Omicidio di Sassoferrato/ Alessandro Vitaletti, professore ucciso con 24 coltellate: oggi convalida del fermo di Sebastiano Dimasi (2 febbraio 2017)

- La Redazione

Alessandro Vitaletti: omicidio di Sassoferrato, professore ucciso con 24 coltellate. Oggi convalida del fermo di Sebastiano Dimasi. Le ultime notizie del 2 febbraio 2017 e gli aggiornamenti

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Sono state 24 le coltellate inferte ad Alessandro Vitaletti, il professore di Sassoferrato ucciso da Sebastiano Dimasi. Solo due, però, hanno provocato la grave emorragia ai vasi sanguigni del cuore, uccidendo in poco tempo l’insegnante: è quanto emerge dall’autopsia disposta dal pm Serena Bizzarri ed effettuata ieri dal dottor Adriano Tagliabracci, direttore di Medicina legale degli ospedali Riuniti di Ancona. L’esame ha evidenziato in particolare due ferite all’altezza del torace, inferte quasi sicuramente da un coltello lungo che ha trapassato la cassa toracica. Dai risultati è emerso anche che Alessandro Vitaletti ha provato a difendersi: tutte le altre ferite si trovano all’addome, sulle mani e sulle ginocchia. L’insegnante di lettere ha provato a parare i colpi che gli arrivavano. Sebastiano Dimasi avrebbe ucciso Vitaletti per la gelosia legata alla relazione che legava la vittima a sua moglie.

Si è aperta una giornata importante per quanto riguarda l’omicidio di Sassoferrato: Sebastiano Dimasi, che ha inferto le coltellate ad Alessandro Vitaletti, sarà oggi di fronte al Gip di Perugia per la convalida del fermo. Indagato per omicidio volontario, Dimasi si difenderà insistendo con le dichiarazioni rilasciate nel colloquio col pm Serena Bizzarri. Il muratore calabrese aveva, infatti, raccontato di essere stato provocato e aggredito da Alessandro Vitaletti: invoca la legittima difesa Dimasi, ma ci si chiede come sia possibile difendersi da una provocazione reagendo con 24 coltellate, di cui due al cuore. «Il mio cliente è stato anche ferito e poi, dopo essersi difeso, è scappato perché era sconvolto e ha buttato il coltello. Ha anche indicato ai carabinieri dove lo ha gettato, è fondamentale per noi che lo trovino» ha dichiarato l’avvocato Enrico Carmenati, come riportato da La Nazione. Intanto si parla di denunce per stalking da parte dell’ex moglie, secondo cui Dimasi non si era rassegnato alla loro separazione.



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