Il cane è un “Essere Umano”?/ Canzoni e statue per Angelo, un cucciolo seviziato: sensibilità o animalismo bestiale?

- La Redazione

Il cane è un essere umano? Canzone rap per la storia di Angelo, cane seviziato a cui hanno deicato anche una statuta di bronzo a Roma. Le dignità confuse e l’animalismo dilagante

carabinieri_terrorismo_attentati_isis_1
Immagini di repertorio (LaPresse)

Il cane è il migliore amico dell’uomo. O almeno non sempre vale il contrario, come la storia del cane “Angelo” nei mesi scorsi ha dimostrato. L’animale seviziato e ucciso nello scorso giugno a colpi di badile da quattro giovani in Calabria, torna di stretta attualità dopo che è stata inaugurata poche settimane fa a Roma una statua di bronzo per ricordare la tragedia avvenuta. «Un simbolo per tutti gli animali vittime di violenze», racconta l’artista che ha prodotto l’opera nel parco Ravizza a Monteverde. I fatti prima: un cane seviziato e poi ucciso a colpi di badile con quella scena che venne anche filmata dai quattro protagonisti e diffuso sul web scatenando ovviamente polemiche a non finire. Il caso ha sconvolto tanto che una giovane animalista, vegana appassionata dei testi di Fedez e J-Ax, ha deciso di scrivere e cantare un pezzo rap dal titolo “Essere umano” diventato subito un fenomeno del web. Ecco, è stata l’associazione nazionale Animalisti Onlus, presieduta da Alessandro Mosso, a chiederle di realizzare un video per rendere omaggio a questo sfortunato cane randagio. Un fenomeno che viene descritto nel testo della canzone con toni già sentiti sul rapporto animali-uomo, calcando la mano sulla dignità degli esseri viventi. «Il mio migliore amico è un angelo. In un mondo in cui non c’è più giustizia, sappi che il mio migliore amico sa essere umano molto più umano di te». Una manifestazione anche dedicata prima in Calabria e poi anche a Roma per il cane Angelo ucciso: un’intera comunità che ha giustamente condannato il gesto orribile di 4 ragazzini ma che ora rischia di far prendere una piega altrettanto preoccupante: «il mio migliore amico è guardato di soppiatto dalle signore in pelliccia e tacco alto. Di cultura debole, pacifico d’indole attacca solo per difesa ed è incapace di fingere. Lui non ha denunce per rapina a mano armata per abuso di minori, o per guida ubriaca.  Eppure io ti ho visto finirlo con le spranghe lui non aveva colpe, solo quattro zampe». Insomma, come recita il verso rap il cane è “un essere umano molto migliore di te”: ma si può arrivare ad una conclusione del genere? Si può affermare che non vi è dignità se non si considerano gli esseri viventi tutti allo stesso livello? Di certo picchiare e uccidere, qualsiasi tipo di essere vivente, è una questione bruttissima, ma da qui ad affermare che la vera dignità dell’uomo, dell’animale e della pianta è medesima e senza differenze forse di tempo e di “ragione” ne passa. Dedicare statue, fare manifestazioni per una pur brutta vicenda come questa è legittimo ma non per questo di indiscutibile valore. Si può infatti condannare allo stesso modo la brutta vicenda di Angelo e dire però che una dignità non è garantita dalla specie o da ideologie animaliste: il paradosso è tutto qui, il problema è che pare non esserci lo spazio di affermare con libertà questi due “precetti” contemporaneamente. Cosa è davvero essere umano allora?



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori