Anders Breivik/ Strage Utoya, per lui isolamento in carcere: Corte appello, “diritti umani non violati”

- La Redazione

Anders Breivik, l’estremista di destra autore della strage di Utoya, perde ricorso contro isolamento in carcere: Corte d’appello, “diritti umani non violati” (oggi, 1 marzo 2017)

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Immagini di repertorio (LaPresse)

Nuovo verdetto per Anders Breivik, l’estremista di destra autore della strage di Utoya. La Corte d’appello di Borgarting, come riporta l’agenzia di stampa Ansa, ha stabilito che la Norvegia non ha violato i diritti umani nei suoi confronti. Anders Breivik è in carcere in isolamento e i suoi avvocati hanno presentato ricorso chiedendo la revoca del regime carcerario. I legali dell’estremista di destra avevano sostenuto che l’isolamento in carcere gli ha provocato “danni profondi” e lo ha radicalizzato ancora di più nella sua ideologia neonazista. Ma dopo oltre cinque anni dalla strage di Utoya per Anders Breivik è arrivata anche la decisione riguardo alla sua detenzione. Anders Breivik potrebbe però non rassegnarsi a questo verdetto. Secondo quanto dichiarato dal suo legale, avvocato Oystein Storrvik, come riporta La Repubblica, l’estremista in carcere presenterà ricorso davanti alla Corte suprema del regno, e se necessario anche alla Corte di giustizia europea.

Sono passati oltre 5 anni dalla strage di Utoya. Era il 22 luglio 2011 quando Anders Breivik uccise 77 persone e ne ferì altre 319 tra la capitale Oslo e la vicina isola di Utoya. E’ stato condannato a 21 anni di reclusione, prolungabili a tempo indeterminato se sarà ritenuto ancora pericoloso. L’estremista di destra ha compiuto due attacchi terroristici. Il primo è stato attuato contro il governo della Norvegia. Un’autobomba fu fatta esplodere nel centro di Oslo dove si trovano i palazzi del governo: l’auto era parcheggiata di fronte all’ufficio del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg. Il bilancio dell’esplosione fu di otto vitime e 209 feriti. Poi il secondo attentato contro un seminario politico estivo. Questo attacco fu compiuto dopo due ore dal prima. Si tratta della strage di Utoya: sull’isola era in corso un campus organizzato dalla sezione giovanile del Partito Laburista norvegese. Anders Breivik, con documenti falsi e vestito con una uniforme simile a quella della polizia, arrivò sull’isola e iniziò a sparare sui partecipanti al campus. Uccise 69 persone e ne ferì 110.



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