Antonio Di Pietro/ Emiliano non è uno stupido, ma non so se la sua è una scelta opportunistica

- La Redazione

Antonio Di Pietro: ruota libera su Beppe Grillo, stadio della Roma, Pd e Tangentopoli. Ecco cosa ha detto l’ex magistrato sulla situazione politica attuale (oggi, 23 febbraio 2017)

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Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro è stato intervistato da Radio Cusano Campus e ha parlato a ruota libera di numerosi argomenti: da Tangentopoli a quando ha saputo che volevano farlo fuori, da Beppe Grillo al Partito democratico, fino a Matteo Renzi e alla sua vacanza in California. “È andato in vacanza, a farsi un po’ di riposo meritato, ma dove volete che sia andato? È andato a farsi una passeggiata con la moglie, ci sta, ma dare una valenza politica a quella che è una scampagnata mi pare un po’ esagerato”, ha detto Di Pietro. L’ex magistrato è da sempre stato legato al Movimento 5 stelle, forse per la sua vena legalitaria, ma questa volta si è detto in disaccordo con quanto detto da Beppe Grillo a proposito del chiacchieratissimo stadio della Roma: “Voglio bene a Beppe Grillo e agli amici del Movimento Cinque Stelle, ma non si può volere tutto e organizzarsi per ottenere nulla. La possibilità di fare lo stadio c’è, dire che bisogna farlo da un’altra parte non c’azzecca niente. Per la prima volta esprimo delle riserve sugli amici del Movimento Cinque Stelle”.

Antonio Di Pietro conosce molto bene Michele Emiliano, il governatore della Puglia che vuole diventare segretario del Partito democratico per adesso guidato da Matteo Renzi. Però anche per lui l’ex magistrato ha delle parole che non sono proprio morbidissime: “quando l’ho conosciuto era un centravanti di sfondamento, adesso invece si è messo a fare il mediano, capisci a me. La sua è stata una scelta di opportunità, ora mia ha creato un problema in più, ora chi devo votare? Io Emiliano sul piano personale lo voterei, poi bisogna vedere con chi si sposa…Di Emiliano tutto si può dire meno che sia uno stupido, per lui è un momento delicato, devo ancora capire se il suo è stato un atto di opportunità o di opportunismo”, dice sempre ai microfoni di Radio Cusano. Per poi parlare anche di Tangentopoli e Mani Pulite, ricordando come quest’ultima sia stata bloccata dai servizi segreti deviati che hanno interrotto qualsiasi indagine e delegittimato proprio Antonio Di Pietro.



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