SAN MODESTO/ Santo del giorno, il 24 febbraio si celebra san Modesto

- La Redazione

San Modesto, è il santo che viene celebrato nella giornata di oggi, venerdì 24 febbraio, dalla chiesa cattolica. E’ il patrono della città di Morrone del Sannio, la sua storia

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Immagine presa dal web

San Modesto fu il diciannovesimo vescovo di Treviri vissuto nel V secolo. La data della sua morte viene fatta ricadere nell’anno 486 e viene ricordato come santo dalla Chiesa Cattolica il 24 febbraio. La sua vita si svolge a Treviri, in Germania, all’epoca del dominio dei Franchi. Era presente al momento delle invasioni dei franchi Meroveo e Childerico I. Grazie alla predicazione, alla preghiera e al digiuno ha lottato contro la povertà, la corruzione del clero e la demoralizzazione del popolo; egli era infatti solito passeggiare per le strade cittadine e intrattenersi con la gente per diffondere la fede cristiana. Venne ricordato da tutti i suoi diocesani come un uomo virtuoso e fu sepolto nella Chiesa di Sant’Eucario. Le reliquie di san Modesto sono conservate a Treviri nella Chiesa di San Matteo. 

Viene celebrato come santo patrono nella città di Morrone del Sannio in provincia di Campobasso. La festa liturgica e civile si svolge il 2 ottobre; oltre alle sante messe e alla processione viene anche allestito un mercato per le stradine del paese. Insieme a San Vito è inoltre protettore dei comuni di Lipomo (Como) e Lusia (Rovigo), dove vengono festeggiati il 15 giugno. 

Morrone del Sannio è un piccolo paese di poco meno di 600 abitanti. È situato nella Murgia, delimitato dai fiumi Biferno, Rio Maio e Rio. Il nome Morrone proviene da Maronea, il cui significato è roccia; il paese infatti sorge su un promontorio roccioso. Un’altra spiegazione del nome lo fa discendere da Morra, cioè la spiga del grano; nel territorio la produzione di frumento è notevole. Il caratteristico paese offre ai visitatori scenari suggestivi e meravigliosi panorami, risultando immerso tra la natura incontaminata. Il centro storico è in grado di affascinare i turisti con le piccole e tortuose stradine; da visitare la chiesa madre di Santa Maria Maggiore, posta nel punto più alto del piccolo comune. La chiesa risulta suddivisa in tre navate; in quelle laterali vi sono tre altari, di cui uno è dedicato al patrono san Modesto. Nella parete di fondo è dipinta l’Ultima Cena del Signore, incorniciata nell’altare di marmo lavorato a foggia. 

Insieme a san Modesto il 24 febbraio si ricordano i seguenti santi e beati: San Maffeo, martire, Santa Adele, San Sergio di Cesarea, martire, Beato Costanzo Servoli da Fabriano, domenicano, Beata Josefa Naval Girbés, laica, Beato Marco De’ Marconi, sacerdote, Ascensione del Cuore di Gesù, cofondatrice, Beato Josef Mayr Nusser, laico, Beato Lotario Arnari e Antonio Taglia, mercedari.

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