Moschea San Marcellino/ Video, bomba carta esplode durante la notte, l’Imam: “Non è il primo attacco contro di noi!”

- La Redazione

Moschea San Marcellino, video, bomba carta esplode durante la notte. La condanna dell’Imam. Non era il primo atto di violenza contro l’edificio casertano (oggi, 24 febbraio 2017) 

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L'Imam Nasser Hidouri

Una bomba carta è esplosa questa notte davanti la moschea di San Marcellino, in provincia di Caserta: a denunciare l’accaduto è stato l’imam Nasser Hidouri che, oltre a condannare fermamente l’attacco, ha raccontato che nei giorni scorsi la moschea aveva già ricevuto altri atti intimidatori. La bomba carta, esplosa intorno all’una di notte, non ha provocati forti danni all’edificio – e fortunatamente non stavano passando delle persone in quel momento – ma una finestra si è rotta e anche un muro è stato danneggiato. Secondo quanto detto dall’imam Nasser Hidouri, già la notte precedente ignoti avevano tentato di attuare un attacco del genere, non riuscendoci. Sempre a San Marcellino, inoltre, alcune persone avrebbero provato ad appiccare un incendio alla macelleria musulmana del paese. Gli inquirenti stanno indagando sull’accaduto.

La moschea di San Marcellino è la più grande della Campania, e raccoglie ogni giorno un gran numero di fedele che vengono a pregare. Nasser Hidouri, molto attivo sui social network, si è espresso molte volte contro gli atti intimidatori violenti, e anche nel caso della bomba esplosa davanti la sua moschea ha condannato fermamente l’attacco. “Siamo qui da 25 anni, preghiamo e viviamo in pace. Non siamo mai stati terroristi né contro qualcuno ma abbiamo collaborato sempre con la gente e con i sindaci. C’è una campagna di odio che non parte dall’Italia ma noi vogliamo solo una convivenza civile e serena tra la nostra comunità e la cittadinanza locale”, ha detto l’Imam sempre su facebook. Per adesso non si conosce l’identità delle persone che hanno compiuto l’attacco, ma le forze dell’ordine confidano di rintracciare i colpevoli. Clicca qui per vedere il video.



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