ULTIME NOTIZIE / Di oggi, ultim’ora: caos Pd, il ritorno di Renzi e l’attacco a Massimo D’Alema (27 febbraio 2017)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: (27 febbraio 2017). Dj Fabo in Svizzera, Fabiano Antoniani vuole l’eutanasia. ”Fratelli coltelli” nel Pd. Catania, crolla una palazzina

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Massimo D'Alema (Foto: Lapresse)

Non ci sta l’ex presidente del consiglio nonché segretario dimissionario del Partito democratico, a fare la figura dell’agnello sacrificale, e appena tornato dalla sua vacanza americana fa nome e cognome, di chi secondo lui ha contribuito a spaccare il suo partito. Per Renzi il colpevole principale è Massimo D’Alema, vero uomo ombra alla ricerca di quel potere ormai sfuggitogli di mano, un potere che però non è disposto a perdere. Renzi in tale contesto cita le tante volte in cui lui stesso nel passato ha cercato una linea comune con D’Alema, ricevendo sempre risposte contraddittorie e a volte sprezzanti. L’ex sindaco di Firenze è conscio delle sfide che lo attendono nei prossimi mesi, e per questo appare molto determinato nel volere arrivare subito al congresso nazionale, un congresso che secondo lui lo rieleggera’ segretario, e per questo lo farà candidato leader per le elezioni di fine legislatura. 

Un trionfo annunciato, quello di La La Land, ma che ha visto però la sconfitta per quanto riguarda il miglior film della manifestazione. Si può riassumere così la notte degli Oscar 2017, dove il film più atteso si è portato a casa 6 statuette su 14 nomination, ma ha dovuto lasciare quella più ambita, relativa al miglior film in concorso. Da segnalare comunque che la vittoria è stata avvolta da un piccolo giallo, l’annuncio del vincitore è stato sbagliato dai presentatori, e la statuetta è passata di mano più volte prima di trovare il suo proprietario definitivo. Delusione per l’italiano “fuocoammare” che nonostante i grandi apprezzamenti della critica, torna a casa a mani vuote. Da sottolineare la grande sobrietà della manifestazione, con gli organizzatori che hanno fatto di tutto per evitare accenni polemici, soprattutto verso la nuova presidenza di Trump.

Importante operazione della guardia di finanza campana, che quest’oggi durante un controllo hanno sequestrato oltre 50 chili di sostanza stupefacente. La droga era trasportata da un insospettabile medico, che fermato durante un normale controllo su strada è apparso immediatamente molto nervoso. L’istinto dei militari, insieme al fiuto dei cani antidroga hanno fatto il resto, permettendo il rinvenimento e il successivo sequestro di 20 kg di cocaina e 31 di hashish. Il dottore, di cui non sono stare rese note le generalità, è stato arrestato e trasferito a Poggioreale , da sottolineare che la droga sul mercato avrebbe fruttato oltre 2 milioni di euro.

Fabio Antoniani, conosciuto come dj Fabo, è morto. Era giunto in Svizzera accolto da una clinica che opera l’eutanasia, accompagnato dall’esponente del Partito radicale Marco Cappato. Da lungo tempo impossibilitato a muoversi e anche cieco in seguito a un grave incidente stradale, aveva chiesto l’aiuto dello stato italiano per ottenere “la dolce morte”, cosa che nel nostro paese è vietata. Ieri i responsabili dell’associazione Luca Coscioni che si battono per l’approvazione di una legge sull’eutanasia avevano detto che si stava sottoponendo ai dovuti test medici e psicologici per sapere se poteva morire come da lui richiesto, ma dicevano anche che poteva ancora cambiare idea. Adesso invece arriva la notizia che è morto, ucciso nella clinica con il metodo seguito in questi casi. Ieri l’ultimo messaggio su twitter: “Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l’aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille”. clicca su questo link per la notizia approfondita

A sorpresa il film vincitore dell’Oscar 2017 come miglior film dell’anno è stato Moonlight e non come tutti si aspettavano La la and. Tra l’altro durante la premiazione si è raggiunto il massimo della gaffe possibile, segno che qualcuno nella giuria aveva deciso a tavolino che dovesse vincere La la and: all’attore Warren Beatty che doveva annunciare il film vincitore è stata data una busta sbagliata e ha proclamato vincitore La la land, tranne doversi correggere e dire che invece aveva vinto Moonlight. Una pessima figura per una manifestazione ormai squalificata da anni per i favoritismi dei giudici nei confronti di produttori e attori vari. La la land che era candidato a 14 oscar ne ha vinti sei, tra cui miglior registra: Damien Chazel a 32 anni è il regista più giovane a vincere. Miglior attrice Emma Stone, sempre dello stesso film. Miglior attore protagonista invece Casey Affleck per Manchester by the sea.

Arrestato il padre della ragazzina accoltellata ieri a Genova. Si tratta di un ecuadoriano con già accuse sulle spalle per violenza e maltrattamenti in famiglia. L’uomo aveva detto che la figlia era stata ferita da un altro uomo che stava litigando con lui. Durante l’interrogatorio durato tutta la nottata è però caduto in contraddizione e alla fine è stato posto in arresto. La figlia è ancora in gravi condizioni, tra cui una ferita all’addome e alle braccia. Non si sanno al momento i motivi dell’efferato gesto, il padre probabilmente si trovava in stato di alterazione o di ubriachezza.

E arrivato in Svizzera Fabiano Antoniani, in arte noto come DJ Fabo, l’uomo di quarant’anni che alla ricerca della “morte dolce”, nei giorni scorsi aveva fatto un appello al presidente della repubblica. L’uomo tetraplegico e cieco a causa di un incidente stradale, negli anni scorsi aveva chiesto in tutti i modi che i parlamentari sbloccassero una legge, da lungo in parlamento, che potesse permettere anche nel nostro paese l’eutanasia. Nelle settimane scorse Antoniani, stante l’ennesimo rinvio del decreto legge, aveva lanciato un lungo appello a Mattarella, appello che rimanendo inevaso, lo ha convinto a recarsi nel paese confinante dove la pratica è consentita. L’uomo è stato accompagnato in Svizzera da Marco Cappato, dirigente dell’associazione “Luca Coscioni”, è stato lo stesso Cappato a rendere noto il viaggio, un viaggio che dovrebbe portare il DJ ad ottenere il permesso che ricerca dal momento del suo risveglio dall’incidente, quello di… morire.

Un’intervista durissima quella rilasciata da Roberto Speranza, che da grande amico dell’ex segretario del PD Renzi è diventato un suo acerrimo nemico. Speranza parlando con il giornalista, non si è preoccupato nel dare dell’egoista a Renzi, e facendolo ha difeso a spada tratta altri due oppositori dell’ex segretario, Bersani e Veltroni, che in polemica con Renzi hanno abbandonato il partito. Per il giovane leader del nuovo soggetto politico DP, è il fanatismo di Renzi ad essere stato l’origine di una scissione, che lo stesso Speranza ha definito dolorosissima ma necessaria, una scissione che farà assurgere a Renzi il ruolo del segretario che ha distrutto il “sogno” di una sinistra unita.

Una prova di forza impressionante, quella della Roma di Luciano Spalletti, che dinanzi a oltre 50.000 spettatori ha di fatto umiliato l’Inter sia sul piano del gioco che su quello del risultato. È stata comunque una bella partita, al di la delle quattro reti, giocata in uno stadio finalmente ritornato strapieno, e all’interno del quale spiccava la presenza del nuovo proprietario cinese. Due veri e propri missili di Nainggolan, e un goal di Perotti su rigore, hanno però mandato un forte segnale, la Roma c’è e non è disposta a lasciare la scia della Juventus, capolista che nonostante il più sette in classifica non può dormire sonni tranquilli. Soddisfazione è stata espressa da Luciano Spalletti, che a fine gara che ha voluto fare un apprezzamento speciale ai suoi ragazzi, meritori di non aver sentito minimamente la pressione che il grande stadio incuteva. Nella serata da valutare la direzione di Tagliavento, reo di non aver concesso un sacrosanto rigore ai nerazzurri, rigore che avrebbe potuto riaprire la partita.

Due su tutti, il rigore contro l’Udinese e quello contro il Sassuolo, hanno rovinato di fatto la prestazione delle giacchette nere nell’ultima giornata di campionato. L’errore forse più evidente è quello di Pairetto a Udine, che ha fischiato contro i padroni di casa un rigore definito “fantasioso” dai più, nell’occasione il difensore di Del Neri non ha praticamente fatto nulla, e persino Immobile si è stupito quando ha sentito il fischio che ha decretato il penalty. Errore anche a Modena dove Calvarese non solo ha arbitrato generalmente male, ma non ha annullato il goal di Bacca su rigore, battuto in maniera maldestra. Qualche polemica anche nel big match di ieri sera, dove l’Inter può recriminare per un rigore abbastanza netto negato su Eder. 

Grazie ad uno splendido Ibra, Jose Mourinho alza a Wembley l’FA cup, un trofeo che gli inglesi reputano importante quasi quanto alla premier. Nella finale nel grande tempio del calcio inglese, bellissima prova di Ibrahimovic che ha marcato una doppietta, e di fatto ha dato la vittoria ai suoi. Da sottolineare comunque nel Southampton la serata di Manolo Gabbiadini, giocatore quasi scappato da Napoli che ha fatto innamorare i suoi tifosi con una doppietta, doppietta che unita a un goal non convalidato poteva regalare la coppa ai suoi. A fine gara a sottolineare la grande prova del giocatore italiano, persino Mou ha voluto stringere la mano all’ex Napoli, gesto questo che da solo vale quasi quanto il trofeo. 

Non si preoccupano della scaramanzia alla Red Bull, la cui dirigenza durante la presentazione della nuova vettura, ha voluto giocare con il 13 numero, universalmente riconosciuto come numero non fortunato. La macchina chiamata RB13 è stata presentata online alle 13.13, essa è una macchina come al solito al limite, dove spicca la grande presa d’aria sul muso anteriore. Soddisfazione è stata espressa dai due piloti Ricciardo e Verstappen, con quest’ultimo che ha voluto sottolineare la grande velocità del mezzo, velocità che non farà altro che esaltare la sua grande aggressività.

Quasi certamente una fuga di gas, la causa della paurosa esplosione, che questa notte a Catania ha sventrato letteralmente una palazzina, causando un morto e 4 feriti. Lo scoppio avvenuto in piena notte, in una zona molto popolosa della cittadina etnea, ha scosso tutto il centro di Catania, facendo inizialmente propendere per un attentato estorsivo. Immediatamente giunti sul posto le squadre di soccorso si sono resi conto dell’accaduto, ed è grazie al loro tempestivo intervento, che è stato possibile estrarre dalle macerie quattro superstiti, tra di loro purtroppo un uomo in gravi condizioni con ustioni sul sessanta per cento del corpo, e una piccola bimba trasportata in ospedale in codice rosso. Lo scoppio ha finanche causato la morte di una donna 85enne che viveva da sola in casa. Sullo scoppio indaga la procura catanese, che ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di disastro colposo.

Non conosce soste quella che lo stesso Trump definisce una sua personale battaglia, che lo vede al centro di una guerra di logoramento con le maggiori testate giornalistiche USA. Dopo l’esclusione “disciplinare” di alcuni giornali da una conferenza stampa presidenziale, oggi il magnate americano ha comunicato che diserterà la consueta cena con i corrispondenti della carta stampata della Casa Bianca, cosa inusuale e mai fatta da nessun suo predecessore. L’annuncio comunicato al mondo via Twitter, ha scatenato com’era prevedibile una sequela di attacchi, con tutti i media che sottolineano come non si riconoscono più, in quelli che adesso sono in molti ad indicare come un vero “bugiardo” .

Una giornata con poche sorprese quella che è appena terminata sui campi di Serie A. Dopo i posticipi di sabato che hanno visto trionfare Atalanta e Juventus, rispettivamente contro Napoli e Empoli, ieri poche le sorprese, con la Lazio che vince sull’Udinese e il Milan “corsaro” sul difficile campo del Sassuolo. Nelle altre partite, in coda il Palermo conquista un buon punto contro la Sampdoria, sconfitte invece per il Pescara e il Crotone, sconfitte che non fanno altro che aggravare la situazione ormai “critica” di Abruzzesi e Calabresi, pari e patta invece tra Genoa e Bologna. In serata “big match” della giornata quello tra Roma e Inter, che vede i giallorossi imporsi con il risultato di 1-3 grazie a una splendida doppietta di Nainggolan. Oggi vanno in campo Fiorentina e Torino.

Molti striscioni, tanti cori, la fascia di capitano e la solita mostruosa partita. Questo il ritorno di Leonardo Bonucci dopo la sua “tribuna punitiva” di Oporto. Il forte difensore della Juve e della nazionale, schierato nell’undici titolare da Allegri sembra aver digerito perfettamente la litigata con il suo allenatore, e sceso in campo con il suo solito piglio da leader è stato l’abituale punto di riferimento per i compagni. Da sottolineare che sono stati tanti i cori riservati al numero 19 bianconero, cori che hanno raggiunto il loro culmine quando per la sostituzione di Marchisio, e stante l’assenza di Buffon, Bonucci ha indossato i “gradi” di capitano.

Una bella Italia quella che ieri pomeriggio, pur perdendo contro l’Inghilterra, si è ben comportata nella terza partita dell’importante rassegna iridata del sei nazione. L’Italia del rugby è apparsa tutta un’altra squadra, rispetto a quella che è stata umiliata quindici giorni fa dall’Irlanda all’olimpico, e fino a 10 minuti dalla fine è rimasta in partita, facendo letteralmente sudare i giocatori di sua maestà britannica. Alla fine però troppo forte la differenza tecnica, con gli inglesi che spinti anche dai 80.000 di Twickenham hanno chiuso la partita sul 36 a 15. Per gli azzurri da segnalare Campagnaro, autore di una magnifica meta, meta applaudita finanche dai tifosi inglesi. Soddisfazione è stata espressa al termine della partita dal tecnico O’Shea, che ha sottolineato che al di la del risultato, è quella vista questo pomeriggio la squadra che vuole sempre vedere.

Entusiasmante fine settimana quello passato dallo sci azzurro, che alla fine di questa domenica può mettere in carniere 2 argenti e 1 oro. A salire sul gradino più alto del podio è stato quest’oggi Peter Fill, che grazie ad una gara veramente superlativa ha trionfato nel Super G norvegese di Kvitfjell. Il 34 enne è riuscito a agguantare il metallo più pregiato per un nonnulla, precedendo di dieci centesimi di secondo l’austriaco Hannes Reichelt, e di soli ventitré centesimi il canadese Erik Guay. Per Fil questa è la seconda importante affermazione in due giorni, stante la conquista della medaglia d’argento nella gara di ieri di discesa libera. A rendere perfetta la giornata per lo sci nostrano è giunta, come se non bastasse, La medaglia d’argento di Federica Brignone nella combinata di Crans Montana.

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