ITALO D’ELISA/ Omicidio Vasto, Fabio ha vendicato Roberta: senza perdono ci resta solo questo

- Roberto Persico

Roberta Smargiassi (34) è stata investita nel luglio scorso da un’auto guidata da Italo D’Elisa. Ieri il marito Fabio Di Lello ha ucciso D’Elisa e si è costituito. ROBERTO PERSICO

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Roberta Smargiassi e Fabio Di Lello

Roberta Smargiassi, a vederla nelle foto, era bellissima. Fabio Di Lello l’aveva sposata da pochi mesi. Doveva essere innamoratissimo, quando il destino glie l’ha portata via. Ma il destino, l’uomo che ha investito la sua Roberta in motorino, aveva un nome e un cognome. Si chiamava Italo D’Elisa, e quella sera maledetta di luglio era passato col rosso. Era lui che aveva ucciso la sua Roberta. Era lui che doveva pagare. Ma i tempi della giustizia non sono i tempi del cuore. La giustizia andava per le lunghe. C’era perfino il rischio che la passasse liscia. A Fabio l’idea che la sua Roberta fosse sottoterra mentre l’uomo che ce l’aveva mandata si godeva la vita, avvelenava l’anima. E ieri non ce l’ha fatta più: ha preso la pistola che si era procurato (come? boh…), ha aspettato Italo al bar dove andava sempre, lo ha affrontato, gli ha sparato quattro colpi in pancia. Poi è andato sulla tomba della sua Roberta, ha deposto lì la pistola, “Ti ho vendicata” probabilmente le ha detto, quindi è andato dai carabinieri, “eccomi, ho ammazzato io D’Elisa, giustizia è fatta”, avrà detto.

Siamo fatti così, il nostro cuore ha bisogno di giustizia, se c’è un torto dev’essere riparato. “Occhio per occhio, dente per dente”, dice tutta la tradizione giuridica dell’umanità. Adesso qualche fratello di Italo dovrebbe cominciare a dare la caccia a Fabio. La storia dell’umanità è tutta fatta di queste faide infinite. Chi ci salva da questo desiderio di vendetta? Comprensibile, radicato nel cuore umano, ma del tutto inutile? Di che cosa abbiamo bisogno, per uscire da questa spirale, il cui danno peggiore non sono neanche i morti che fa, ma la disperazione che lascia nel cuore di tutti?

Abbiamo bisogno di perdono. Io ho bisogno di perdono. Tutti abbiamo bisogno di essere perdonati, tutti abbiamo bisogno della grazia di saper perdonare. Io non vedo altra via d’uscita dal tunnel della disperazione, se non la grazia più che umana del perdono. Lo so, il perdono è un miracolo. Dio in persona ha dovuto disturbarsi per mostrarcelo. Ma è, mi pare, l’unica alternativa a una disperazione che finisce per ammazzare tutti, i morti e i vivi. 



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