GIUSEPPE ONORATO/ Il testimone dell’omicidio Gucci ospite di Paola Perego: ferito dal killer, sarà risarcito? (Parliamone…sabato, oggi 25 febbraio)

- La Redazione

Giuseppe Onorato, il testimone dell’omicidio Gucci ospite di Paola Perego: è stato ferito dal killer ma aspetta ancora il risarcimento (Parliamone…sabato, oggi 25 febbraio)

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Patrizia Reggiani

C’è anche Giuseppe Onorato oggi a Parliamone…sabato, il programma in onda su Rai 1 e condotto da Paola Perego. Giuseppe Onorato è il testimone dell’omicidio Gucci: è il portinaio a cui il killer ha sparato dopo aver ucciso Maurizio Gucci. Il delitto è avvenuto il 27 marzo 1995 nell’androne del palazzo di via Palestro 20 a Milano dove Giuseppe Onorato lavorava. Il testimone racconta a Paola Perego che cosa è accaduto quella mattina quando fu ucciso il 46enne erede della dinastia di moda fiorentina. Nell’agguato Giuseppe Onorato fu ferito da due colpi di pistola: una pallottola gli trapassò il braccio e un’altra gli frantumò le ossa. A sparare per uccidere Maurizio Gucci fu Benedetto Ceraulo, il killer assoldato dall’ex moglie della vittima, Patrizia Reggiani. Da quel giorno però Giuseppe Onorato aspetta un risarcimento visto che Patrizia Reggiani, che è stata condannata oltre che come mandante del delitto anche a rifonderlo, per lo Stato risulta nullatenente.

Da pochi giorni Patrizia Reggiani è una donna libera. E’ stata condannata a 26 anni di carcere come mandante dell’omicidio del marito Maurizio Gucci ma nei giorni scorsi il giudice di Sorveglianza non ha applicato i tre anni di libertà vigilata che le rimanevano da scontare. La decisione è stata presa, dopo che lo scorso 9 gennaio la corte d’Appello di Milano ha deciso di assegnare a Patrizia Reggiani un vitalizio annuale dall’eredità del marito da 1 milione e 100mila franchi svizzeri. Forse ora Giuseppe Onorato potrà ricevere quindi il suo risarcimento visto che Patrizia Reggiani, come riporta La Repubblica, “ha dichiarato di impegnarsi a risarcire integralmente i danni alle parti civili” quando riceverà le somme che le sono riconosciute. Lo ha promesso durante l’udienza davanti al giudice di Sorveglianza e proprio questo ha fatto sì che sia stata dichiarata “cessata” la pericolosità di Reggiani e così sono venuti meno i tre anni di libertà vigilata prevista.



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