Don Andrea Contin / News, falso profilo Facebook chiuso. L’ex amante si è rivolta ad uno psicologo (Pomeriggio 5, oggi 7 febbraio 2017)

- La Redazione

Don Andrea Contin, ultime news: indiscrezioni sul luogo segreto nel quale sarebbe stato accolto Don Roberto Cavazzana, secondo prete coinvolto nello scandalo.

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Don Andrea Contin

Si sta facendo aiutare da uno psicologo la donna di 49 anni che ha portato alla luce del sole le abitudini sessuali di don Andrea Contin. A darne notizia è Ilaria Dalle Palle, l’inviata di Pomeriggio 5, il programma di Barbara D’Urso, che è riuscita a parlare con l’ex amante dell’ex parroco di San Lazzaro, sottoposta ora ad una pressione non indifferente da parte di stampa e inquirenti. La donna, pur ammettendo di aver prestato il fianco alle perversioni sessuali del prelato, ha sottolineato che nel corso dei 4 anni e mezzo di relazione con don Contin si è resa conto che l’atteggiamento del prete nei suoi confronti non era quello che lei desiderava da un rapporto. L’inviata del programma di Canale 5 ha confermato l’estrema fragilità dell’amante che ha sollevato il polverone nella parrocchia di San Lazzaro, aggiungendo che la donna ha giustificato il suo silenzio negli anni precedenti con la forte influenza esercitata nei suoi riguardi dal carismatico don Contin.

Ancora don Andrea Contin e il caso della Parrocchia di Padova San Lazzaro fanno discutere: nella puntata odierna di Pomeriggio 5, si torna a parlare dei preti accusati in Veneto di festini a luci rosse in Canonica, da Don Contin all’amico Don Roberto, detto “Don Rock”. Mentre si chiude la polemica sul falso profilo di Don Contin su Facebook, chiuso ieri sera dalla Procura di Padova, restano ancora molti dubbi e misteri sulle varie donne che accusano i preti “a luci rosse” e sugli stessi prelati che ancora non si trovano e che sono scomparsi dalla circolazione (probabilmente rinchiusi in qualche convento). I colleghi dell’Avvenire hanno chiesto un commento sull’intera storia di Don Contin e di altri casi famosi di preti andati oltre la propria vocazione, ad un prete, psicoterapeuta e psicologo, membro dell’ordine dei frati comboniani. Padre Giuseppe Crea ha risposto così sulle colonne del giornale cattolico: «Questi casi ci ricordano che la Chiesa ha bisogno di cambiare rotta, ossia di modificare i pilastri del suo modo di formare. I tempi sono particolari, il pontificato è propizio, il rinnovamento può essere profondo. I preti non sono, non devono essere funzionari a cui viene affidata una parrocchia e addio. Nella solitudine e nella frustrazione, le patologie figlie di una precedente fragilità hanno gioco facile. Dovremmo saper fare formazione permanente che, attenzione, non consiste in un anno sabbatico o negli esercizi spirituali. Occorre un collegamento stretto tra formazione e vita, senza sosta, che aiuti il prete a imparare sempre».

Pomeriggio 5 riaccende i riflettori sulla Chiesa di San Lazzaro e sugli scandali di cui si è reso protagonista Don Andrea Contin. La conduttrice Barbara d’Urso ha annunciato durante l’apertura della nuova puntata del suo programma che intervisterà Don Giovanni Brusegan, il parroco che raccoglierà l’eredità di Don Andrea Contin alla Chiesa di San Lazzaro, in provincia di Padova. «Siamo sicuro che con il suo operato andrà in una direzione diametralmente opposta a quella del suo predecessore» ha dichiarato Barbara d’Urso presentando uno dei casi che tratterà oggi a Pomeriggio 5. Il parroco sarà chiamato anche ad esprimere il suo commento in merito alla scabrosa vicenda che sta facendo discutere. Quali aggiornamenti sullo scandalo fornirà poi Barbara d’Urso nel corso del suo programma? Nelle ultime ore si è parlato di un furto d’identità su Facebook subito da Andrea Contin, ma le novità potrebbero non essere finite qui.

Il Vescovo di Padova, che nei giorni scorsi ha comunicato l’avvio della procedura di sospensione a Divinis di Don Andrea Contin, nella giornata di ieri ha celebrato la messa nella parrocchia rimasta orfana di un altro prete, Don Roberto Cavazzana. Anche lui coinvolto nello scandalo a luci rosse, da ormai un mese sarebbe sparito dalla parrocchia di Carbonara di Rovolon. A darne notizia è Il Mattino di Padova che riporta le parole del vescovo Cipolla pronunciate nel corso dell’omelia: “Come state? Penso che come me soffriate di mal di schiena per i colpi molto forti che abbiamo ricevuto in questi giorni. Li abbiamo presi insieme durante questa bufera e insieme dobbiamo cercare di tirarci su”, ha esordito. L’intera omelia è stata incentrata sulla ricerca della pace ed alla fine della sua predicazione ha voluto fare un accesso a Don Roberto. “Non ci sono decisioni né in favore né contro don Roberto con cui sono in contatto quasi quotidianamente”, ha spiegato. “Vediamo come evolve la situazione, vi invito a continuare a volergli bene”, ha concluso, invitando così i presenti a manifestare la loro vicinanza al parroco che, a differenza di Don Andrea Contin, non è andato incontro ad alcuna sanzione, almeno per il momento.

Mentre Don Andrea Contin, ex prete dello scandalo coinvolto nella scabrosa vicenda a luci rosse deve fare i conti con i reati per i quali è stato indagato e con la sospensione a Divinis annunciata dal Vescovo Cipolla, un’altra tegola si abbatte sul capo dell’uomo. Stando a quanto riportato da Il Gazzettino, infatti, pare che dallo scorso sabato pomeriggio qualcuno si sia divertito a realizzare un account fake su Facebook rubando l’identità a Don Andrea Contin. Basta digitare nel social il nome dell’ex prete della parrocchia di San Lazzaro per raggiungere subito la sua pagina con la foto che in questi giorni sta circolando e l’immagine copertina di una statuetta di donna nuda e con le ali. Sotto la scritta Don Andrea Contin sarebbe riportata la dicitura “motivatore”. Ad un giorno dall’apertura del profilo fake, pare che il falso sacerdote abbia già iniziato a chattare con gli utenti che lo avrebbero scambiato per il vero prete dello scandalo. Il finto sacerdote non avrebbe lasciato nessuno senza una risposta, arrivando anche a scrivere che “è umano peccare e desiderare il sesso”. Nella pagina social del falso Don Contin sono state condivise le immagini di libri e copertine sulla Santa Inquisizione ma anche foto di altri preti probabilmente coinvolti in scandali a luci rosse tra cui lo stesso Don Roberto.

L’attenzione attorno allo scandalo a luci rosse che ha investito la Chiesa di Padova, con il coinvolgimento diretto di Don Andrea Contin, prete di San Lazzaro, resta ancora molto alta. Come reso noto nei giorni scorsi dal Messaggero di Padova, il vescovo Cipolla ha annunciato la sospensione a Divinis del religioso ora indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. Una decisione dolorosa, a detta dello stesso monsignore, ma allo stesso tempo inevitabile, alla luce della denuncia shock contenuta in 8 lunghe pagine e resa dalla parrocchiana 49enne, ex amante del prete dello scandalo. Del caso se ne è occupata lungamente anche la trasmissione Pomeriggio 5 che si è domandata dove possa essere in questo momento Don Contin, così come il secondo prete coinvolto, Don Roberto Cavazzana, il quale sentito in Procura avrebbe ammesso la sua partecipazione agli incontri a luci rosse organizzati dal primo sacerdote ora sospeso. L’inviata della trasmissione dell’ammiraglia Mediaset ha spiegato che dopo l’annuncio del vescovo di Padova, il prete dello scandalo avrebbe potuto presentare lui stesso le dimissioni. Questo perché le procedure di sospensione non sarebbero immediate ma richiederebbero lungo tempo. Nonostante questo, Don Contin avrebbe deciso di non agire e questo avrebbe significato un’assenza di pentimento reale rispetto a tutta la vicenda scabrosa che lo vede protagonista. La Curia, nel frattempo, sarebbe in attesa di scoprire quali saranno i risvolti relativi alle indagini in corso sul sacerdote (al momento di fatto resterebbe ancora tale) e non si esclude che nei prossimi giorni altre donne possano decidere di seguire l’esempio della 49enne e denunciare anche loro i comportamenti fuori luogo del prete dello scandalo. Al momento, tuttavia, l’accento si è spostato anche su Don Roberto Contin, prete amatissimo e del quale si sarebbero perse le tracce. Il vescovo Cipolla nei confronti del secondo prete investito dalla medesima scabrosa vicenda, ha previsto un lungo periodo di riabilitazione e nei confronti del religioso non ci sarebbe al momento alcuna sanzione. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla trasmissione Mediaset, il prete potrebbe trovarsi in una comunità, precisamente un eremo che sorge sul Monte Ricco. Si tratterebbe di un convento adibito al recupero di preti in difficoltà, con disagi legati a dipendenze patologiche sia da sostanze come alcol, droghe e farmaci ma anche riferite a comportamenti come compulsioni alimentari, gioco patologico, shopping compulsivo, internet, compulsioni sessuali. Secondo le indiscrezioni, Don Roberto sarebbe stato visto insieme a Don Andrea Contin nella piazza di Monselice, nella bassa Padovana ed il sospetto è che i due religiosi coinvolti nello scandalo possano essere stati accolti entrambi nel medesimo convento lontano da occhi indiscreti. I due, tuttavia, non sarebbero insieme ed è molto più probabile che l’eremo abbia accolto solo Don Roberto, in merito al quale il fratello, raggiunto dall’inviata del programma, avrebbe smentito, in modo stizzito, il coinvolgimento del prete nella vicenda che sta facendo tremare la Diocesi padovana, al punto da aver portato all’intervento di Papa Francesco.

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