MENINGITE / News, La Spezia: barista 25enne in morte cerebrale: famiglia dona gli organi (Ultime notizie oggi, 5 febbraio 2017)

- La Redazione

Meningite, ultime news: ancora emergenza in Italia. Un nuovo caso a La Spezia registrato nei giorni scorsi: 25enne in gravissime condizioni e in rapido peggioramento.

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Allarme meningite (LaPresse)

La situazione del giovane Gennaro Canfora, il 25enne spezzino affetto da meningite meningococcica è precipitata ufficialmente nella mattinata di oggi. Lo fa sapere Il Secolo XIX che conferma l’avvio, nelle passate ore, delle procedure che accerteranno la morte cerebrale del ragazzo, ricoverato dallo scorso venerdì mattina presso il Sant’Andrea di La Spezia. La procedura avrà una durata di sei ore durante le quali sarà tenuto sotto stretta osservazione l’encefalogramma del 25enne. Se non sarà evidenziata alcuna attività in questo lasso di tempo, sarà di conseguenza dichiarata la morte del 25enne. Intanto, i familiari di Gennaro, colpito da meningite, hanno autorizzato la donazione degli organi. Ne dà notizia la direzione sanitaria dell’Asl5 che sottolinea come gli espianti avverranno al termine del periodo di osservazione dell’attività cerebrale. Il caso del 25enne spezzino colpito da meningite ha scosso in tanti in città, dove nelle ultime ore si è registrata una vera e propria psicosi, tale da aver portato molte persone a rivolgersi all’ufficio igiene dell’Asl. Questa mattina erano ben 80 i giovani – tra amici e frequentatori del bar dove lavorava – in fila.

Sul caso di meningite scoppiato oggi a La Spezia purtroppo le ultime notizie che filtrano dall’ospedale Sant’Andrea sono tutt’altro che buone: come riporta l’Ansa, sono iniziate poco dopo le 16 le procedure per l’accertamento della morte cerebrale del giovanissimo barista, 25enne, che da venerdì mattina è ricoverato in gravi condizioni per la meningite menigococcica con sepsi sopraggiunta. Il bilancio della diagnosi nelle prossime ore è purtroppo senza molte speranze: «L’osservazione durerà sei ore: se in questo periodo l’encefalo non mostrerà attività il giovane sarà dichiarato morto. Si apprende da fonti ospedaliere. Le condizioni del 25/enne sono precipitate stamani». Scattata intanto la profilassi per la famiglia e gli amici del ragazzo barista, con tutte le misure di sicurezza prese dalla Asl ligure dopo questo brutto caso di meningite.

Ancora emergenza meningite nel nostro Paese. L’ultimo caso è stato registrato a La Spezia, dove dallo scorso venerdì mattina è ricoverato presso l’ospedale Sant’Andrea un giovane barista e studente di appena 25 anni. La diagnosi stabilita dai sanitari è drammatica: meningococcica con sepsi. Le ultime notizie sulle sue condizioni di salute rese note dall’agenzia di stampa Ansa lascerebbero poche speranze. La situazione del giovane, infatti, si è andata aggravando con il passare delle ore e al momento sarebbe gravissima. Nella mattinata di oggi sono state effettuati nuovi accertamenti da parte dei sanitari del nosocomio e dopo aver sottoposto il 25enne spezzino ad un ulteriore encefalogramma, la valutazione neurologica ha riservato un risultato di netto peggioramento, come rivelato dalla Asl 5. Dopo la segnalazione del caso, molte persone sono state sottoposte a profilassi antibiotica. Questa mattina erano una ottantina i giovani che hanno fatto la fila presso l’ufficio igiene della Asl di La Spezia, anche se la profilassi è stata prescritta solo a 12 soggetti, ovvero coloro che hanno avuto contatti stretti con il barista 25enne e i frequentatori del locale presso il quale lavora. L’episodio ovviamente ha creato una vera e propria psicosi, ma su questo punto sono intervenute le istituzioni tentando, per quanto possibile, di tranquillizzare le persone che si sono rivolte alla Asl e alla Regione. La paura è tale che nella sola giornata di ieri sono state oltre 300 le persone che si sono rivolte alla Asl la quale ha riscontrato non poche difficoltà nel reperire il farmaco necessario, al punto da indirizzare nelle farmacie alcuni dei richiedenti. A tal proposito, è stato confermato che il locale nel quale lavorava il 25enne può essere frequentato senza alcun timore.



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