Rex Tillerson / Chi è il nuovo segretario di Stato Usa: Bernie Sanders, “la peggior scelta fatta da Donald Trump” (Oggi, 2 febbraio 2017)

- La Redazione

Rex Tillerson: chi è nuovo segretario di Stato Usa, ex ceo Exxon Mobil. I forti legami con la Russia e Vladimir Putin. Le ultime notizie di oggi, 2 febbraio 2017, sulla scelta di Trump

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Donald Trump (Lapresse)

Il giorno dopo la nomina di Donald Trump e la conferma del Congresso a Rex Tillerson, nuovo segretario di Stato della presidenza repubblicana, arrivano le tante polemiche sulla scelta di questo conservatore anti-ambientalista, ma che pare essere molto più “stabile” di Trump in politica estera. Industriale texano, 64 anni, eletto a responsabile della dipomazia statunitense con 56 voti a favore e 43 contrari al Senato, Tillerson potrebbe essere stata l’ultima nomina passata senza che i democratici avviino una sistematica azione di ostracismo. Arriva la durissima critica fatta da Bernie Sanders, ex candidato democratico alle Primarie poi vinte da Hillary Clinton nella scorsa primavera: «la nomina di Mister Tillerson è la peggior scelta possibile del Presidente Trump (tra le tante pessime scelte fatte finora da Trump)», scrive in un primo tweet al veleno il senatore socialista. Corredato poi da un’aggiunta ancora sibillina, «non abbiamo bisogno di un Segretario di Stato le cui compagnie hanno speso milioni di dollari negando il cambiamento climatico e i limiti alle emissioni di carbone».

Rex W. Tillerson è il nuovo segretario di Stato Usa: il Senato ha confermato la scelta del presidente Donald Trump. Sono stati tanti, però, i voti contrari: 56 sì, 43 no per l’ex presidente e amministratore delegato di Exxon Mobil. Gli ambientalisti si sono schierati contro la sua nomina, ma Tillerson appare più “conservatore” di Trump sulle questioni internazionali. Quanto riuscirà a condizionare la politica del presidente? Al segretario di Stato, dunque, il compito di tessere la tela dei rapporti internazionali e non sarà un compito affatto facile, visto che Trump ha messo in discussione molte alleanze. Tra le altre sfide ci sono le relazioni con Cina e Russia, lo spostamento dell’ambasciata americana in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme; inoltre, dovrà riesaminare l’accordo nucleare con l’Iran. «Dovrà conciliare la volontà di rottura con il passato di Trump con la necessità di mantenere l’ordine mondiale» ha dichiarato Ryan Crocker, ambasciatore in Afghanistan, come riportato dal NY Times. Sono molte, dunque, le sfide per Rex W. Tillerson.

Prima della conferma da parte del Senato della nomina di Rex Tillerson come nuovo segretario di Stato non sono mancate le polemiche sul suo addio all’Exxon Mobil. Liquidazione da 180 milioni di dollari per l’ex presidente e amministratore delegato del gigante petrolifero: il 64enne texano, che ha trascorso gli ultimi 41 anni alla Exon, ha cominciato a lavorarci come ingegnere prima di occuparsi di accordi, acquisti e vendite negli angoli più pericolosi del mondo. Stando a quanto riportato dal Financial Times, Rex Tillerson riceverà questa somma a rate nei prossimi dieci anni. L’accordo prevede diverse clausole: il nuovo segretario di Stato non dovrà lavorare per i prossimi 10 anni nel settore del petrolio e del gas, né ricevere un bonus di 4,1 milioni di dollari previsto nei prossimi tre anni; dovrà vendere le 600 mila azioni di cui è in possesso. La sua nomina favorirà un legame con la Russia? L’ex ceo di Exxon fu insignito personalmente da Vladimir Putin nel 2013 dell’Ordine dell’Amicizia, una delle massime onorificenze russe. Fece discutere poi quando ad un vertice sul petrolio a Mosca intervenne al fianco di Igor Sechin, dirigente dell’industria energetica russa, proprio mentre l’Occidente puniva la Russia per la guerra in Ucraina.



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