NoiPA, Pagamento Stipendi / Dipendenti pubblici: il nuovo servizio di assicurazione (oggi, 24 febbraio 2017)

- La Redazione

NoiPA, pagamento stipendi: dipendenti pubblici, le ultime notizie di oggi 24 febbraio 2017. Come calcolare il congedo parentale e le ultime novità. Nuovi adesione ai servizi

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Il NoiPA non offre solo i servizi di pagamento stipendi della Pubblica Amministrazione, ma anzi da mesi ormai è impegnato per una campagna di adesione all’assicurazione “interna” chiamata NoiPAssicura. Il servizio, già attivo da Aprile 2016, consente a tutti gli Amministrati, in due semplici passi, di acquistare una copertura assicurativa RC Auto/moto/natanti direttamente con le compagnie convenzionate e rateizzarne il pagamento sul proprio stipendio. Il servizio, inizialmente con poche adesioni, ha visto crescere con il passare dei mesi l’interesse dei dipendenti pubblici che hanno visto la convenienza di legare allo stipendio una assicurazione particolare con sconto; Ad oggi, le compagnie convenzionate sono due: Quixa e Reale Mutua, con le quali sono state firmate le prime convenzioni in ambito RC Auto/moto/natanti, valide per tutti gli Amministrati gestiti dal Sistema NoiPA. Le convenzioni sono disponibili nell’area pubblica del portale NoiPA alla voce Convenzioni > Rc auto e all’interno del nuovo self-service NoiPAssicura, nell’area Richiesta Preventivo.  Come ricorda il portale NoiPA, per poter usufruire del nuovo servizio è necessario essere un dipendente gestito da NoiPA con un rapporto di lavoro superiore ai 12 mesi. Il pagamento dell’intero valore della copertura assicurativa potrà essere rateizzato in 12 mensilità di pari importo, senza alcun interesse aggiuntivo, tramite l’applicazione di una ritenuta RC Auto/moto/natanti sullo stipendio (delegazione di pagamento).

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Nella giornata di ieri l’ultima novità sul fronte NoiPa e sul pagamento degli stipendi della Pubblica Amministrazione è stata rappresentata dai nuovi versamenti attinti dal portale NoiPA. Da ieri, 23 febbraio 2017 è scattata una rata importante per i pagamenti degli stipendi sul canale telematico NoiPA: secondo quanto annuncia lo stesso sito ufficiale dei pagamenti nella pubblica amministrazione, il 23 febbraio rappresenta il giorno di esigibilità per tutti quei pagamenti che avvengono tramite il canale Banca d’Italia. «Si ricorda che gli istituti di credito, come previsto dalla normativa SEPA, possono effettuare gli accreditamenti sui singoli conti correnti dalle 00.00 fino alle 24.00 del medesimo giorno. Qualora si verificassero eventuali ritardi di accreditamento dei bonifici, questi saranno da attribuire esclusivamente a problematiche interbancarie.Se si verificassero dei ritardi superiori ai tempi previsti dalla normativa, Vi invitiamo pertanto a contattare i Vostri istituti di credito», si legge ancora sul portale NoiPA per la definizione ultimata dei pagamenti stipendi Pa di questo 2017.

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Mentre proseguono i pagamenti degli stipendi della Pubblica Amministrazione sul servizio NoiPA disponibili online per il secondo mese dell’anno 2017, resta utile scoprire tutte le eventuali novità stabilite dal Governo riguardo il nuovo servizio Gestioni Stipendi, che ancora qualche delucidazione merita di essere presentata, per via della non sempre accessibile per tutti modalità di operazione. Questo nuovo servizio permette di elaborare la corretta contribuzione relativa alle assenze dal servizio riconducibili alla contribuzione figurativa e sulla retribuzione virtuale, come ad esempio congedi parentali, aspettative per mandati amministrativi, posizioni fuori ruolo e altri ruoli all’interno della Pubblica Amministrazione. Cosa cambia nello specifico lo spiega lo stesso teso del portale NoiPA, quando spiega come il servizio Gestioni Stipendi nell’ambito “contribuzione figurativa” prevede «la copertura contributiva ai fini pensionistici a carico dell’Istituto Previdenziale, mentre la contribuzione sulla retribuzione virtuale fa riferimento al Fondo Credito e ai contributi per TFR/TFS, a carico del datore e del lavoratore, da versare sull’intera retribuzione che il dipendente avrebbe percepito in costanza di servizio».

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