Meningite / Napoli, anziana di Aversa ricoverata: inizia la profilassi (oggi, 1 marzo 2017)

- La Redazione

Meningite, ultimi casi di oggi 1 marzo 2017: Brescia, a Manerbio sta meglio il 19enne ricoverato che ora è tornato a casa. Migliora anche il piccolo di un anno a Cesena

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Immagine di repertorio (LaPresse)

Nuovo caso di meningite: purtroppo non vi è sosta ancora in questo inizio 2017 ai ricoveri per pazienti affetti, seppur spesso in maniera leggera, al virus del meningococco di tipo C, il più temibile. Scatta l’allarme questa volta a Napoli, più precisamente ad Aversa dove si è registrato un nuovo caso i meningite conclamata al pronto soccorso dell’ospedale «San Giuseppe Moscati». Nella mattinata di ieri si è presentata al nosocomio normanno, una donna di settanta anni, affetta da cirrosi epatica, con febbre alta. In un primo momento, proprio a causa del problema epatico che la donna presentava, si era ipotizzata un’encefalite. Purtroppo poi le prime analisi hanno confermato un’altra diagnosi, con la meningite che è subito balzata come emergenza immediata. Profilassi scattata, e trasferimento d’urgenza della donna anziana al Cotugno di Napoli, dove di norma vengono trasferiti i pazienti con malattie infettive che giungono al pronto soccorso dell’ospedale aversano che, ovviamente, non è attrezzato per questo tipo di malattie che necessitano di accorgimenti particolari.

Il ragazzo di 19enne ricoverato per meningite di tipo C la scorsa settimana a Manerbio (Brescia) non solo sta meglio dopo la profilassi subita in questi giorni, ma le sue condizioni son state giudicate talmente stabili da poterlo mandare a casa senza alcun pericolo per lui e per la salute pubblica. Il lieto annuncio è arrivato ieri in serata con la nota della Regione Lombardia, nelle parole dell’assessore Welfare Giulio Gallera. «Sta bene il ragazzo che la scorsa settimana è stato ricoverato agli Spedali civili di Brescia a causa di un’infezione da meningococco di tipo C. Il giovane venerdì è stato trasferito nel reparto di Medicina e oggi, in mattinata, è tornato a casa». Come ha poi aggiunto lo stesso Gallera, c’è piena soddisfazione per il ritorno a casa, a Roberto D’Oglio, come ha protocollo: «per il 19enne, Asst Spedali Civili e Ats Brescia hanno immediatamente messo in campo tutte le azioni necessarie sottoponendo a profilassi i contatti stretti del giovane, in tutto 62, e gli operatori sanitari, 32, che lo hanno preso in cura». Il paziente era stato ricoverato al pronto soccorso di Manerbio la mattina del 20 febbraio, «poi era stato trasferito nella Rianimazione degli Spedali civili: ha subito reagito bene alla terapia e le sue condizioni sono pian piano migliorate fino alle dimissioni di oggi».

Una buona notizia sul fronte meningite arriva da Cesena, dopo che il bambino di un anno ricoverato nell’ospedale Bufalini è uscito dalla grave condizione di salute in cui versava negli ultimi allarmanti giorni. Il piccolo è fuori pericolo ormai e lo stesso reparto pediatrico ha voluto pubblicamente annunciare la buona novella con un simpatico e alternativo post su Facebook, in cui è il bimbo di un anno “a parlare” in prima persona. «Appena la dottoressa ha iniziato a visitarmi ho visto il suo viso cambiare d’espressione e i miei genitori mettersi a piangere, mi sono subito reso conto che qualcosa si stava mettendo male. Di lì a poco hanno scoperto che ero stato colpito da una meningite batterica di tipo C che avrebbe potuto uccidermi. Mi ha quasi messo al tappeto», “scrive” il piccolo bambino colpito dal virus terribile. Ora è salvo, migliora dopo la cura della profilassi anti-meningite e l’ospedale invita tutti al vaccino per evitare sofferenze e rischi del genere (ricordando che questa bimba ha un anno e per questo ancora non era stato vaccinato perché la profilassi per la C è prevista al 13 mese, mentre per la B la vaccinazione scatta al 7° mese). «Invito tutti i genitori che non hanno vaccinato i loro bambini contro questa tremenda malattia a valutare se sono disposti a correre il rischio di perdere i propri figli».

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