PASTICCERIA POPPELLA NAPOLI/ Attentato, spari allo storico locale frequentato da Totò

- La Redazione

Pasticceria Poppella Napoli: grande paura nel centro storico, spari contro la pasticceria frequentata da Totò, famosa per il suo ‘fiocco di neve’ (oggi 23 febbraio 2017)

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Allarme meningite (LaPresse)

Grande paura nel centro storico di Napoli nel Rione Sanità dove degli spari hanno colpito le vetrine della famosa pasticceria Poppella. Il fuoco è stato aperto da due uomini su di uno scooter che sono arrivati davanti al negozio di Ciro Scognamiglio percorrendo via Arena della Sanità contromano. Uno dei due uomini ha sparato quattro colpi con una calibro 9, proprio nel momento in cui il titolare ed i suoi dipendenti avevano servito alcuni clienti. Questo agguato è scattato quando Ciro Scognamiglio era già rientrato nel laboratorio, ed i clienti erano andati via. C’erano però delle mamme che stavano accompagnando i figli a scuola e quindi tra i bambini sarebbe scattato il panico generale al rumore degli spari. Le immagini dell’agguato sono state analizzate attraverso le videocamere di sorveglianza, considerando che un colpo ha trapassato la vetrina terminando sul pavimento della pasticceria.

Allarme a Napoli per l’agguato contro la pasticceria Poppella, il famoso locale frequentato da Totò, il principe De Curtis, quando la panetteria era della nonna di Ciro Scognamiglio, l’attuale titolare. Il locale è stato aperto per la prima volta nel quartiere Sanità a Napoli nel 1920 e l’attore che era nato lì vicino frequentava abitualmente il posto. Il titolare Ciro Scognamiglio è molto famoso a Napoli per i ‘fiocchi di neve’, delle piccole paste brioche soffici con il cuore di panna montata, ricotta e crema spolverato con lo zucchero a velo. Due uomini su una moto avrebbero aperto il fuoco ma non c’è stato nessun ferito grave nonostante un colpo abbia trapassato la vetrina della pasticceria. La crescita del locale è diventata inarrestabile dal 2005, quando Ciro cominciò a sfornare le sue prime creazioni con l’iniziativa di regalarne 5.000 ai ragazzi disabili alla Mostra d’Oltremare. Le indagini sono state affidate al commissariato San Carlo All’Arena e alla Scientifica.



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