DON ANDREA CONTIN / News, l’ex amante 49enne in esclusiva a Pomeriggio 5: dall’inizio della relazione alle violenze (Quarto Grado, oggi 10 febbraio)

- La Redazione

Don Andrea Contin, ultime news: nuovi particolari shock sulla relazione tra l’ex prete di San Lazzaro e la sua ex amante 49enne che lo ha denunciato. Il caso a Quarto Grado.

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Don Andrea Contin

Intervista esclusiva all’ex amante 49enne di Don Andrea Contin, quella trasmessa nella puntata di oggi di Pomeriggio 5. La donna, della quale ovviamente non conosciamo il nome né il volto, si è concessa per la prima volta ai microfoni di un programma tv raccontando dall’inizio, la sua relazione con l’ex prete di San Lazzaro, durata circa quattro anni e mezzo ed iniziata nel 2010. Inizialmente la donna ha asserito di essersi rivolta a lui per dei libretti liturgici. Da lì sarebbero poi iniziate le parole dolci del prete. “Mi prese di mira, gli piacevo”, ha dichiarato la donna, per poi rivelare le prime telefonate ricevute da Don Contin, del quale rimase inizialmente colpita proprio per la sua sensibilità. “Mi sono chiesta se fosse in crisi con il suo ministero ma non mi ha mai specificato il motivo della sua infelicità e della sua insoddisfazione”, ha raccontato la 49enne, rivelando che all’inizio dei loro messaggi lui le aveva confessato il periodo difficile che stava attraversando. Inizialmente lei era reticente, poi fu Don Contin a farla sentire sempre più “unica, come una persona per lui indispensabile”, aspetto sul quale a sua detta il prete avrebbe molto lavorato, fino ad innamorarsene. Poi iniziarono le violenze a suo carico, già a partire dal primo anno di relazione. Dopo ogni atto di violenza seguivano le scuse e le promesse che non sarebbe più successo: “Mi picchiava, mi chiedeva scusa, si allontanava e poi ritornava”, ha riferito. Tra loro non vi era un semplice rapporto occasionale ma addirittura lui la definiva la sua “mogliettina” in quanto la donna iniziò anche a fargli la spesa, cucinare per lui e stirargli. Per più volte ha chiesto a Don Contin di lasciarla andare, ma a sua detta era il solo a decidere quando era il momento di staccarsi da lui.

Dopo le denunce di violenza a carico di Don Andrea Contin e dopo aver incaricato il suo avvocato difensore a parlare in diretta tv, alcuni giorni fa, nel corso della trasmissione Pomeriggio 5, l’ex amante 49enne del prete sospeso avrebbe deciso di sottoporsi alla sua prima intervista esclusiva. La trasmissione scelta sarebbe proprio quella condotta nel pomeriggio dell’ammiraglia Mediaset da Barbara d’Urso. Stando alle ultime indiscrezioni riferite nell’anteprima della nuova puntata dalla stessa padrona di casa, la donna che in tanti avrebbero preso di mira dopo le denunce contro Don Contin, avrebbe deciso di raccontare personalmente quanto da lei subito negli anni terribili di relazioni con l’ex prete di San Lazzaro a Padova. Nella puntata di ieri, il programma aveva reso noti alcuni stralci della denuncia resa ai Carabinieri, nella quale l’ex amante aveva raccontato alcuni episodi shock che l’avrebbero vista protagonista. A sua detta, infatti, Don Andrea Contin non solo la trattava come se fosse la sua schiava ma in una circostanza l’aveva picchiata tirandole una pietra in testa. Episodi di violenza, dunque, in seguito ai quali sono scattate le indagini che oggi vedono Don Andrea indagato oltre che per la violenza privata anche per favoreggiamento della prostituzione. La prima intervista esclusiva della donna sarebbe stata realizzata in questi minuti dall’inviata di Pomeriggio 5 e verrà trasmessa nel corso della nuova puntata, nella quale probabilmente ascolteremo il racconto direttamente dalla voce della donna vittima delle vessazioni dell’ormai ex prete.

Anche la trasmissione Quarto Grado si occuperà questa sera del caso di Padova con protagonista indiscusso Don Andrea Contin, ex prete dello scandalo della parrocchia di San Lazzaro. Ad oggi, i parrocchiani rimasti orfani dell’operato di Don Contin hanno manifestato il loro malcontento, ribadendo la solidarietà nel confronti del sacerdote cacciato dalla Curia. Nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro in parrocchia tra i fedeli della piccola comunità travolta dallo scandalo a luci rosse ed il nuovo sacerdote, Don Giovanni. Dopo le parole dei parrocchiani in difesa di Don Andrea, come riporta Il Mattino di Padova non sono mancate le ammonizioni del nuovo prete: “Capisco che a voi abbia fatto del bene, ma la chiesa non è fatta solo di San Lazzaro, la chiesa è universale, con uno statuto universale, le eccezioni non si fanno”, ha commentato. Don Giovanni ha poi ricordato le parole del vescovo Cipolla prendendo come lui le distanze dai comportamenti immorali commessi dal Don sospeso. “Non dobbiamo coprire una brutta verità, e allo stesso tempo se c’è da amare don Andrea e i suoi genitori dobbiamo anche amare e rispettare le persone che si sono trovate in certe situazioni con lui e che hanno deciso di denunciare”, ha aggiunto, in riferimento all’ex amante 49enne dalla quale sarebbe partita la denuncia contro il prete ora indagato per violenza privata e favoreggiamento della prostituzione.

Si continua a parlare molto di Don Andrea Contin. Le indagini proseguono e si attendono i risultati delle perizie in corso. Secondo quanto riportato dal settimanale Giallo è stata infatti disposta una perizia su tutte le apparecchiature elettroniche e tecnologiche, compresi i cellulari, che erano a disposizione di Don Andrea Contin. In questi apparecchi infatti gli inquirenti stanno cercando eventuali tracce del coinvolgimento anche di ragazzi molto giovani nello scandalo a luci rosse. Nella denuncia dell’ex amante, denuncia presentata ai carabinieri lo scorso 6 dicembre, si legge infatti: “Don Andrea iniziò a chiedermi di andare dietro la canonica per attirare i ragazzi che giocavano nel campo di calcio e, una volta adescati, mi costringeva ad avere rapporti con loro vicino al garage. Lui, nascosto, mi filmava”. A Don Andrea Contin è stata anche sequestrata un’agenda sulla quale il prete scriveva nomi e numeri di telefono. Non solo però ragazzini ma anche ragazzine: le indagini dovranno infatti appurare se negli incontri a luci rosse denunciati dall’ex amante di Don Andrea Contin fossero coinvolte anche ragazze giovanissime.

La spinosa vicenda che ha fatto tremare la Chiesa di Padova e che ruota attorno a Don Andrea Contin, ex prete allontanato dalla parrocchia di San Lazzaro, sarà commentata questa sera dalla trasmissione Quarto Grado. Il programma di Rete 4 ripercorrerà le principali tappe dello scandalo a luci rosse di grande portata che ha travolto l’intera comunità dopo la denuncia di una ex amante 49enne del parroco, fornendo poi ai telespettatori le ultime clamorose novità. Alcune di queste sono state rese note nei giorni scorsi dalla trasmissione Pomeriggio 5, che ha dedicato un ampio comparto ai preti al centro di vicende scabrose, tra cui lo stesso Don Andrea Contin. Nella passata puntata andata in onda ieri sono stati letti alcuni stralci della deposizione resa dall’ex amante del prete sospeso a Divinis, la stessa donna che ha denunciato il religioso per le violenze subite sin dall’inizio della loro relazione, durata circa quattro anni. Dopo le parole del suo avvocato difensore, intervenuto in diretta tv nel precedente appuntamento, il quale aveva anche motivato il ritardo con cui la sua assistita aveva proceduto con la denuncia che ha dato il via all’inchiesta, ieri è stato dato spazio alle parole della vittima. La 49enne ha raccontato ai Carabinieri l’ossessione crescente nella sua relazione con Don Andrea Contin, tale da impedirle di parlare con altri uomini. “Quando accadeva mi picchiava selvaggiamente”, ha rivelato l’ex amante. Il prete del peccato, non solo la considerava la sua preferita tra tutte le donne con le quali aveva intrapreso una relazione, dentro e fuori la canonica, ma la trattava come se fosse la sua schiava. Appellativo, questo, con il quale spesso si rivolgeva a lei, insieme ad altri epiteti come “cagna”. L’uomo arrivò addirittura a comprarle una ciotola per cani. Poi le minacce: “Mi diceva che mi avrebbe uccisa se io fossi andata via”. La donna era diventata così succube del prete di San Lazzaro, al punto da subire, a causa dell’amore che credeva di provare nei suoi confronti, violenze e perversioni. Il suo legale, l’avvocato Ernesto De Toni, parlando ai microfoni della trasmissione aveva spiegato come la sua assistita, terrorizzata alla sola idea che altre donne potessero subire lo stesso terribile trattamento al quale era stata sottoposta per anni, aveva deciso di denunciarlo, decretando così il suo allontanamento definitivo da colui che ormai è a tutti gli effetti l’ex prete di San Lazzaro. Per la sospensione definitiva occorrerà invece attendere un po’ di tempo, poiché la pratica è stata avviata solo nei giorni scorsi, come annunciato dal vescovo Cipolla.

Nei giorni scorsi i parrocchiani di San Lazzaro a Padova rimasti orfani di Don Andrea Contin dopo le vicende scandalose che lo hanno visto protagonista, si sono riuniti insieme al nuovo sacerdote, Don Giovanni Brusegan. Nell’ambito dell’incontro al quale hanno aderito un centinaio di persone, come riporta Il Mattino di Padova, si è discusso apertamente di quanto accaduto, spronati dal parroco attuale che ha invitato ad affrontare il caso lasciando da parte lo spirito puramente scandalistico. In tanti hanno voluto dire la loro opinione sulla vicenda, lasciando emergere la loro vicinanza al prete sospeso dalla Curia. “Io ho solo una certezza, don Andrea mi ha iniziato alla catechesi, mi ha seguito e fatto del bene. Il resto sono parole”, sono le parole in difesa dell’ex sacerdote dello scandalo, pronunciate da uno dei parrocchiani presenti. Tante le persone intervenute e che hanno manifestato solidarietà a Don Contin. Ad intervenire è stato quindi Don Giovanni che ha ricordato le parole del vescovo Cipolla e prendendo le distanze “da comportamenti immorali, ammessi dallo stesso don Andrea”.

Anche ieri la trasmissione Pomeriggio 5 ha affrontato la delicata quanto intricata vicenda relativa allo scandalo nella Chiesa di Padova, esploso con la denuncia dell’ex amante 49enne di Don Andrea Contin. La donna si è detta sola e distrutta per la triste vicenda che sta passando e lo ha fatto tramite il suo legale, il quale è intervenuto per la prima volta dall’esplosione dello scandalo. L’avvocato De Toni ha a lungo commentato il caso che vede suo malgrado protagonista la sua assistita, come ampiamente reso noto nel focus principale. Prima di congedarsi, l’avvocato Di Toni ha poi spiegato come mai la 49enne – della quale non ha potuto rivelare alcuna informazione personale poiché una delle sue preoccupazioni è proprio quella di essere riconosciuta – avrebbe deciso di presentare denuncia solo nei mesi scorsi: “Si è decisa a denunciare perché aveva visto che dopo essersi finalmente staccata da Don Contin, c’era tutto un giro di persone e di donne che frequentavano il prete. Non era gelosia, lei temeva che Don Contin si rapportasse con quelle donne, alcune anche molto giovani, nello stesso modo con il quale si era rapportato con lei”. La denuncia, dunque, sarebbe partita per difendere le altre ragazze finite nella rete dell’ex prete del peccato. “Lei era terrorizzata dal fatto che altre potessero dover sopportare quello che aveva sopportato lei”, ha chiosato il legale.

Dall’inizio della vicenda a luci rosse che vede coinvolto Don Andrea Contin, ex prete della parrocchia di San Lazzaro a Padova, ora sospeso a Divinis, c’è sempre stato il massimo riserbo attorno alla figura dell’ex amante 49enne. Sarebbe partito tutto da una sua lunga denuncia di otto pagine resa lo scorso dicembre ai carabinieri, nella quale la donna ammetteva la sua lunga relazione con il prelato, denunciandone però le violenze. Da qui sarebbe esplosa l’intera vicenda che avrebbe portato all’iscrizione nel registro degli indagati del nome di Don Andrea Contin per i reati di violenza privata e favoreggiamento della prostituzione. Un’inchiesta complessa e che si sta svolgendo su due piani, quello della Chiesa e quello del diritto, e che potrebbe anche vedere altri sacerdoti di Padova coinvolti nello scandalo a luci rosse. Intanto, per la prima volta a rompere il silenzio è stata proprio l’ex amante di Don Andrea Contin, la quale è voluta intervenire tramite il suo legale difensore, di cui se ne apprende solo ora il nome dall’inizio dell’inchiesta poiché si è sempre voluto garantire l’anonimato per proteggere la sua assistita. Si tratta dell’avvocato Ernesto De Toni, intervenuto in collegamento nel corso della trasmissione Pomeriggio 5, durante la passata puntata. La 49enne avrebbe deciso di parlare per tramite del suo legale perché “si sente molto sola, si sente anche poco creduta non dagli inquirenti o dal magistrato ma da tutto quello che legge sui giornali”, ha spiegato De Toni. La triste nonché delicata vicenda in qualche modo ha visto protagonisti anche i parrocchiani rimasti orfani di Don Andrea Contin e che avrebbero manifestato ad oggi la loro grande solidarietà e persino il perdono nei confronti dell’ex prete dello scandalo, ma non sarebbe stato adottato lo stesso atteggiamento nei riguardi della donna la quale avrebbe avuto il coraggio di denunciare. L’avvocato ha poi rivelato una situazione del tutto diversa rispetto a quella riportata finora dai giornali. La sua assistita avrebbe infatti rivelato le continue violenze durate per molti anni: “E’ stata una relazione che è partita senza alcuna aspettativa e senza alcuna volontà da parte della signora”, ha raccontato l’avvocato. A sua detta, la donna non aveva affatto cercato la relazione sentimentale poi nata tra lei e Don Andrea Contin: “Era tranquillamente dedita alle proprie occupazioni, faceva vita di parrocchia ed è stata coinvolta in questa storia”. In merito alle violenze subite, queste sarebbero iniziate sin dall’esordio della loro relazione e sarebbero durate fino a quando la 49enne sarebbe finalmente riuscita a staccarsi dall’ex prete. L’accento si è spostato poi sul secondo reato del quale Don Andrea Contin è accusato, ovvero lo sfruttamento della prostituzione: “La signora non sa nulla”, ha rivelato il legale. La 49enne, infatti, non avrebbe mai ricevuto denaro dal parroco di San Lazzaro e non era questo il motivo per il quale aveva deciso di avere una relazione con l’uomo ora allontanato dalla Curia. La donna, dunque, era innamorata del prete al punto da esserne soggiogata e da subirne violenza.

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