FOGLIO UNICO DI CIRCOLAZIONE AUTO/ Via libretto e certificato di proprietà: quanto si risparmia?

- La Redazione

Foglio unico di circolazione auto, via libretto e certificato di proprietà: quanto si risparmia e le coperture. Le ultime notizie di oggi, 20 febbraio 2017, e gli aggiornamenti

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Spariscono libretto di circolazione e certificato di proprietà dell’auto: arriva il foglio unico di circolazione. Queste le due novità che dovrebbero essere previste della riforma della Pubblica Amministrazione. Inoltre, verranno integrate le competenze del Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall’Aci e dalla Motorizzazione, che dovrebbero confluire in un’unica agenzia presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Cosa cambia concretamente per gli automobilisti con queste due novità? Al posto di due documenti, il certificato di proprietà del veicolo e il libretto di circolazione, si avrà un solo documento. Di conseguenza, ci sarà anche un risparmio economico per i cittadini, quantificato in 39 euro dal viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini. Per ogni pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà gli automobilisti pagheranno 61 euro, non più 100 euro. L’integrazione tra le competenze non solo riduce i costi per la gestione dei dati, ma cancella anche un’anomalia: la carta di circolazione è l’unico documento valido per spostarsi col proprio veicolo in tutti i Paesi, ma per l’ordinamento italiano era necessario anche iscriverlo al PRA. Solo così l’intestatario dell’auto ne diventata proprietario.

Dopo annunci e ritardi è finalmente pronto il foglio unico di circolazione, il documento che dovrebbe sostituire il libretto e il certificato di proprietà. Allo schema per il nuovo documento, previsto da un nuovo decreto del Ministero delle Infrastrutture, stanno lavorando anche i ministeri della Pubblica amministrazione e dell’Economia. E a giorni è previsto il consiglio dei ministri. Di fatto si pagheranno due dei quattro bolli previsti in un’unica operazione. Sarà direttamente l’Aci, come riportato da Il Giornale, a chiedere i dati alla Motorizzazione. La tariffa da pagare verrà scontata dal 2018. Ma l’eliminazione dei due bolli produrrebbe un introito minore per lo Stato, per questo i “tecnici” ministeriali sono a lavoro per capire da dove attingere le coperture. Questa iniziativa è comunque legata anche alla manovra chiesta da Bruxelles, ma il Tesoro prima di dare il via libera vuole analizzare il provvedimento.



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