TRENITALIA/ Algoritmo “anti-pendolari”, abbonamenti più cari per un errore di calcolo: Consumatori, “Ora rimborso forfettario” (Oggi, 6 febbraio 2017)

- La Redazione

Trenitalia, algoritmo anti pendolari: abbonamenti più cari per un errore di calcolo. Consumatori: “Ora rimborso forfettario”. Le ultime notizie di oggi, 6 febbraio 2017, e gli aggiornamenti

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Sciopero mezzi 8 marzo (LaPresse)

C’è un algoritmo che penalizza i pendolari, aumentando le tariffe anziché tagliare il costo degli abbonamenti con l’aumentare dei chilometri. E scoppia la bufera dopo la scoperta del motivo che ha portato ai rincari delle tariffe per i pendolari. Il costo degli abbonamenti viene, infatti, calcolato attraverso un modello automatico, che però si è rivelato sbagliato: anziché allineare le tariffe, le incrementa. Questa vicenda è salita ora alla ribalta della cronaca, ma si tratta di un problema che va avanti da anni: «Nasce nel maggio 2015, quando di fronte agli ennesimi aumenti paventati, i nostri comitati dei pendolari scoprono che la tariffa sovraregionale è maggiore della somma delle singole tariffe regionali per le tratte coinvolte» ha dichiarato Furio Truzzi, il presidente di Assoutenti. Ora circa 70mila persone che potrebbero ottenere il rimborso, ma visto che non tutti hanno conservato le carte, potrebbe essere richiesto un rimborso forfettario come gesto simbolico.

Sul caso dell’algoritmo anti-pendolari è intervenuta anche Trenitalia, che ha portato la questione al tavolo della conferenza delle Regioni e delle Province Autonome: serve un nuovo accordo per ottimizzare il modello di calcolo e ottenere un riallineamento tariffario che compensi i maggiori oneri fatti pagare ai pendolari in questi anni. L’azienda ha dichiarato di condividere «il disagio e le recriminazioni dei comitati pendolari di Assoutenti», secondo cui l’algoritmo di calcolo attuale ha portato ad un rincaro del 33% delle tariffe. Trenitalia, dunque, dà ragione ai pendolari, ma la riduzione dell’introito dovrà essere coperto dall’altro soggetto in ballo e finora il problema non è stato affrontato di petto dalla conferenza delle Regioni. Il portavoce dei comitati pendolari di Assoutenti, Enrico Pallavicini, si aspetta il riallineamento delle tariffe da aprile, altrimenti farà una segnalazione all’Autorità di regolazione dei trasporti e alle Procure: «Le Regioni rischierebbero un esborso nei confronti dei viaggiatori molto più elevato rispetto a quanto Trenitalia vuole le sia garantito».



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