GLORIA ROSBOCH / News, Caterina Abbattista ed Efisia Rossignoli: qual è la verità sul loro rapporto? (Oggi, 23 febbraio 2017)

- La Redazione

Gloria Rosboch, ultime news: Caterina Abbattista e la drammatica intervista in diretta tv. La sua verità sul figlio Gabriele Defilippi e sul delitto della professoressa.

gloriarosboch
Gloria Rosboch

Nel corso dell’udienza preliminare per l’omicidio di Gloria Rosboch, Efisia Rossignoli, accusata della truffa dei 187 mila euro ordina da Gabriele Defilippi, aveva tirato in ballo anche la madre del 22enne, Caterina Abbattista. In quell’occasione, Efisia che ha patteggiato 23 mesi di reclusione, aveva rivelato che durante le telefonate a Gloria nelle quali si fingeva una centralinista di banca, era presente anche Caterina Abbattista. Quest’ultima, nella giornata di ieri, durante la trasmissione Pomeriggio 5 è intervenuta e in merito al suo rapporto con Efisia, parlando di mere menzogne. Perché Efisia avrebbe dovuto raccontare ciò, se tra le due donne in realtà non vi era nessuna conoscenza? A confermare questo aspetto è stato oggi, nell’ambito della medesima trasmissione, l’ex datore di lavoro di Efisia. In collegamento dal locale nel quale la donna, indagata a piede libero, svolgeva il lavoro di cameriera, l’uomo ha confermato di aver visto qualche volta Caterina in qualità di cliente, ma tra lei ed Efisia non si sarebbe mai stato alcun rapporto. “Io non l’ho mai vista seduta a tavola con loro, qui non l’ha mai fatto”, ha dichiarato. “Lei faceva il suo lavoro, serviva i clienti e basta”, ha aggiunto, smentendo quindi che le famose telefonate siano avvenute nel suo locale.

Sarebbe stata anche all’oscuro della relazione amorosa tra Gabriele Defilippi e Roberto Obert, la madre del 22enne reo confesso del delitto di Gloria Rosboch. E’ quanto emerso ieri nel corso di una lunga intervista che la donna ha reso alla trasmissione di canale 5, Pomeriggio 5. Caterina Abbattista ha parlato delle dichiarazioni rese dal figlio minore, seconda vittima nell’ambito della vicenda sulla morte della professoressa di Castellamonte. Il minorenne aveva rivelato agli inquirenti di aver visto la pistola di Gabriele, di essere stato persino minacciato e di aver visto i soldi della truffa a scapito di Gloria venire bruciati nel caminetto della loro abitazione. La Abbattista in merito ha asserito di non aver mai visto nulla: “Io non ho mai visto nessuna pistola dentro la casa e neanche i soldi”. Stando al suo racconto, Gabriele era tornato a vivere con lei solo nell’agosto 2015, dopo aver lavorato lontano da casa. Al suo ritorno le disse di avere un fidanzato ed un lavoro, ma in realtà fu la stessa Caterina a pagare le rate della sua nuova auto. La donna ha smentito la presenza in casa di soldi e vestiti firmati: tutto quello che c’era era infatti opera del suo compagno. A detta di Caterina, dopo la perdita del lavoro e dopo essersi lasciato con la fidanzata, Defilippi entrò in depressione. Importante il passaggio relativo al rapporto tra il figlio e Obert, suo complice nel delitto di Gloria Rosboch: “Credevo che era un padre, era paterno con lui, l’ha visto crescere. Lui e il suo compagno venivano a casa mia da tanti anni, lo conoscevano tutti in famiglia. E invece avevano una relazione! E sapevano tutto mentre io pensavo che amava quella ragazza lì”, ha dichiarato in lacrime la donna.

Anche oggi si continua a parlare dell’intervista – la prima concessa in diretta tv – a Caterina Abbattista, madre dell’assassino reo confesso di Gloria Rosboch. Caterina Abbattista ha raccontato la sua verità in una difficile quanto drammatica intervista rilasciata alla trasmissione Pomeriggio 5, nella quale ha ripercorso tutta la vicenda, dalla truffa alla scoperta dell’omicidio della professoressa. Proprio ai genitori della vittima 49enne, Caterina Abbattista, accusata di concorso in omicidio, ha voluto riservare tra le lacrime alcune parole sentite. Dopo un servizio nel quale la madre di Gloria Rosboch riservava la sua rabbia anche nei suoi confronti, la Abbattista ha smentito di essere una “mangiatrice di uomini” e dichiarato di non aver mai sottratto i soldi a nessuno. Caterina ha ammesso di comprendere perfettamente il dolore e la rabbia dei genitori di Gloria: “Ho bisogno anche io di avere risposte, di provare a comprendere, ammesso che si possa comprendere”. La donna, in quanto madre, ha dichiarato di non poter smettere di voler bene a suo figlio e di volerlo aiutare, poi rivolgendosi alla famiglia della vittima: “Io ho un grande dolore per Gloria e per i suoi genitori. Darei la mia vita per far tornare Gloria, sarebbe meglio che fossi morta io, per me, per i miei figli, per loro soprattutto. Io non ho responsabilità in ciò che ha fatto mio figlio con Obert”.

Per la prima volta in diretta tv, Caterina Abbattista, la madre di Gabriele Defilippi, reo confesso dell’omicidio di Gloria Rosboch, è intervenuta alla trasmissione Pomeriggio 5 in una lunga quanto intensa intervista. In collegamento con la padrona di casa del programma di Canale 5, la donna, che da qualche giorno è tornata in libertà dopo il termine dei domiciliari (con l’obbligo di dimora dalle 20:00 alle 7:00), in lacrime ha fornito tutta la sua verità sull’intera vicenda relativa all’omicidio della professoressa di Castellamonte avvenuto il 13 gennaio 2016 per mano del figlio 22enne e del complice ed ex amante Roberto Obert. La drammatica intervista alla donna, accusata di concorso in omicidio e concorso in truffa ha preso il via proprio dai 187 mila euro che Gabriele Defilippi ha sottratto con l’inganno e le false promesse a Gloria Rosboch. Caterina ha dichiarato di non aver mai saputo nulla della truffa, spiegando il motivo dell’incontro avuto con la professoressa, avvenuto per chiederle cosa avesse realmente fatto il figlio. L’attenzione si è spostata rapidamente su Efisia Rossignoli, la quarta persona imputata e accusata nell’ambito del procedimento sulla truffa per essersi finta la centralinista della banca. In aula la donna ha rivelato la presenza di Caterina Abbattista durante le telefonate a Gloria Rosboch: “Non so perché ha detto queste menzogne. Io con Efisia non ho mai avuto nessun rapporto”. A detta della madre di Gabriele, l’indagata a piede libero incontrava il figlio per altre motivazioni emerse nel corso delle indagini, ovvero “per la droga”: “Deve essere credibile una persona che portava la droga a un ragazzino?”. Caterina Abbattista ha ammesso di non aver saputo molte cose della vita del figlio, ora imputato per l’omicidio della professoressa 49enne. La donna ha chiarito in diretta anche la storia legata all’incidente in auto, realizzato da Gabriele Defilippi per crearsi un alibi. Il ragazzo alla signora dell’autofficina dove fu portata la vettura incidentata, aveva detto che c’era la madre alla guida dell’auto, insieme a Roberto Obert che dichiarò essere suo padre. La Abbattista ha smentito quest’ultimo aspetto ma ha confermato di aver saputo dell’incidente direttamente dal figlio, prendendosi cura del ragazzo dopo aver visto l’auto ammaccata e il giovane spaventato. Defilippi ed Obert la convinsero a dire che era lei alla guida dell’auto “perché l’assicurazione è intestata a me: sono stata una stupida, mi sono fidata, mi hanno ingannato”. Per la prima volta in diretta tv, Caterina Abbattista ha poi raccontato come venne a conoscenza della sparizione di Gloria Rosboch avvenuta il 13 agosto di un anno fa. Quel giorno, secondo il suo racconto, andò come sempre al lavoro in ospedale. “io sono sempre stata lì”, ha ammesso. Poi, di sera, ricevette un sms da parte di una collega che la informava del fatto che Gloria non fosse rincasata. Al suo ritorno a casa, oltre ai suoi figli trovò anche Obert. La donna iniziò a manifestare alcuni dubbi sui loro spostamenti, in riferimento alla sparizione di Gloria Rosboch; Obert la rimproverò: “Mi disse ‘Mai sei impazzita? Come fai a pensare queste cose su tuo figlio! Tuo figlio era con me!'”. Roberto e Gabriele, tuttavia, con aria “normale” la rassicurarono. Alla domanda della conduttrice su come e quando venne a sapere del coinvolgimento del figlio nel delitto, la Abbattista ha replicato: “Io non lo capisco neanche adesso!”. La notte del 19 febbraio 2016 fu raggiunta dal comandante dei carabinieri e dal suo avvocato: “Ho sentito urlare ‘Suo figlio è un omicida!’. Da allora non ho capito più niente!”. Infine un pensiero anche ai genitori della vittima, dei quali comprende la rabbia ed il dolore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori