Willie J. Parker/ Il medico abortista Usa: “per fare aborti mi sono liberato della religione. Il feto? Non è persona, ma ‘entità’”

- La Redazione

Willie J. Parker, il medico abortista Usa racconta il suo lavoro in un libro: “il feto non è una persona, è un’entità umana” (oggi, 9 febbraio 2017)

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Foto dal web

E’ un medico abortista e sostenitore della giustizia riproduttiva Willie J. Parker. Lavora negli Stati Uniti e ha pubblicato un libro di memorie sul proprio lavoro, “Life’s Work”. In un’intervista al The New York Times Magazine Willie J. Parker spiega le sue idee e in che cosa consiste il suo lavoro nei confronti delle donne. Il medico scrive nel suo libro che “l’aborto è in realtà un processo di fine vita”. “La vita è un processo, non un evento, spiega Willie J. Parker. Se avessi pensato che stavo uccidendo una persona non avrei fatto aborti. Un feto non è una persona; si tratta di una entità umana. Nello schema morale delle cose, non considero la vita fetale e la vita di una donna allo stesso modo. Do a entrambi valore, ma quando una donna viene da me, non sono in grado di abbassare le sue aspirazioni a causa delle aspirazioni che qualcun altro ha per il feto che sta portando in grembo”. Il libro “Life’s Work” di Willie J. Parker è basato sul fatto che il medico ha argomenti morali e spirituali in favore dei diritti all’aborto. Ma la giornalista del The New York Times Magazine Ana Marie Cox chiede a Willie J. Parker perché pensa che sia una ‘conversione’ il fatto di essere passato da una persona che, per motivi religiosi, non voleva fare aborti, a una che, per motivi religiosi, decide di farli. “Ho attraversato un momento di crisi – racconta Willie J. Parker – che mi ha lasciato incapace di aiutare le donne quando mi sentivo coinvolto profondamente nella loro situazione. Quindi ho avuto bisogno di convertire un credo religioso che mi paralizzava a uno che mi dava il potere di fare quello che pensavo fosse la cosa giusta” (clicca qui per leggere tutta l’intervista).



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