BLOCCO TRAFFICO AUTO TORINO / Oggi, ultime notizie: partono le nuove misure, 160mila veicoli fermi (20 febbraio 2017)

- La Redazione

Blocco traffico auto Torino oggi, ultime notizie: partono le nuove misure, 160mila veicoli fermi. Gli aggiornamenti del 20 febbraio 2017 sul divieto di circolazione nel capoluogo piemontese

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Blocco traffico auto a Torino: oggi è scattato il divieto di circolazione che coinvolge circa 160mila veicoli. I livelli di smog nel capoluogo piemontese negli ultimi giorni hanno registrato una concentrazione di Pm10 superiore ai 50 microgrammi al metro cubo: lo stop varato dalla giunta comunale di Torino è operativo dalle 8 di questa mattina ed è in vigore fino alle 19. Riguarda nello specifico tutte le auto private diesel fino a Euro 4 e benzina, gpl e metano Euro 0; i veicoli che trasportano merci hanno avuto libera circolazione dalle 14 alle 16. L’unica deroga prevista per le auto diesel Euro 3 e Euro 4 è il “carpooling”: si potrà viaggiare su una sola auto con almeno tre persone a bordo e dirette nella stessa direzione. La circolazione è consentita lungo i corsi di accesso all’autostrada e alle tangenziali, oltre che ai parcheggi. Livelli alti di smog anche a Milano e hinterland, dove i valori delle concentrazioni delle polveri sottili sono abbondantemente tornati sopra il limite.

Il blocco traffico auto a Torino resterà in vigore fino a quando i livelli di Pm10 non torneranno al di sotto dei limiti. Oggi, dunque, è il giorno del grande blocco nel capoluogo piemontese: quasi un veicolo su tre oggi resta ai box in seguito al contestato piano anti-smog varato dalla giunta Appendino. Le misure decise dalla Regione a dicembre sono state archiviate dal Comune di Torino, perché sono considerate troppo blande, quindi sono state sostituite da altre più rigide. Su un parco auto di 550 mila, stando ai dati Aci elaborati dal Comune e riferiti al parco auto della città, il divieto di circolazione legato al blocco traffico auto riguarderebbe più di 160mila veicoli. I mezzi Euro 0, che sono già vietati, sono 51mila. A questi vanno aggiunti gli 11mila diesel Euro 1 e 2, anch’essi fermati. I diesel Euro 3 sono, invece, 37mila – circa il 6,8% del totale – e quelli Euro 4 sono 64mila, cioè l’11,7%.



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