ALESSANDRO BARBIERI / Incendio scuola, chi è l’angelo che ha salvato i bambini dalle fiamme (Oggi, 9 febbraio 2017)

- La Redazione

Alessandro Barbieri, chi è l’angelo che ha salvato i bambini dalle fiamme dell’incendio alla scuola elementare Pascoli a Milano (Oggi, 9 febbraio 2017)

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Ha avuto calma e sangue freddo Alessandro Barbieri per portare in salvo una decina di bambini rimasti in un’aula invasa dal fumo. E’ successo ieri nella scuola elementare Pascoli di via Rasori a Milano. Verso le 8.45 è scattato l’allarme per un incendio: le fiamme sono divampate nel corridoio davanti alla palestra al piano interrato, vicino a un tavolo di legno su cui erano appoggiati alcuni materassini di gommapiuma per la ginnastica. Alessandro Barbieri, insegnante di educazione fisica, non ha perso tempo ed è riuscito a salvare in pochi minuti un gruppetto di bambini che si trovavano in un’aula al secondo piano. Gli altri bimbi, in tutto nella scuola erano in 540, erano già stati fatti uscire dalle loro classi dalle maestre. Alessandro Barbieri ha 32 anni e oltre a fare l’insegnante è allenatore di calcio alla Polisportiva Circolo giovanile di Bresso. Ma non è un insegnante della scuola: “Faccio lezione in via Rasori – spiega il maestro a Il Giorno – per conto del Coni, nell’ambito del progetto ‘A scuola di sport – Lombardia in gioco’, educazione motoria nella scuola primaria. In più sono un allenatore della Polisportiva Circolo giovanile di Bresso”. Per fortuna ieri l’insegnante si trovava a scuola quando è scattato l’allarme antincendio.

È riuscito grazie a un ‘gioco’ a mettere in salvo dall’incendio il gruppetto di bambini. Nell’intervista a Il Giorno l’insegnante ha spiegato come ha fatto a non far spaventare i piccoli a portarli fuori dalla classe: “Sono intervenuto in un’aula dove erano rimasti circa dieci bambini, oltre una muraglia di fumo. Ho detto loro: prendiamoci per mano, uno due e tre… e siamo corsi via insieme”. Alessandro Barbieri si trovava in palestra quando è divampato l’incendio: “Uscendo, mi sono accorto che c’era una classe in difficoltà al secondo piano. Una maestra aveva fatto uscire un primo gruppo ma non riusciva a far uscire il resto dei bambini, circa una decina, perché c’era un muro di fumo. Si era allarmata perché non sapeva come tornare indietro a prenderli, erano bloccati. Ho capito che erano in difficoltà e sono intervenuto subito”. Ed ecco dal racconto di Alessandro Barbieri qual è stato il ‘gioco’ usato per far restare tutti tranquilli: “Sono entrato nell’aula e ho detto ai bambini: prendiamoci tutti per mano e poi ho contato uno, due, tre…. Volevo che per loro fosse come un gioco, per evitare il panico, per farli restare tranquilli. Erano preoccupati perché non si vedeva nulla. Solo fumo. E loro erano bloccati. Quando ci siamo presi per mano ho detto ‘Bimbi, via di corsa’. Loro per fortuna l’hanno preso effettivamente come un gioco”.

La pagina Facebook di Alessandro Barbieri è stata riempita di messaggi di ringraziamento per il suo intervento tempestivo nei confronti dei bambini. “Ho ricevuto anche molte telefonate e non solo – racconta ancora l’insegnante a Il Giorno -. Ringrazio tutti per chiamate e messaggi vari ma ho solo fatto il mio dovere, vedere dei bambini in difficoltà mi ha dato la forza per andare a prenderli. Stiamo tutti bene e non c’è stato nessun ferito fortunatamente. Questo è l’importante”. Alessandro Barbieri ha dimostrato in questa occasione di pericolo la sua attenzione verso i bambini in maniera ‘eroica’: l’insegnante è stato definito proprio un ‘eroe’ per come ha agito durante l’incendio. Ma questo non è l’unico episodio in cui Alessandro Barbieri ha mostrato tutto il suo amore nei confronti dei bambini. Uno dei messaggi postato di recente su Facebook è stato infatti questo: “Non esiste la stanchezza se dall’altra parte hai dei bambini fantastici che danno il 100 per cento a ogni lezione ed escono dalla palestra non vedendo l’ora che ci sia la lezione successiva. Sono orgoglioso di quello che faccio e di tutti i bambini e colleghi con cui lavoro quotidianamente”.

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