché Freddy non avesse più interessi per Isabella Noventa. La trasmissione di Rete 4 ha indagato su questo aspetto scoprendo che a pochi chilometri da Campolongo ci sarebbe realmente un prete esorcista che opera nella chiesa della parrocchia di San Lorenzo. Si tratta di Padre Renato Cappelletto, il cui operato sarebbe stato riconosciuto dalla diocesi di Padova. A confermare i suoi esorcismi a fin di bene sono stati anche i parrocchiani ai microfoni della trasmissione. E’ possibile che Manuela Cacco si sia rivolta a lui come sostiene Debora Sorgato nella lettera? Quarto Grado è riuscita ad intercettare l’uomo chiedendo se abbia mai incontrato l’indagata. “Non so chi sia Manuela Cacco”, ha insistito il prete esorcista prima di ribadire, “Non ho idea di chi sia la signora Cacco!”, su insistenza della giornalista. È possibile che Manuela gli si sia presentata con un altro nome? O quanto scritto da Debora nella lettera sono solo bugie?

Un vero colpo di scena, quello avvenuto ieri nel corso della prima parte dell’udienza preliminare sull’omicidio di Isabella Noventa. In aula, a sorpresa, sono emersi alcuni frame inediti tratti da un filmato estrapolato dalle telecamere della Polizia locale di Noventa Padovana e finora mai acquisiti. Di speciale questi frame avrebbero l’immagine dell’auto di Debora Sorgato, la famosa Golf Bianca, a bordo della quale oltre all’indagata ci sarebbe una seconda persona. Un’immagine che ora potrebbe cambiare le carte in tavola smentendo la versione fornita di recente dalla donna, la quale aveva fatto un passo indietro asserendo di non avere nulla a che fare con il delitto di Isabella Noventa. All’indomani dall’udienza preliminare (e che riprenderà nella giornata di domani), il giornalista Vito Francesco Paglia, ex inviato dell’ammiraglia Rai e da qualche giorno a La7, tramite la sua pagina Facebook ha riservato ai suoi utenti una esclusiva clamorosa legata proprio al colpo di scena avvenuto ieri in aula. Si tratta dell’immagine che ritrarrebbe la vettura di Debora Sorgato, indagata insieme al fratello Freddy e alla tabaccaia Manuela Cacco per l’omicidio della segretaria 55enne. Secondo l’accusa, come sottolinea il giornalista, a bordo della Golf Bianca ci sarebbe proprio Debora, mentre per l’avvocato Balduin, come commentato ieri al termine dell’udienza, il secondo soggetto non è escluso possa essere proprio il fratello Freddy. Nella foto postata in esclusiva da Vito Francesco Paglia è ben visibile anche l’ora della ripresa: 24 minuti dopo la mezzanotte del 16 gennaio 2016. “Intanto i tecnici sono all’opera perché il filmato non ha una qualità tale da consentire alle parti di avere certezze”, ha sottolineato Paglia. Clicca qui per vedere l’immagine esclusiva.

In attesa della seconda parte dell’udienza preliminare sull’omicidio di Isabella Noventa, continuano ad emergere dettagli sui tre indagati i quali presto potrebbero andare a processo. Nel corso della trasmissione di ieri di Rai3, Chi l’ha visto, il caso della segretaria 55enne uccisa oltre un anno fa è tornato centrale, con la riproposizione di alcune lettere scritte da Debora Sorgato al fratello Freddy, ma anche da Manuela Cacco. Le famose lettere mai inviate ma riservate all’ex amante del quale riferisce di essere ancora molto innamorata. Le missive, poi sequestrate dagli inquirenti, illustrano bene i rapporti esistenti fra i tre indagati per l’omicidio di Isabella Noventa e rappresentano anche il modo con il quale i tre comunicano tra di loro. La Cacco, definita dai due fratelli Sorgato “la matta”, nella lettera a Freddy, rivolgendosi alla sorella scriveva: “Ma Debora un cuore non ce l’ha? Ti giuro, che fosse dura lo immaginavo, che avesse i suoi problemi lo sapevo, ma ho cominciato a realizzare realmente quello che aveva fatto”. La tabaccaia veneziana ha poi compreso il grande errore fatto, l’unico nell’intera vicenda e che a sua detta avrebbe a che fare con il giubbotto della vittima indossato per la famosa messinscena. In merito a Isabella Noventa, invece, mai una parola di pentimento da parte dei tre indagati, anche quando mamma Dolores, rivolgendosi a Freddy e Debora e riferendo loro l’appello che l’anziana madre della vittima le aveva rivolto relativamente al cadavere mai trovato, aveva tentato di saperne di più. Da parte dei due fratelli, tuttavia, solo freddezza.

Nel primo pomeriggio di ieri ha preso il via l’udienza preliminare per il delitto di Isabella Noventa, la segretaria 55enne uccisa in circostanze misteriose la notte a cavallo tra il 15 ed il 16 gennaio dello scorso anno. Per l’omicidio volontario della donna sono accusati la tabaccaia veneziana Manuela Cacco insieme ai due fratelli, Freddy e Debora Sorgato, in merito ai quali si attende la decisione del gup di Padova Tecla Cesaro che dovrà esprimersi sul loro rinvio a giudizio. L’udienza di ieri, infatti, si è conclusa con un colpo di scena, in attesa della sua ripresa prevista per il prossimo venerdì 3 febbraio, a partire dalle ore 13:00. Come riporta PadovaOggi.it, in aula il pm Giorgio Falcone ha svelato alcuni frame inediti tratti da un video delle telecamere della polizia locale di Noventa Padovana e finora mai acquisiti. Dalle immagini trasmesse si noterebbe la presenza di Debora Sorgato a bordo della sua auto la notte del 15 gennaio 2016. La donna non sarebbe da sola ma insieme a lei ci sarebbe un’altra persona. Queste immagini smentirebbero categoricamente la tesi avanzata nei giorni scorsi dalla sorella di Freddy Sorgato, la quale aveva scritto agli inquirenti sostenendo di essere stata a casa a dormire mentre Isabella Noventa spariva misteriosamente. Come spiegato dall’avvocato Balduin che rappresenta gli interessi della famiglia della vittima, il pm, sollecitato dalla difesa dell’autotrasportare indagato e che sosteneva come in auto ci fosse una sola persona, avrebbe chiesto alla squadra mobile di acquisire le registrazioni. Da qui la scoperta di una telecamera mai controllata finora e dalla quale sarebbero stati estrapolati i frame resi noti ieri. A detta dell’avvocato Balduin, la seconda persona ripresa sarebbe quasi certamente Freddy e nel bagagliaio della vettura potrebbe esserci stato il corpo della povera Isabella Noventa. Negli stessi momenti in cui veniva ripresa l’auto con Debora e la seconda persona a bordo, Manuela Cacco si sarebbe trovata da tutt’altra parte e questo andrebbe a confermare le dichiarazioni della tabaccaia, l’unica ad aver finora collaborato con gli inquirenti. L’ulteriore novità emersa nella prima parte dell’udienza preliminare è stata relativa al cambio di imputazione a carico di tutti e tre gli indagati per i quali si è passati dal semplice occultamento a sottrazione e soppressione di cadavere. Secondo l’accusa, i due fratelli Sorgato non si sarebbero limitati ad occultare il corpo di Isabella Noventa ma lo avrebbero addirittura distrutto. (Emanuela Longo)



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