ULTIME NOTIZIE/ Di oggi, ultim’ora: Congresso Pd, Finocchiaro “voterò Orlando” (28 febbraio 2017)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: (28 febbraio 2017). Un aumento mai visto delle spese militari. Dj Fabo, polemica sulla morte di Fabiano Antonioli. Arezzo, brutto episodio di cronaca.

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Ultime notizie di oggi, Donald Trump - La Presse

Iniziano, in vista delle primarie del PD, le attestazioni di voto dei maggiori esponenti del partito. Di oggi l’affermazione che Anna Finocchiaro ministro delle riforme, voterà per il Guardasigilli Orlando. Il ministro parlando con i giornalisti ha voluto sottolineare, che il suo appoggio non andrà alla minoranza DEM, in quanto quest’ultima non ha saputo gestire la difficile fase del post referendum, aprendo di fatto una stagione che lei stessa ha definito abbastanza inutile per l’Italia. La Finocchiaro pur riconoscendo a Renzi un ruolo importante di aggregatore, non se la sente di rinnovare la sua fiducia all’ex presidente del consiglio, reo a sua volta di non aver saputo interpretare il malcontento all’interno del suo stesso partito. 

Un dato, quello comunicato oggi dall’Istat, che fa preoccupare. L’inflazione nel mese di Febbraio ha messo il turbo, e alla fine si è assestata su un valore dell’1.5%, valore al top dal Marzo del 2013. A incidere sull’aumento dei prezzi al dettaglio, l’aumento dei carburanti e dei generi alimentari, con i primi che scontano l’aumento del prezzo del petrolio. Il dato accolto con preoccupazione dal Ministero dell’economia, non fa altro che porre l’attenzione su uno stato di necessità, quello dei cittadini italiani, che vedono decrescere sempre di più il loro potere d’acquisto, con effetti marcati anche sotto il livello occupazionale. Le stime comunque parlano di un aumento tendenziale su base annua, di poco superiore al punto percentuale. 

E’ stato scarcerato dopo circa 48 ore il cittadino indiano, Harwinder Singh, che nella notte tra il 21 e il 22 febbraio ha aggredito in modo estremamente violento una ragazza 23enne che stava tornando a casa dal pub dove lavorava a Firenze. Dopo averla seguita, l’ha afferrata con un laccio al collo nel tentativo di stuprarla quasi soffocandola. Il gip Francesco bagnai ha convalidato il suo arresto solo per lesioni personali aggravate e non per tentata violenza sessuale, in questo modo dandogli la misura dell’obbligo di dimora a Fiumicino, dove l’uomo lavorerebbe come bracciante con il divieto di uscire dalle ore 20 alle 7 di mattina. Dunque niente carcere, una decisione che ha lasciato sconcertati i magistrati della procura che adesso intendono presentare ricorso alla Cassazione.

E’ stato reso noto il testamento di Fabiano Antoniani, morto ieri per eutanasia in una clinica svizzera. L’uomo ripercorre la sua esistenza sin dall’infanzia arrivando all’incidente che ha cambiato per sempre la sua vita e alla malattia conseguente: “Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione non trovando più il senso della mia vita ora”. Nel testamento particolare spazio è dato alla permanenza in India dove per anni ha diviso la sua vita con quella italiana: “Per lavoro, passione e amore negli ultimi anni riesco a dividermi tra l’Italia e Goa, dove lavoro e vivo mantenendomi con la musica, scoperta per caso in uno dei viaggi più indimenticabili della mia vita (India) capisco che il mio posto e il mio futuro sarebbero stati in quel Paese. Mi trasferisco per otto mesi l’anno con la mia fidanzata e riconosco finalmente me stesso, dopo aver indossato numerosi abiti che mi andavano stretti”. Poi l’incidente dopo una serata in discoteca a Milano: “Le mie giornate sono intrise di sofferenza e disperazione non trovando più il senso della mia vita ora. Fermamente deciso  trovo più dignitoso e coerente, per la persona che sono, terminare questa mia agonia”. Da qui il contatto con l’Associazione Luca Coscioni, “una realtà che difende i diritti civili in ogni fase dell’esistenza dei cittadini. Compreso il diritto sacrosanto di morire. Grazie. Fabiano Antoniani”.  

DJ Francesco Facchinetti shock, con un post sulla sua pagina facebook in cui dichiara che se entrassero dei ladri nella sua abitazione, per difendere i figli è pronto a sparare loro: “mi comprerò un arsenale” ha scritto, perché lo stato non è in grado di difendermi. La dichiarazione in seguito a un tentativo di furto nella casa del padre, il noto musicista dei Pooh: Ieri mattina alle 11 e 30, ripeto di mattina, è entrato un mostro, una bestia in casa di mio papà. Lì vivono anche i miei fratelli, il marito di mia sorella Giulia e il mio piccolo nipote Lorenzo. Questo animale di 2 metri ha cercato prima di rubare e poi, una volta scoperto da Yuri, lo ha tramortito per poi scappare via” si legge nel post. E poi la scioccante dichiarazione: “Sto andando a comprarmi un arsenale, se qualcuno entra in casa mia con i miei figli non esce vivo! Se lo stato non mi difende lo farò da solo”. Il post di Facchinetit è stato subito condiviso dal segretario della Lega Nord Salvini che ha scritto: “Io sto con Francesco Facchinetti”.

Una morte che aveva lo scopo di fare decollare una legge, quella sull’eutanasia, ferma in parlamento e ancora lontana dall’approvazione, ma che ha fatto partire solamente le solite polemiche politiche. Si parla della morte di Fabiano Antoniani, il dj tetraplegico e cieco a causa di un incidente stradale. Molti gli esponenti politici che hanno voluto commentare l’accaduto, con i radicali in prima linea a difendere la scelta del giovane artista, e gli esponenti dei partiti cattolici che invece non vogliono proprio sentir parlare di legge sul fine vita. Quello che è certo è che il ritardo del legislatore, crea nocumento a tutte quelle persone che per un motivo qualsiasi si trovano nella situazione di Antoniani, persone che alla fine spinti dalla disperazione, non possono far altro che rivolgersi alla legislazione degli altri paesi.

Un aumento definito “importante” dalle stesse fonti presidenziali, quello che nel nuovo budget di spesa è stato previsto dal nuovo presidente americano, Trump. Le spese per il comparto difesa, il prossimo anno dovrebbero essere infatti incrementate di oltre 54 miliardi di dollari americani, un aumento pari al 9%. La presentazione del bilancio effettuata con i governatori USA, è stata commentata dallo stesso Trump, che si è detto consapevole della difficile situazione che il mondo sta attraversando, e che soprattutto per questo vuole spingere l’acceleratore della protezione interna, del grande paese americano. Intanto dalla nuova amministrazione prende le distanze anche l’ex presidente Bush, che commentando la “guerra” contro la stampa americana, sottolinea come i giornali vadano sempre rispettati, essendo lo specchio della democrazia di un paese civile.

Una vita sconvolta dall’odio verso il padre e dalle continue litigate con il genitore, situazione che alla fine ha portato un 18enne di Lucignano, un piccolo borgo in provincia di Arezzo, ad uccidere a fucilate il padre 51enne. Il ragazzo, Giacomo Ciriello, dopo l’increscioso gesto ha chiamato i carabinieri, e in un ultimo sprazzo di lucidità ha atteso fuori dal cancello i militari, alzando le mani e consegnandosi ad essi appena le macchine dell’arma gli si sono fermate dinanzi. Immediatamente arrestato, il ragazzo non ha saputo spiegare il suo gesto, i vicini affermano che la convivenza era minata alla base dalla separazione dei genitori, una separazione che il giovane ragazzo non riusciva ad accettare.

Il numero due di Al Qaeda è stato ucciso nella notte italiana, durante un attacco radiocomandato portato a termine dalle truppe americane. L’uccisione confermata dal pentagono era stata svelata da un giornale inglese, il Guardian, e tenuta inizialmente nascosta per fini investigativi. L’uomo Abu al Khayr al Masri, viaggiava su una vettura quando è stato identificato grazie a un sofisticato sistema di riconoscimento facciale, una volta avuta la sicurezza gli uomini del pentagono hanno allertato il presidente Trump, che ha immediatamente autorizzato l’attacco. Al Masri era il genero di Osama Bin Laden, e da tempo era stato inserito nella lista dei 100 terroristi da “neutralizzare” assolutamente

Una sfida che negli ultimi anni ha monopolizzato il calcio italiano, quella tra Juventus e Napoli, squadre che stasera si affronteranno in uno “Stadium” che si preannuncia strapieno, per la prima semifinale di coppa Italia. La squadra di Allegri che è sicuramente più in forma di quella di Sarri, vince nelle mura amiche da ben 30 partite, e nel suo nuovo assetto a “trazione anteriore” ha preso solamente un goal nelle ultime 4 sfide. A differenza i partenopei forse sono nella loro peggior fase della stagione, gli azzurri non trovano più fluidità di gioco e la sfortuna, vedi le 2 traverse contro l’Atalanta, pare accanirsi sui suoi attaccanti. La partita non è però mai una partita come le altre, e per questo sono in tanti ad attendersi una sfida di altissimo livello. In campo alle 20.45 agli ordini di Valeri, arbitro della sezione di Roma. 

Ormai è ufficiale il presidente del Palermo Maurizio Zamparini, si dimette dal ruolo di presidente della squadra siciliana, e cede il team a una cordata di investitori americani. L’annuncio che già circolava nell’aria, è stato confermato sul sito della società con una nota, nota che riporta finanche un termine temporale, 15 giorni, in cui sarà presentato il nuovo presidente. Zamparini veneto trapiantato in Sicilia, ha fatto a suo modo la storia del calcio degli ultimi anni, presidente sempre presente in campo, mangia allenatori (36 cambi di panchina in quindici anni) ma anche esperto di calcio, e scopritore di talenti come Cavani e Dybala. Un presidente a volte scomodo, ma sempre animato da grande passione, una passione che ha portato il Palermo alle soglie del calcio che conta, una squadra che adesso dovrà fare a meno del suo “Zampa”.

Una squadra, quella viola, capace di ottimi sprazzi di gioco ma capace anche di spegnere improvvisamente la luce. I viola ieri hanno dato l’ennesima dimostrazione di un loro modo di intendere il calcio, un modo che sta facendo letteralmente dannare i propri tifosi. Avanti di due goal grazie alle segnature di Saponara e Kalinic, i viola vanno al riposo tranquilli di avere la partita in ghiaccio, e di fatto non rientrano in campo alla fine dell’intervallo. Il secondo tempo è infatti tutto di marca granata, con Belotti vera star della serata, il “gallo” prima si conquista un rigore, lo tira e se lo fa parare, ma dopo sale in cattedra e grazie alla sua doppietta fa agguantare ai suoi un meritato pareggio. Alla fine un punto per parte, e Mihajlovic che recrimina per i due punti persi. I viola invece escono tra i fischi dei propri tifosi, e con un Sousa sempre più in bilico. 

Stampa inglese compatta a tributare alla nostra nazionale di Rugby il successo che merita, cosa che riveste ancor più interesse alla luce delle critiche che vertevano su alcune indiscrezioni, che vedevano la nostra nazionale allontanata dalla prestigiosa rassegna iridata del sei nazioni. I tabloid inglesi in questo contesto si schierano compatti, e tutti sottolineano come un paese come il nostro non può essere estromesso dall’élite del rugby che conta. Da parte sua il tecnico della nazionale incassa gli elogi, e si dice estremamente soddisfatto delle attestazioni di stima ricevute dopo la partita di Londra. 

Un’affermazione buttata li all’uscita della festa di compleanno, ma che ha messo in fibrillazione non solo la dirigenza del Milan, ma anche i tifosi. A farla è stata l’agente del giocatore che dialogando con i giornalisti, non ha evitato qualche battuta al fulmicotone. Per Raiola vera star dei procuratori, prima di valutare un eventuale rinnovo di Gigio bisognerebbe attendere per vedere la nuova dirigenza cinese, una dirigenza che di fatto è praticamente sconosciuta ai più. Raiola sottolinea che il suo assistito merita una “grande squadra”, e finora non ci sono elementi per valutare se il Milan del futuro sarà all’altezza, di quello che potrebbe diventare il più forte portiere al mondo dei prossimi 15 anni.

Un Napoli sicuramente “sotto pressione”, quello che stasera sfiderà la Juventus in semifinale di Coppa Italia. La squadra di Sarri viene da due pesanti sconfitte, quella contro il Real che di fatto lo ha quasi estromesso dalla Champions, e quella contro l’Atalanta che l’ha allontanato dal secondo posto, e la Coppa Italia sembra essere diventato l’unico “obiettivo stagionale” raggiungibile. Da parte sua Sarri in conferenza stampa non si sbilancia, l’allenatore toscano sa di essere sul “filo del rasoio”, un eventuale debacle potrebbe mettere in gioco il suo futuro, un futuro nelle mani del vulcanico De Lurentis, che sembra non abbia gradito per nulla la doppietta che ieri Gabbiadini ha segnato in FA Cup, un giocatore che con Sarri era ai “margini” della rosa, e che in Inghilterra sembra rinato.

Un interpretazione regolamentare perfetta, quella che ieri in una Londra stupita, gli azzurri del rugby hanno dato del fuorigioco. Un interpretazione che per quanto regolamentare ha impedito alla forte difesa inglese la creazione di una ruck, e conseguenzialmente ha permesso al nostro XV di non cadere mai in fuorigioco. La fase preparata dagli azzurri, ha infiammato gli animi, e oltre a sorprendere i nostri avversari ha aperto una discussione infinita tra i “puristi” della palla ovale, e coloro che vogliono “rimodernare” l’antico gioco. Tra tutti spicca l’interpretazione dell’arbitro della partita, il francese Romain Poite, che alle rimostranze del capitano inglese ha controbattuto con ironia, la battuta catturata in diretta, in queste ore sta facendo il giro del mondo sui social, e di fatto è la fase della partita più ricercata e cliccata dai tifosi di tutto il mondo.

Prende ufficialmente il via la stagione 2017 di F1, e lo fa con le prime prove ufficiali collettive, prove che da stamattina sono partite sul circuito di Montmelò. Tutte le macchine schierate in pista quest’oggi, ma ad impressionare di più sono state le Mercedes e le Ferrari, con le vetture che sembrano già pronte, e con gli ingegneri che hanno interpretato al meglio i cambi regolamentari. Nella sessione del mattino la più veloce è stata la Rossa guidata da Vettel, nel pomeriggio invece palma del migliore a Hamilton. Non pervenuta invece quella che dovrebbe essere la terza forza del campionato, quella Red Bull che stamani con Ricciardo ha fatto solamente 4 giri, la macchina infatti ha avuto noie ad un sensore, fermata dagli ingegneri è stata riportata ai box con il carro attrezzi. Da segnalare un piccolo incidente occorso a Magnussen, pilota che ha perso il controllo del suo mezzo, andando a sbattere contro le protezioni.

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