ULTIME NOTIZIE / Di oggi, ultim’ora omicidio: Draghi, “euro irrevocabile, ci ha salvati” (6 febbraio 2017)

- La Redazione

Ultime notizie di oggi, ultim’ora: (6 febbraio 2017). Super Bowl 2017 e Papa Francesco, un messaggio a Trump. L’ex fedelissimo della Raggi, Marra, pronto a parlare

Draghi_ArancioR439
Mario Draghi (Lapresse)

Nella giornata di massima tensione per la risalita pazzesca e preoccupante dello spread tra Btp e Bund tedeschi, ha parlato Mario Draghi, presidente della Bce, compiendo una lunga e decisa difesa dell’euro. Le ultime notizie non solo in Italia vedono quasi tutti i maggiori governi europei con la “grana” dell’euro da dover affrontare e con molte scadenze elettorali che vedono la possibilità di ascesa di gruppi politici anti-euro. Da ultima, ieri Marine Le Pen ha lanciato la sua campagna elettorale verso l’Eliseo compiendo l’azzardo: “se vinco, fuori da Euro e dalla Nato”. Oggi la replica a distanza di Mario Draghi; «Con la moneta unica abbiamo forgiato legami che hanno resistito alla peggiore crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Stare uniti in tempi difficili è la ragione d’essere dell’euro. La moneta unica è irrevocabile, nulla di chiaro invece su una Unione a più velocità», afferma il numero 1 della Bce. «Guardiamo con preoccupazione a annunci di potenziali misure protezionistiche», ha poi dichiarato Draghi parlando della possibilità di un ritorno al protezionismo a livello globale. «L’Unione europea è stata creata sulle basi del libero scambio, dovremo giudicare quando vedremo quello che è stato annunciato».

Sono arrivate finalmente le richieste dei pm per il caso Luca Varani, l’omicidio brutale ed efferato de 23enne lo scorso 4 marzo 2016 a Roma: trenta anni di reclusione per Manuel Foffo e la sollecitazione del rinvio a giudizio per Marco Prato, accusati di avere massacrato e ucciso Luca Varani nel corso di un festino a base di droga in un appartamento al Collatino, alla periferia di Roma. Sono queste le richieste del pm Francesco Scavo nell’ambito del processo con rito abbreviato per Foffo, come richiesto dalla difesa, e con rito invece ordinario per il Prato. Accusa confermata per tutti e due, ovvero omicidio premeditato con le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti e futili; secondo il pm, il delitto di Luca Varani fu “un massacro pianificato in modo lucido, con la scelta della vittima fatta dopo un macabro casting”, riporta l’atto dell’accusa. Clicca qui per la notizia approfondita

Primo vero scontro diplomatico tra Donald Trump e Vladimir Putin, con il richiamo forte del Cremlino intervenuto sulle vicende dell’Iran. «Il Cremlino è in disaccordo con l’affermazione del presidente Usa Donald Trump secondo cui l’Iran è “lo Stato terrorista numero uno”», lo ha detto il portavoce del presidente Vladimir Putin Dmitri Peskov. Lo sforzo del Cremlino resta però quello delle relazioni diplomatiche, come quello di Trump del resto che con Putin dovrebbero contattarsi nelle prossime settimane. Secondo Peskov, «tutti voi sapete che la Russia ha buone relazioni con l’Iran e che cooperiamo su un certo numero di questioni. Siamo felici dei nostri rapporti nelle sfere del commercio e dell’economia e speriamo di svilupparle ancora di più». Insomma, l’intervento di Trump non è piaciuto e si inserisce nella polemica già sollevata ieri per le dure parole durante una trasmissione di Fox News mentre intervistava il presidente Usa. “Vladimir Putin non è un killer?”, ha chiesto a Donald Trump il conduttore Bill O’Reilly. Risposta, “Pensi che l’America sia così innocente? Anche da noi ci sono molti assassini”. E poi ancora: “Anche noi abbiamo commesso molti errori. Pensa solo alla guerra in Iraq. Quanta gente è morta”.

Il solito Pontefice che sfrutta quanto di bello avviene nel mondo, per sottolineare il suo pensiero. Cosi ha fatto oggi Bergoglio, che prendendo spunto dalla finale del Super Bowl ha inviato un messaggio al mondo in generale, e al presidente americano in particolare. “Possa essere la partita un segno di pace, amicizia e solidarietà per il mondo” ha detto Francesco, una frase che suona come il segnale della sua diffidenza verso chi non solo nello sport, vuole operare divisione attraverso la creazione di muri. Il video messaggio inviato tramite i social è stato registrato dal Papa in spagnolo, segno della sua vicinanza verso quel Messico sotto un pesante attacco politico, da quando Trump è stato eletto. È la prima volta che un pontefice parla di una finale di National Football League, finale che quest’anno vedrà contrapposte le squadre dei New England Patriots e quella degli Atlanta Falcons.

Respinto immediatamente il ricorso intentato dalla Casa Bianca, per rendere di nuovo esecutivo lo stop ai cittadini di 7 paesi a maggioranza islamica. Il ricorso che mirava a reintrodurre le misure repressive volute dal presidente eletto, è stato respinto dalla corte d’Appello di Washington. Stante la decisione il decreto Trump rimane adesso in un limbo, un limbo che di fatto esaspera la guerra di poteri all’interno della legislazione a stelle e strisce. In attesa della reintroduzioni delle limitazioni intanto l’Iran, uno dei paesi inserito negli strali del magnate americano, ha concesso l’ingresso ad alcuni atleti USA, impegnati in una gara di wrestling denominata Freestyle World Cup, in programma a Kermanshah il 16 e il 17 febbraio prossimo.

L’ennesima grana per il sindaco di Roma quella in cui il suo ex fedelissimo Raffaele Marra, è pronto a parlare. Fonti vicine all’ex capo del personale del comune capitolino, fanno sapere che a Marra non è piaciuto per nulla l’interrogatorio con la quale la Raggi lo ha scaricato, dinanzi ai giudici che stanno indagando sulla promozione di suo fratello. Raffaele sentirà i magistrati non a più tardi di Martedì, e li potrebbe svelare dei retroscena importanti sui fatti addebitatigli, e rendere chiara la situazione finanche rispetto ad alcune chat di un famosa messaggeria, finita nelle mani degli inquirenti. La paura è che la promozione del fratello non sia stata decisa autonomamente da Marra, ma concordata con la Raggi, se cosi fosse decadrebbe la linea difensiva del primo cittadino.

Il Viminale ha fatto sapere oggi, che i poliziotti che sono stati oggetto di conflitto a fuoco con Amri, e che durante quest’ultimo hanno ucciso il terrorista, sono stati trasferiti ad altra sede. Il provvedimento di trasferimento ha interessato sia Luca Scatà e Cristian Movio, il primo in prova alla mobile di Sesto San Giovanni è stato colui che ha sparato al terrorista, il secondo invece era stato durante la sparatoria ferito ad una spalla. Il Viminale ha sottolineato che per sicurezza non saranno rese note le nuove sedi di servizio, ma che il trasferimento ha voluto premiare l’eccezionale intervento, che ha portato all’individuazione e all’eliminazioni di uno degli uomini più ricercati d’Europa.

Una spumeggiante giornata di campionato, quella che si sta apprestando a chiudersi e che ha visto una “valanga” di goal in molte partite. Ha iniziato ieri il Napoli di Sarri, che a Bologna ha sommerso sotto la squadra di Donadoni, alla fine 7 a 1 per i partenopei con due triplette (quella di Mertens e di Hamsik) veramente spettacolari. Anticipo dell’ora di pranzo che ha visto soccombere sotto un diluvio il Milan, in casa della Sampdoria, la squadra di Montella sembra non sappia più vincere, e il “sogno” Champions si allontana sempre di più. Nelle partite delle 15.00 pareggio tra Chievo e Udinese e tra Empoli e Torino, con il goal dei toscani propiziato dalla pesantezza del terreno. Vittoria importantissima dell’Atalanta che con il risultato classico di 2 a 0 si impone sul Cagliari. Corsare invece Sassuolo e Lazio, che rispettivamente si impongono a Genoa e a Pescara, con la squadra di Oddo sommersa anch’essa sotto una “valanga” di goal. Nella sfida salvezza tra Palermo e Crotone importantissima vittoria dei siciliani per 1 a 0. La Juventus supera 1-0 l’Inter nel derby d’Italia grazie a una rete di Juan Cuadrado. Giornata che si chiuderà domani con la sfida tra Roma e Fiorentina.

Una bella Italia che però crolla nel finale e si arrende ai “Dragoni Gallesi” con un punteggio pesante. Questo il flash relativamente alla partita di esordio dell’Italrugby, avvenuto questo pomeriggio all’olimpico di Roma dinanzi al presidente della Repubblica. I ragazzi di O’Shea partono ordinati in difesa, e rendono per oltre un ora la vita difficile ai gallesi, alla fine però l’inesperienza prende il sopravvento e complice anche una certa “pigrizia” difensiva, Parisse e compagni archiviano la prima sconfitta nell’importante rassegna internazionale. Gli azzurri comunque escono testa alta dal match fra gli applausi della folla, che ha letteralmente gremito l’Olimpico, una folla che c’è da giurarci sarà dinanzi alla TV sabato, per vedere la seconda sfida, che vedrà la nostra nazionale contrapposta all’Irlanda.

È stato come al solito il Gp “Costa degli Etruschi” in Toscana, ad aprire la stagione ciclistica italiana, una stagione che quest’anno vede diversi passaggi di squadra, non ultimo quello di Vincenzo Nibali. Sotto il traguardo di Donoratico a conquistare la prima corsa del 2017 è stato Diego Ulissi, capace con un assolo veramente impressionante di arrivare sotto lo striscione dell’arrivo a mani alzate. Nella corsa comunque mancavano i veri big, impegnati nei vari tour in giro per il mondo, sicuramente più remunerativi a livello di cachet.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori